Quando ce vo' ce vo' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A' Cavaliè' e mo' famose du' referendum comunisti de quelli
veraci
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Sai, caro Fausto,
due anni fa (è successo anche
questo!),
Berlusconi osò definire "Referendum comunisti"........
di Daniele Capezzone
Sai, caro Fausto, due anni fa (è successo anche questo!!),
Berlusconi osò definire "referendum comunisti" i nostri quesiti
liberisti. Bene, ora che
ci sono i veri "referendum comunisti", i
liberisti radicali sono lieti di sottoscriverli, perché tutto il paese possa
conoscerli e giudicarli, premiarli o batterli.
Caro
Bertinotti: immagino, anzi credo di sapere quanto frenetiche siano queste
ore, per te e per i tuoi compagni in tutta Italia.
State sperimentando l'applicazione della regola
(ferrea, proprio nel paese delle eccezioni, della casistica elevata a principio
ispiratore della vita istituzionale) per cui chiunque osi interpellare i
cittadini, chiedendo loro una firma, armandoli di penna e di moduli per
sollecitare l'una o l'altra riforma puntuale, si vede sistematicamente preclusa
l'opportunità di far conoscere agli elettori questa sua iniziativa, e deve
condurla, di fatto, in una clandestinità pressoché assoluta. E non è tanto e
solo la lesione dei diritti di un partito o di un comitato promotore il fatto
più grave: quel che conta è l'attentato -che persiste e si aggrava- al diritto
fondamentale di ogni cittadino all'einaudiano "conoscere per
deliberare". Vi auguro di non dover sperimentare anche altro, nei
prossimi mesi. In 30 anni, il movimento referendario radicale ha raccolto più di
50milioni di firme per 89 quesiti: la Corte costituzionale, con una
giurisprudenza il cui carattere discrezionale, politico, è oggi riconosciuto
dagli stessi Presidenti emeriti della Consulta, ne ha bocciati 45 (il 50%+1!),
mandando al macero 27milioni di firme, e sottraendo
ai cittadini la seconda scheda elettorale, quella referendaria, assegnata loro
dalla Costituzione repubblicana.
Ma ciascun giorno ha la
sua pena.
La vostra buona opera vi ha portato ad
un passo dal primo successo: quello della raccolta delle firme, per cui è
necessario un ultimo sforzo. Bene, proprio noi, che avvieremo e animeremo un
confronto serrato e durissimo sui temi e sugli obiettivi della vostra
iniziativa, contribuiremo. Come contribuiamo? I membri della Direzione di
Radicali italiani ed io sottoscriviamo i vostri quesiti. E sono lieto di
informarti che questa è intenzione anche di Pannella. Sai, caro Fausto, due anni
fa (è successo anche questo nell'Italia del 2000!), Silvio Berlusconi, per
stroncarli, osò definire "referendum comunisti" i nostri quesiti liberisti.
Bene, ora che ci sono i veri "referendum comunisti", i liberisti radicali sono lieti di
sottoscriverli, perché tutto il paese possa conoscerli e giudicarli, premiarli o
batterli. Un saluto a te, con il mio rispetto e la mia ammirazione per i militanti di Rifondazione impegnati
in questa bella e dura prova. Daniele Capezzone
Segretario Radicali Italiani. segreteria.radicali@agora.it
Quando ce vo' ce vo'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A' Cavaliè'
e mo' famose du'
referendum comunisti de quelli veraci.
Ottima idea questa dei Radicali: Quando ce
vo' ce vo'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Noi, che abbiamo sostenuto,
raccolto firme e profuso forze e danaro di cittadini onesti ed impegnati
nella battaglia referendaria dei Radicali, e
sosteniamo la modifica dell'art. 18, se necessario firmeremo compatti inviando migliaia di
e-mail con l'invito a
farlo, e saranno ca....
amari.........
Anzi,
amarissimi.
VirusilGiornaleonline - Lucy dall'Ombra Virus.ilgiornale@iol.it
Referendum: Risposta di Fausto
Bertinotti
ai Radicali Italiani e a Daniele Capezzone, Segretario di Radicali Italiani
Caro Daniele,
voglio ringraziare con grande sincerità e con riconoscenza te, Marco e gli
amici radicali che avete deciso di firmare i referendum sociali che, assieme a
tante altre forze politiche, sindacali, sociali, comitati e associazioni,
abbiamo lanciato.
Questa nostra fatica è alle
battute finali e queste ultime settimane sono intense e impegnative.
Sapete bene, voi radicali, quanto siano complesse le procedure di raccolta e
registrazione delle firme e come siano draconiani
i tempi di consegna. Hai ragione a sottolineare
quanto sia stato grande l'oscuramento delle televisioni pubbliche e private su
questa iniziativa. E se questa Vostra iniziativa, contribuirà anche a squarciare
la cappa di silenzio che è calata su questa iniziativa, il mio ringraziamento è
ulteriore. La questione dell'articolo 18 è il principale tema dello scontro
sociale e politico di questi mesi. E se l'opportunità o meno di ledere
totalmente o parzialmente le previsioni dell'articolo 18 è l'oggetto di una
discussione centrale nel Paese, altrettanta attenzione avrebbe meritato la
proposta che abbiamo lanciato di estendere a tutte
e tutti il diritto al reintegro in caso di
licenziamento illegittimo. Ma tant'è!
Noi siamo soddisfatti dell'ascolto e
della condivisione che abbiamo trovato davanti alle fabbriche, agli altri posti
di lavoro, nelle piazze dove siamo stati e dove abbiamo fatto migliaia di
banchetti e dove centinaia di migliaia di lavoratori e di cittadini hanno
firmato.
Un'ultima
annotazione.
Sai quanto teniamo alla nostra identità politica e
culturale. Siamo una forza comunista, teniamo al nostro nome e alla nostra
identità. Crediamo che questa identità e la prospettiva del cambiamento radicale
che proponiamo debbano essere rinnovate. Per questo ci siamo
chiamati Rifondazione Comunista.
Non è per una diminuzione di
identità, ma proprio non credo che i referendum sociali possano essere chiamati
"referendum comunisti", pur se i comunisti di oggi ne sono tra i protagonisti. E
ciò non solo perché, con noi, forze politiche, sindacali, comitati e
associazioni che comunisti non sono, promuovono questa campagna. Affermare che,
una volta che un giudice sentenzia che un licenziamento è ingiusto e quindi
illegittimo, il lavoratore debba essere reintegrato in servizio, sia una norma
di civiltà del lavoro. Dire che la scuola privata debba essere garantita senza
oneri per lo Stato è applicare la Costituzione repubblicana: Infine, dire che la
salute e l'ambiente non debbano essere sottomessi all'arbitrio delle imprese è
affermare diritti fondamentali delle persone non mercificabili. Continueremo a
confrontarci e, a volte, a scontrarci democraticamente con il rispetto e
l'amicizia di sempre.
Con rinnovata stima e rinnovando il
ringraziamento per il gesto coraggioso che oggi avete compiuto, un sincero
abbraccio Fausto
Bertinotti.