Grande Veneto: Il
cittadino attivo e partecipe? Attaccato&odiato
di Albert Gardin Viviana delle Rose Giovanni
Cappello Enzo Trentin Giampiero Labbate
L'allarme
lanciato anche da GO sui siti pornografici?.........
Non so come raggiungere la carissima, generosa,
anticoinformista, e, per questo, odiata GO,
per cui ti prego di trasmetterle la mia solidarietà. Siamo
in uno stato di democrazia finta dove consentono l'esercizio dei diritti
e della libertà solo in funzione della
salvaguardia del potere costituito. Virus non
minaccia certo gli equilibri politici ma è una stonatura, un angolo di libertà
di espressione reale da apparire pericolosa e fastidiosa per i burocrati
politici o i politici burocrati. GO potrà ricevere
l'appoggio dei soliti ma il suo caso risulterà assurdo, non-politico per i più.
Purtroppo dietro Telecom, Adsl, Enel, Rai ecc si nascondono i pretoriani del
potere che parlano di politica nella loro lingua:
il burocratese. Chiedile di suggerirci qualche
iniziativa di solidarietà: messaggi a certi burocrati, lettere a qualche testata
giornalistica sensibile al suo caso, ecc. Per quel che può servire, manderò
anch'io una lettera ai giornali anche se per loro
il caso Virus non
risulterà un caso "politico" ma semplicemente di
violazione della "privacy"........
Ciao Albert
Gardin.
Viviana delle
Rose To: Albert Gardin:
Siti pornografici?!!!!!.........
Grazie Gardin per la tua iniziativa privata.
Io non vedrei male un comunicato anke a nome del Congreso de
la Nazion Veneta: per come la penso io, tagliare i fili alla GO è stato un modo per tagliar via un
ritaglio di visibilità per la Questione Veneta.
Tu credi davvero ke
abbiano fatto tutto questo perké un rincoglionito non meglio identificato, non
gradendo le info-mail di Virus, avrebbe fatto quindi tale pressione sulla
Telecom da giungere a far sospendere un servizio PAGATO e regolarissimo, senza
giustificazioni se non quelle arbitrarie date da una impiegata? NON calza neanke
se si vuole, sta storia. Molte volte Virus mi ha dato uno spazio ke mai mi
avrebbero concesso i governativi e i loro lacké, e non vorrei ke pezzi come
quello contro lo strafottente strapotere del Lerner abbiano contribuito, assieme
agli altri, a questa censura ke verrebbe la tentazione di definire "coranica".
Invece il fatto è ke accade qui, nella democratica, laica e farisaica Italia,
sempre in prima fila per denunciare gli abusi alle libertà individuali di paesi
esteri e attaccabili, perké magari privi dell'appoggio dei potenti.
Comunque
ne parliamo, se vieni a Verona per le Pasque. Viviana.
Giovanni Cappello
To: Cittadini attivi. Una delle più inutili macchine
succhiasoldi: A chi
serve?
Il ministro dell'Ambiente Matteoli ha ribadito che il ponte sullo stretto
di Messina si farà. Mentre, la Finanziaria di Cuffaro ha stanziato
un'altra generosa elargizione alla Società Ponte
sullo Stretto: una delle più inutili macchine succhiasoldi mai esistita.
A fronte di migliaia di miliardi incassati,
l'unica cosa che si è visto è l'andirivieni dei traghetti, pubblici e privati.
Il ministro ha rassicurato e lo stesso Berlusconi, che nel contratto con gli
italiani, la faraonica ed inutile opera l'aveva inserita. Rimane la solita
domanda: a chi serve? Avrei una risposta, ma, non avendo prove, mi porterebbe
tonnellate di querele a me e al coraggioso Virus già nel mirino
abitual-corporativo, di Potenti&Potentati.
Tante quante quelle di
cemento che si abbatteranno inutilmente sul malcapitato canale di Messina.
Facciamo una piccola analisi... logica: ai siciliani non serve (la nostra isolanità ci
rende lontani da tutto e l'unica cosa che ci occorrerebbe potrebbe essere,
casomai, un abbattimento dei costi dei biglietti aerei) e nemmeno ai calabresi
giacché preferirebbero che si ultimasse il tratto autostradale della SA-RC, in
cantiere da decenni. Ai politicanti nemmeno perché hanno
i privilegi aerei negati ai cittadini mortali. E
non mi si venga a narrare la menata del turismo!! Lo ripeterò fino alla nausea:
non serve fare arrivare il turista di botto quando poi, nell'Isola, mancano le
condizioni di viabilità minime per farlo girare tra le bellezze paesaggistiche
ed architettoniche.
Proposta al governo: se
davvero avete così tanti miliardi da buttare, costruite porti, aeroporti ed
autostrade che risulterebbero più utili, nell'ordine, ai siciliani, alle
attività produttive dell'Isola ed ai turisti. Per costruirli occorrono gli
stessi materiali e la stessa manodopera. Questo significa che, se avete promesso
qualcosa all'amico, potrete accontentarlo lo stesso.
Ma con lui accontentereste
anche i milioni di siciliani che non chiedono altro.
Che dice, ministro, si può fare? Se
ancora non si è ben capito, i siciliani questo ponte
non lo vogliono. Ragusa To: Governo.
Viviana delle
Rose To: GO
Perchè hai inviato simile messaggio anke al
capo massone in carica? Quante risate si sarà fatto... comunque io ho capito
ke
tu - non per colpa tua - non percepisci la
natura bellica della questione o non le dài il peso ke ha. L'arma ke hanno usato, volendo kiudere il becco a Virus è a loro protezione e a
protezione del loro potere, ke Virus, per quanto
piccolo di fronte ai giganti dell'info organizzata, è in grado di contestare con
libere voci di libera appartenenza. Bisogna render noto questo, e non al capo
massone, ma a editorialisti intelligenti e non di parte (poki ma buoni, ne
esistono, e li conosce anke la GO e li ospita addidittura con le loro rubrike
fisse: Mingardi e Stagnaro, for instance). Leccare il deretano non serve a
niente, soprattutto pensando di ricevere in cambio qualcosa: procura solo
invisibili lacci più taglienti del nylon e sapore di m... in bocca.
Non sono
arrabbiata con te: hai solo peccato di ingenuità.
W San Marcho, W Maria! Viviana delle Rose.
Enzo Trentin
To: Cittadini
attivi. Quello giudiziario non è
un "Ordine"
ma un "Potere". E l'articolo 98?
La sacra scrittura afferma: "Bada ai profeti che vengono a
te in veste di pecora, mentre nell'intimo sono lupi rabbiosi."
E' una
dialettica politica originale la nostra, di norma è il Governo che tende a
conservare e l'opposizione, invece, a voler modificare e puntare verso un
miglioramento della società: ma da noi accade il contrario. L'ennesimo caso è
stato annunciato con lo sciopero dei magistrati. Senza entrare nel merito delle
motivazioni, la questione grave. E' uno sciopero che, quello annunciato per il
20 giugno 2002, gioca a sfavore di una definizione di potere giudiziario:
sarebbe come se scioperassero il Parlamento e il Governo, detentori del potere
legislativo e di quello esecutivo.
Tale comportamento
avvalora la tesi che alla Magistratura si adatti più la definizione di
"ordine" che quella di
potere", questione che la Costituente ha dibattuto ma ha prevalso la tesi
di considerare un potere dello Stato solo quell'organo investito di mandato
democratico. E i magistrati italiani non sono elettivi come negli USA, dove c'è
la separazione dei poteri, secondo l'illuminista di Charles-Louis Montesquieu.
In Italia, i magistrati sono cittadini che hanno vinto un concorso pubblico e
fanno carriera al pari di quanti appartengono ad altri corpi burocratici dello
Stato.
Ma la giustizia è basilare per la società,
e i magistrati, oltre che
esserlo, dovrebbero apparire indipendenti e
imparziali.
Il problema può essere mitigato dando seguito, con una
legge, all'articolo 98 della Costituzione che prevede la "limitazione
al diritto di iscriversi ai partiti per i
magistrati". Così, una legge potrebbe autolimitare i magistrati a non farsi
tentare in coinvolgimenti di parte; ma più che legislativo il problema è etico
nel senso più vero della parola.
Forse, si dovrà
attendere una nuova classe di magistrati più attenta agli effetti deleteri di
una politicizzazione, di fatto, dichiarata in disinvolti comportamenti. Seppure la Magistratura sia un ordine, nel concreto essa gode di un ampio potere non dovendo rendere conto di eventuali errori,
omissioni o abusi. Il Parlamento può essere sciolto, il Governo,
invece, sfiduciato e mandato
a casa, ma se sbaglia un giudice che succede?
Interviene un organo di disciplina interna che - nell'ambito della separazione
della funzione giudiziaria da tutte le altre dello Stato provvede con le
ammonizioni, i trasferimenti o con una risolutiva promozione. In tale veste, il
Consiglio Superiore della Magistratura tende a salvaguardare i propri interessi
corporativi.
Pur riconoscendo l'alto compito affidato ai magistrati, l'enorme autorità a loro concessa non
comporta uguale responsabilità.
Sembra che a Napoli giacciano inevase,
da più di un anno, una quarantina d'ordini di custodia cautelare per centinaia
di camorristi. Il tempo è sempre tiranno..., ma lo si è trovato per l'arresto di
otto poliziotti, quando - non certo per un preteso diritto d'impunità - si
poteva farne a meno. Non di rado, ci sono cittadini accusati o incarcerati
ingiustamente, mentre altri, condannati o da sottoporre a custodia cautelare,
girano indisturbati.
Che tra i tanti capitoli,
alcuni coraggiosi, della
Giustizia non ci sia questa paradossale situazione quale motivo della sua
crisi?
15.000 miei lettori e 350.000 del circuito amico m'attendono
Giampiero Labbate Ex-vicecapo ufficio a
vita n.13714786 del Monte dei Paschi di Siena
To: Regioni d'Italia.
Carissimi lettori, mass-media, ospiti illustri, destinatari
famosi, Vi porto, oggi, una buona nuova, buona per me è soltanto un modo di
dire, riapro la lotta, nuova per Voi sicuramente, soddisfo la curiosità di molti
che mi hanno chiesto il perché della mia situazione personale, della mia lotta
contro l'ipocrisia, eccovi accontentati. Ecco la "nuova", nuova per internet, un
processo on line, che vede il sottoscritto come accusatore ed accusato.
Il Golia che mi sta attendendo, forte della forza del non dialogo e della Sua potenza
economica, io Davide, novello don Chisciotte
telematico, accuso il Monte dei Paschi di Siena, ente di diritto
pubblico, le cui finestre s'aprono su una delle più belle piazze del mondo e
luogo di massacro di cavalli, eterno dolore per gli amici animalisti che
condivideranno la mia opinione.
Mai nessuno in Italia aveva tentato un
processo on line, a puntate per divertirvi un po' e per dare all'accusato il
tempo di riflettere sulle proprie azioni, ogni puntata un documento ufficiale,
un po' di satira fantozziana per divertirvi e non tediarvi troppo, un po' di
sofferenza, la mia, che riprovo ad ogni memoria che ritorna dolorosa come
allora, sei anni fa quando dovetti licenziarmi per continuo ricatto e mobbing
della migliore qualità. Oggi ho informato telefonicamente diverse testate, non
tutte, alcune mi leggono da tempo, poi ho avvisato il circuito d''amicizie da me
creato in internet con più di cinquanta siti sparsi in ogni regione d'Italia.
Buona parte del materiale sarà immesso in internet ad
ogni puntata, non ho fretta, sono riuscito a
resistere a sei anni di clausura e sofferenza, ora voglio gustarmi questi
momenti, 15.000 miei lettori e 350.000 del circuito amico m'attendono, non devo
deluderli, anzi, occorra che io li diverta tantissimo. Mi conoscono come lo
scrittore cancellato, ma sempre scrittore e da me s'aspettano qualcosa di
superlativo, cercherò di fare del mio meglio.
Userò
questa lista quasi esclusivamente per il processo on line, c'è un bel
banner nell'index del Ricordati.com, un banner che mi ricorda il mio amato
ex-Istituto dove ho lasciato i migliori anni della mia vita, un banner che
riscopro in molti documenti in mio possesso, credo che non potrò mai
dimenticarlo fino alla fine dei miei giorni. Certamente molto ho imparato da
questo istituto, la conoscenza, il sapere che diventa potere, e sinceramente
posso dire che non essendomi mai negato agli incarichi più onerosi mi ha
comunque dato molta conoscenza, la banca è un grande pozzo dei desideri, è un
crocevia dove ci passa di tutto, politica, economia, personaggi, situazioni,
basta essere lì al momento e al posto giusto, ricordare. La vita mi ha
restituito ciò che mi aveva tolto, da una cattiva vista ne ho tratto una memoria
eccezionale, non per vantarmi, ma già quando ero al lavoro ricordavo esattamente
le pratiche che erano suddivise nei cassetti dei singoli colleghi.
Ero sfruttato già allora per
queste mie qualità, qualità che oggi mi vengono in
soccorso, e presto ne esaminerete i risultati.
Ringrazio i giornali che vorranno interessarsi di un
vero processo on line, in cui già ci sono i tre elementi più importanti,
pubblico ministero, accusato e i giudici sarete voi, già proprio voi, lettori e
la vostra obiettività mi renderà merito. Non ho alcunché da perdere, devo
recuperare i miei crediti umani e grazie alla rete di siti amici non ho paura di
atti scorretti nei miei confronti, neppure un oscuramento del sito potrebbe
fermare la macchina messa in moto, solo io posso mettere il freno e lo farò solo
in un caso: che l'accusato riapra il mio dossier, credo d'essere abbastanza
onesto per questa semplice condizione.
Un po' di buona volontà dimostrerebbe che non c'è nulla da nascondere. Buona lettura.
Pizzighettone (CR) 0372.743899 ww.ricordati.com glabba@tin.it