Urge legiferare lasciando libertà ad ogniuno di decidere cosa fare di se', senza pudori di stato.
Il giovane 24enne che si è quasi sicuramente suicidato, dopo aver fatto scendere dall'auto una prostituta, non aveva ottemperato all'alt dei carabinieri, che però avevano preso la targa, e avevano telefonato a casa del giovane, che abitava coi genitori. Non trovandolo, temendo che l'auto fosse rubata, hanno loro spiegato le circostanze in cui avevano preso la targa.
I genitori avevano più volte telefonato al cellulare del figlio raccontando della telefonata dei carabinieri e chiedendo cosa fosse successo, ma aveva ricevuto sempre risposte confuse, fino a che il telefonino era rimasto muto. Poi la tragica scoperta. Bisognerà aspettare chiarezza, ma ci sono tutti gli elementi per fare l'ipotesi che non ci sembra suicidio per vergogna di essere stato scoperto nell'andare a puttane. Perchè, per chi ancora non se n'è accorto, chi è andato o chi va a comprare sesso se ne vergogna al punto che, nei più fragili, può indurre a gesti estremi. Chi dobbiamo ringraziare di questo clima di caccia alle streghe (i clienti) che tanto piace, per esempio, ad alcuni preti di prima linea e ad un ex-capo del Governo nazionale?

La criminalizzazione di un comportamento che fa parte della storia di tutte le culture, può portare anche a questo. 
E' un episodio che grida vendetta contro tutti coloro che fino ad oggi non hanno fatto altro che parlarsi addosso in materia, pur avendo i poteri e le maggioranze per modificare l'attuale legislazione criminogena. Il legislatore smetta di parlarsi addosso e di filosofeggiare su cooperative o case chiuse, lasci ognuno libero di fare ciò che crede del proprio corpo, senza consegnarlo allo Stato o, peggio, al pudore di Stato. Basta abolire il reato di adescamento, nient'altro; per il resto, in presenza di illegalità, è più che sufficiente il codice civile e quello penale. E' l'unica riforma urgente che si possa fare in materia, senza lasciare chi si prostituisce nella illegalità o nelle mani della delinquenza, e senza lasciare chi desidera un rapporto sessuale a pagamento in balia anche della propria vergogna indotta dal clima di caccia alle streghe. Vincenzo Donvito presidente Aduc.

Caro amico Risè,
Ho letto con interesse l'articolo sulla prostituzione; bravo! Già che ci siamo perchè non prepariamo un referendum dove si chieda la revisione degli stipendi dei nostri Onorevoli, che poi onorevoli non lo sono affatto e dei loro benefici?
Io, cittadino italiano, non ho nulla in contrario al fatto che si eleggano i vari Berlusconi, Bossi, D'Alema ed altri insigni campioni della parola, al Parlamento, anzi, purtroppo voto sempre per uno di loro. Ma come essi accettano il nostro voto d'elezione, dovrebbero pure accettare quello del referendum in cui gli toglieremo tanti, troppi, privilegi e magari gli ridurremo lo stipendio.
Che ne pensa? Non varrebbe la pena di tentare? Cordialità Sergio Trojer.


Via lo spettacolo prostituzione! Riapriamo le case!!!!
Io penso che il presidente del Consiglio non intendesse dire che tenterà, con le leggi, di eliminare il fenomeno della prostituzione ma di mitigare l'esibizionismo di tale pratica, cioè la volgarità degli spettacoli offerti da camminatrici e viados per le strade. Questo per rendere più civili le città e per evitare che i bambini assistano a queste esibizioni eccessive.
Io, certamente, non sono nè un parruccone nè un oscurantista però anch'io ritengo che sarebbe già un utile passo in avanti.
Io ritengo che l'attività della rpostituzione debba essere riconosciuta ufficialmente e pertanto chi la pratica debba pagare le tasse; così come già avviene in altri Paesi europei. Sono favorevole alla riapertura delle case chiuse così da assicurare a operatrice e cliente garanzie di sanità con controlli medici frequenti e l'obbligo del preservativo.
Inoltre le prostitute non sarebbero più in balìa di malintenzionati e al servizio di sfruttatori senza scrupoli. Claudio Ciclone.

Problema Prostituzione e sicurezza?
La discussione è giustamente risibile. Requiescat in pace. Luigi Giacchino.
 
Ma caro direttore, riconoscere la categoria di "prostitute" sì!!
Io parlo da uomo pratico e agisco altrettanto da uomo pratico. La prostituzione, non sono io che insegnoè una pratica antica,
si può pensare quello che si vuole ma è così... Partendo da tale presupposto l'unico intervento intelligente che un paese serio può fare è regolamentarla, cioè darle delle regole come in tutte le altre cose. Regolamentae per me significa fare in modo di riconoscere la categoria di "prostitute" e fare in modo che esse possano tranquillamente esercitare presso la propria abitazione e non in mezzo alla strada come gli animali.... Così permetterebbe allo stato di avere più controllo sanitario nei loro confronti, più sicurezza per loro e per i loro clienti e iniziare così a combattere lo sfruttamento. Certo questo va seguito da una regolamentazione seria dell'immigrazione che speriamo che questo governo di centro-destra faccia. Sebastiano Costa. 
 
Miracoli informartici.
Cari amici...... vedersi recapitare una lettera titolata virus è già tutto un programma, ma essendo iscritto a infinite mailing, news, non ricordo neanche chi mi manda la posta..... Il mio parere come cittadino e segretario di circolo di Rifondazione Comunista non ha bisogno di leggere i 5 precetti del primo strizzacervelli di turno; la prostituzione è da secoli lo sfruttamento della donna, quindi non vedo alternative alla libertà personale...... ognuno è padrone almeno del proprio corpo??? Bisogna perseguire lo sfruttamento della prostituzione, chi vive di minacce ed estorsioni, chi comprea le vite delle nigeriane e le rivende sulle nostre piazze, la pedifolia..... poi cari amici la donna è l'oggetto più sfruttato nelle pubblicità..... Vi lascio con un bel quesito:* è piu libera la donna occidentale, culo e cervello rifatti, sempre pronta a vendere la propria femminilità sull'altare del successo o le donne mussulamane che indossano la burqa??? Saluti Comunisti, Roselux.......
 
Caro Libbero, ma cca' c'sta ancora gente ca'se puzza e' famme. 
L'altro giorno da trans (non da "femmeniello" Malapartiano che è cosa e persona assai diversa dal trans) che vive e opera nei Quartieri Spagnoli a Napoli, leggendoti come faccio tutti i giorni e così gli amici miei trans e non trans, mi sono un poco incacchiato con te perchè sostieni che le case chiuse sono già aperte e dai pure i numeri, civici, dei quartini dove si esercita
"a' vita" a Milano. Ma tu caro Libero vivi nella grande metropoli del grande benessere e la' pure e' puttane s'o' milionarie, qua a Napoli c'è ancora gente ca' se puzza e' famme. Tuo affezzionatissimo Gennarino o' Pilorusso.
 
Gentili signori,
Credo di conoscere il problema da quando lessi, ragazzo, a metà del secolo scorso "La fossa di Kuprin".
Ma ho letto anche La Maison Tellier di Maupassant. Direttamente ho scarsissime conoscenze personali. Credo che la cosa
più vergognosa  e ripugnante siano lo sfruttamento e la schiavizzazione violenti. Sul piano pratico credo di essere sostanzialmente d'accordo con le idee e proposte della signora Livia Turco. Evaldo Violo.

Carissimo Virus bello,
vogliamo combattere la prostituzione? Le tv parlino d'altro. In Germania ad esempio vengono continuamente mandati in onda documentari interessantissimi su argomenti differenti dal sesso. Per esempio: astronomia scienze viaggi esplorazione storia malattie salute fisica chimica religioni culture lingue ecc. Inoltre a chi non parla di sesso il sesso viene meglio.
Ciao! Piera Graffer 
http://www.logisma.it

Purtroppo, vedendo il gran casino che stanno cercando di fare:
magistrati (quando ti tocca di averci a che fare ti accorgi di quanto gliene frega della verità/giustizia) sindacati (hanno già ammazzato di fame non so quanti milioni di metaltalmeccanici / tipografi / siderurgici etc.etc. Intelettuali/economisti/sinistri e sinistrati propendo quasi quasi per un po' di meno democrazia. In fondo se andiamo a cena in 8 ed al momento del conto 7 mi dicono paga tu, anche questa è democrazia o no? Nik Pieri.

La prostituzione italiana e la costituzione europea, o viceversa?
Sempre di un bordello si tratta. Perchè il problema è che Si TRATTA, e quando si tratta di trattare sempre qualcuno o qualcosa è maltrattato.. Le case chiuse saranno riaperte e il parlamento europeo sarà richiuso? Oppure le case restano aperte e il parlamento continua a parlamentare? Dio mio che confusione: anche se Mao diceva che quando le cose son confuse la situazione è ottima. Così posto il problema dei due problemi, scivolo sulla costituzione europea; adesso stanno scegliendo i padri fondatori, i costituenti come si diceva una volta. Girano nomi nuovi e visi freschi, tipo Fini e Dini: che poi sono noti nel mondo come costituzionalisti eccelsi; Dini ha scritto la costituzione di Telecom Serbia, anche se si è fatto aiutare dal Prodi e da un signore che allora era un tesoro e adesso è un colle. Fini, da parte sua, non avendo potuto scrivere la costituzione di Salò per motivi di età, ha scritto la costituzione di Fiuggi. In lizza pure Amato e il Dalemone: tutti a Bruxelles, sembra un governo italiano, sai che accoglienza. E poi mi viene il solito pensiero cattivo: per chi non lo sapesse, e nessuno lo deve sapere, si riunisce ogni tanto una commissione che dovrebbe preparare la commissione d'inchiesta su Telecom Serbia.
E' un asso nella manica del Berlusca, ma stranamente la commisione non decolla. Si tratta probabilmente del solito mercato; qualche indizio c'è già, con Dini in viaggio per Bruxelles, con D' Alema che non lo vogliono i suoi ma piace a Forza Italia.
E Fini, che non è un gran ballerino, ha deciso di entrare nelle danze; e se ne va a Bruxelles dopo avere scoperto che Benito non fu il più grande statiista. Così, sdoganato alla grande e quasi quasi partigiano e resistenrte, dopo aver passato le acque e trapassato il passato a Fiuggi, va a fare lo statista all'europea. Benito non fu il più grande statista; lo sarà Fini. Lo so che sono stato complicato, ma volevo evitare di prostituirmi con la costituzione europea o di costituirmi con la prostituzione italiana.
A proposito, le case chiuse hanno le porte a norma di legge, di Costituzione? FC.

Ho letto quanto scritto dal Dott. Claudio Risè
e lo condivido pienamente. Le stesse cose le avevamo scritte noi la settimana scorsa.
Cordialmente, PL. de Piccoli & Figallo. Premiata Ditta.
 
Non è proprio così caro Claudio.
Converrai che esistono due situazioni la prostituzione in mano alle mafie, obbligatoria violenta ecc
quella libera, per modo di dire, praticata con il mercimonio. Il terzo livello è quello che tu dici, ma quello appartiene alla moralità di ognuno di noi, è un fatto personale, molto personale, saper riconoscere chi si comporta in un modo o in un altro conveniamo che è inestirpabile salutoni. Sos Consu. 

BASTA LA PAROLA, GRANDE FRATELLO GRANDE BORDELLO ottromolo@libero.it

"Coopo "Case chiuse"?: Pari sono.
Legalizzare la prostituzione, non le questioni di lana caprina
Cè chi, come l'ex ministro Livia Turco nel fu governo dell'Ulivo, le voleva chiamare "coop" (in sinistrese) e chi, come il capo dell'esecutivo dell'attuale governo, Silvio Berlusconi, le chiama "case chiuse" (non certo in destrese dato che case chiuse è un termine antico se non come il mondo almeno quanto la nostra memoria d'uomo ed alcuni nostri padri solevano dire che, al casino, ci si erano laureati. Suvvia, non mettiamo le mutande alle parole, non aggrappiamoci alla solita fede nella malafede, e nella credulità ed ignoranza dei cittadini-elettori che dovrebbero fare questi sottili distinguo lessical-Zingarelliani e plaudire, o scomunicare, le parole e non i contenuti che poi sono le regole. Sono le regole, e quelle contano, che si danno alle proposte di legge, non come ci si esprime nel linguaggio corrente del quotidiano che certo non determina (se la sinistra ha questa convinzione sbaglia di grosso ahinoi!!) il maggiore o minore consenso delle "masse plaudenti".
Così anche per l'esemplificazione con cui Berlusconi si è espresso sulla "pulizia delle nostre strade" che ha tanto fatto storcere il naso alla sinistra come avesse parlato di pulizie etniche e forni crematori di antica memoria nazista. Suvvia..... pulire le strade dai rachet della malavita, dai papponi, dagli sfruttatori (o questi li dobbiamo chiamare ''operatori ecologici del lavoro dipendente mercenario''?), dagli spacciatori di droga, dai preservativi usati, dalle siringhe che inondano le nostre strade ed evitare che i commercianti ci lascino la pelle durante le rapine, non è un termine che dice chiaramente e senza mutande ipocrite buoniste, un programma che ci sta bene a tutti, di destra e di sinistra? Andiamo su, e non facciamone un'altro caso ad usum delfini (e che delfini!...) come quello del ministro Ruggiero. Negli altri paesi europei, tanto per rimanere in Europa, come Inghilterra, Francia, Belgio, Olanda ecc nessuno si è scandalizzato del cambio di alcuni ministri. E nessuno ha speculato inondando i giornali della faccenda per giorni interi. Suvvia.... poteri forti, non esagerate.
Luciana Olcese, Movimento Riforme.


Prostituzione? SI'!
Sì, é un lavoro ''come tutti gli altri'' part time, agli ordini di un datore di lavoro (quindi é lavoro subordinato); ci sono le ferie, il riposo diurno, il luogo di lavoro, le 'macchine'... c'é tutto. Insomma: proteggiamolo con l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Vedrete che nessuno chiederà più la revisione di questo articolo, perché la richiesta deriva, dopo tutto, da puttane.
Maurizio Fusco.

Signor Direttore "aree protette" del sesso a pagamento? Per il Lisipo è vergognoso!
Il libero sindacato di Polizia Li.Si.Po. Veneto giudica vergognosa la proposta del comune di Venezia di creare "aree protette"
ed assistite per il sesso a pagamento, creando, in questa maniera, zone in cui il crimine potrà agire protetto dallo Stato, perché la quasi totalità delle prostitute che esercitano nell'entroterra veneziano sono extracomunitarie e quindi costrette a battere.
A giudizio del Li.Si.Po. Veneto la lotta alla prostituzione ed allo sfruttamento della stessa passa attraverso azioni di polizia mirate alla repressione, già attuate dalla Questura di Rimini e che hanno dato ottimi risultati, così come ha esposto Don Benzi nella trasmissione "Porta a porta". Il Li.Si.Po.Veneto già nei giorni scorsi si era espresso favorevolmente, vista l'impossibilità di eliminare la prostituzione, ad una regolamentazione della prostituzione con la reintroduzione delle case chiuse e severamente controllate vista la semplicità di infiltrazione della criminalità organizzata. 
Venezia, Andrea Chiandotto Li.Si.Po. Veneto. lisipove@libero.it

Ma perchè dobbiamo sempre buttare tutto in poesia, in tragedia, in catastrofe?
Perchè ci serve sempre un Robin Hood per tutte le situazioni (sia esso un Taleban, una prostituta, un black bloc, uno sputa sentenze, un intellettuale, uno spacciatore, un ladrone ecc. ecc) o una figura positiva da proporre?
A volte non esistono, 'ste figure, perchè ce le dobbiamo inventare? Ci sono prostitute (non riesco a chiamarle diversamente, la parola è la stessa di zoccola, puttana, bagascia, ecc ecc.) del tipo esotico-romantico che qualcuno propone, ma non ci sono solo quelle... Ci sono le schiave del sesso, le benefattrici che regalano amore ai mariti frustrati, le bambine vendute, gli stupri, le violenze, e il Berlusca lo sa benissimo...: non tutte le mignotte sono nelle sue TV (con frequenti scambi con la RAI).
Io ne ho conosciute tante nel mio disgraziato periodo di volontaria del soccorso CRI nel lager di Ponte Galeria, ed è vero che la maggior parte di loro erano vittime di qualcuno o qualcosa, ma alcune lo facevano per libera scelta, senza avere papponi, come metodo rapido e sicuro per guadagnare un po' di soldi e aprirsi una boutique, un negozio di parrucchiera, un centro estetico, o per andarsi ad operare a Casablanca o in Inghilterra per cambiare sesso. Nessuno nega la portata della prostituzione e tutto lo schifo che le gira intorno, ma non siamo sempre patetici e strappalacrime... Parliamo con sincerità, con realismo: ho anche conosciuto puttane allegre, con tanta voglia di vivere e di sperare... Chi di noi, bravi compagni o missionari o puri di cuore, si è mai avvicinato ad una "di strada" per chiederle se aveva bisogno di aiuto? Perchè denunciamo le cose, come se le scoprissimo solo in quel momento, solo quando ne parla Berlusca od uno dei suoi maggiordomi?
Non lo so, ma qualcosa non mi torna... Angela Bernardini.  

La prostiuzione è un lavoro come ogni altro.
Vittorio Baccelli. 

Cari amici di Virus, la sinistra oggi in Italia è la vera e unica "casa chiusa"
della nostra disgraziata scena politica: proprio la questione della pulizia delle vie da prostituzione, droga, delinquenza dimostra che ho purtroppo ragione! La ex ministra Turco non perde occasione per criticare la maggioranza? "Con quella bocca può dire ciò che vuole" recitava un carosello RAI. Costei, responsabile assieme al suo compagno, di partito, Napolitano dell'omonima, obbrobriosa legge sull'immigrazione, ha  il coraggio di fare la morale alla Casa delle Libertà che non sa più che pesci pigliare per ristabilire l'ordine civile nelle nostre città. Ordine compromesso irrimediabilmente da quel mostro giuridico che ha permesso con colpevole superficialità la nascita delle quattro grandi mafie estere che ci affliggono assieme alla nostra: la mafia cinese, la russa, l'albanese e la nigeriana. Quanti poveri immigrati, che ora si devono beccare l'altrettanto ignobile futura legge Bossi-Fini sui flussi migratori, sono stati irretiti da queste associazioni malavitose? Quanti finti sepolcri imbiancati, con la scusa di raccogliere preziosi contributi dal Ministero degli Affari Sociali, feudo per parecchi anni dell'ex ministra e del suo staff, li hanno soccorsi con i bei risultati che vediamo? Per non parlare della nascita dei "Centri di permanenza provvisoria", come ipocritamente vengono definiti quei Lager dove imprigionare clandestini, ladri ed umanità varia che non si può più riaccaompagnare al confine! Quanti innocenti vi marciscono ancora oggi, e a chi devono dire grazie per la squisita ospitalità dimostrata loro dallo stato italiano? E Livia Turco parla e scrive, e mai nessuno che le risponda a tono ...
beh, adesso ci ho provato io!!! Tieh! Renato Tubére -TORINO.

Bene ha fatto Curzi a fare i complimenti a Berlusconi comunicatore,
le reazioni dell'opinione pubblica gli stanno danno ragione. Sandro Curzi sarà comunista ma non è affetto da quella visceralità cieca che sta distruggendo il centro sinistra, mica la sinistra estrema. Sarà, come sostengono le anime belle, per il processo Sme, sarà per distoglire l'attenzione generale dall'affaire Ruggiero tanto caro alla sinistra, ma il Berlusca ha centrato l'argomento. Argomento sicurezza dei cittadini e tutela delle 'operatrici del sesso'.
Quando poi il popolo sente in tv alcune rappresentanti delle istituzioni che scherniscono il linguaggio da "bar sport", capisce che siamo arrivati all'alka seltzer, altro che alla frutta. Meno male che ci sono i bar sport, se no la povera gggente sai che risate si farebbe, di questi tempi,... nelle case del popolo!..... Abbiamo aperto un dibattito sul problema e sulla legalizzazione della prostituzione, dibattito che si sta rivelando accesissimo dati i numerosi pareri ed opinioni diverse che arrivano alla redazione di Virus e che ringrazia i suoi lettori. Lettori che si dimostrano ad ogni occasione una grande ricchezza e sostegno per Virus.

Prostituzione, tra moralismi e marxismi.
Ammettiamolo. La prostituzione non è un mestiere nobile, né nobile è acquistare servizi sessuali.
Essere parte dello scambio chiamato prostituzione non è qualcosa di cui andare fieri, come essere un buon chirurgo o prendere lezioni di piano. Queste considerazioni dovrebbero tuttavia restare fuori dal dibattito politico. Sono considerazioni che i singoli individui sono chiamati a fare confrontandosi con la propria coscienza e con i propri valori morali. Ma le reflessioni alla base del dibattito politico dovrebbero essere altre. La domanda da porsi non è se la prostituzione è un'arte nobile o meno, bensì se la prostituzione è un atto volontario o meno. Quando lo è non deve essere proibito. Ed a questo proposito è irrilevante il fatto che la prostituta sia una libera professionista, la socia di una cooperativa oppure che operi alle dipendenze di un datore di lavoro.
Che cos'è in fondo l'opposizione a quest'ultima opzione se non una riproposizione della logora teoria marxista secondo cui il "padrone" sfrutta per definizione il lavoratore?
Marco Faraci.

Ottima l'idea di parlare dei bordelli, per non parlare degli altri casini e bottiglioni.
Senza offesa per nessuno e con animus ludendi, bordelli in tempo di Borrelli. Berlusconi ha un tempismo eccezionale.
Mentre tutti discutevano di Ruggiero o del processo Sme, lui andava a spasso a far vedere ai figli le puttane in perizoma e prometteva che avrebbe ripulito le strade, il netturbino di Palazzo Chigi. La pubblica opinione, che deve decidersi se essere pubblica o essere opinione, è caduta nella trappola di Silvio: All'ordine del giorno le case chiuse; roba che se ne parlava al caffè dello sport nell'intervallo delle partite. Ora non si parla d'altro: sembra di vivere in un romanzo di Brancati: perchè le case chiuse sono state la nostra bandiera, e nessuno scrittore ha preso un premio se non ha raccontato le sue prime esperienze di casino. Intendiamoci, il problema esiste. Ma esisteva anche prima della storica passeggiata del Berlusca.
Non a caso lo chiamano il mestiere più antico del mondo: anche se, Bibbia e Caino alla mano, il mestiere più antico mi sembra l'omicidio. Parliamone, dunque: ma non parliamo solo di questo; non facciamo i monotematici, sacondo un antico costume trasversale. Altrimenti finiamo per dar ragione a chi pensava che la politica italiana, gira che ti rigira, va a finire a puttane.
Con il massimo rispetto delle stesse.
fausto cerulli.


Il Mestiere più antico del mondo esiste da tempo immemorabile
ed è impossibile da sradicare, soprattutto se è volontario e/o di convenienza economica. Tanto vale regolamentare; vietare non serve. La legge Merlin ha aggravato il problema e le politiche dei governi sono state quelle dello struzzo che hanno accresciuto l'ingiustizia del Sistema. Possible che nessuno abbia fatto un elementare calcolo Costi-Benefici nel mantenere la situazione anzichè rivoluzionarla? Quanto risparmierebbero i contribuenti, se i reati derivanti dalla Prostituzione e relativi corollari malavitosi si avvicinassero allo Zero assoluto, e il costo minore in Processi, attività di Polizia, risparmio di giornate detentive nelle carceri? Quanto risparmierebbe il Sistema Sanitario Nazionale sotto la voce incalcolabile "Malattie Non Contratte", ma che potevano essere contratte, con costi per le A.S.L. (i Cittadini) e per il Mondo del Lavoro? E quanto guadagnerebbe lo Stato se ponesse sotto Controllo Fiscale l'enorme montagna di denaro che sfugge a qualunque accertamento e che finisce per incrementare la Criminalità, Aumentando ancora, in un meccanismo perverso, le spese per la Polizia e la Giustizia, nonchè il danno sociale esteso a tutto il territorio della Nazione che il problema irrisolto comporta? Se il Governo attuale si dichiara disposto ad aggiornarsi a Nazioni più evolute, non serve che le opposizioni, per partito preso, gridino allo scandalo per lasciare le cose come stanno. Occorre guardare oltre e provvedere tutti insieme, non guardando a strutture melanconiche e demodè ma a qualcosa di moderno, di esempio una volta tanto, da parte dell'Italia per altri Paesi e Persone libere. 
Francesco Martin.  

Il discorso delle elezioni era legato alla mia amarezza per le balle
che regolarmente mi tocca sentire, leggere sui giornali ecc... Se la vostra mail sulla prostituzione non era tesa a proporre la vostra idea politica e a fare in modo che la mia idea e quindi scelta politica combaciasse con la vostra all'interno dell'urna, chiedo scusa. Io non volevo essere duro o scortese. Ho solo dato sfogo alla mia frustrazione dopo questi pochi mesi di governo. Anche la questione del TG4 non voleva essere offensiva. La questione del maschio italiano per me non conta visto che il mio sangue è un misto con quello spagnolo, comunque penso che Ruggiero ci rappresentava alla grande, Bossi è un pirla e ci fa fare figure di m a raffica e Berlusconi si sente il padre eterno. La questione prostituzione è stata tirata fuori ad arte da Berlusconi per pararsi il culo e chi gira per Milano in questi giorni lo sa bene. Il problema prostituzione va tirato fuori in estate quando la temperatura e la circolazione di gente esalta il problema non a gennaio quando la temperatura glaciale fa si che le poche prostitute in strada sono imbacuccate come orsi polari!, Sfido chiunque a dire che suo figlio si turba a vedere una imbacuccata in un cappotto. Con questo voglio solo dire che il Berlusconi deve affrontare i problemi con tempi e metodi adatti e non utilizzarli come paraculo. Chiedo scusa per la noia che vi arreco ancora, è la stessa noia che provo io a parlare di queste cose. 
Non mi interessa avere risposte o opinioni (posizione discutibile lo so).
Cordiali saluti, e non preoccupatevi a stare nel retrobottega di Fede si fa carriera, soprattutto se siete biondi/e e fighi/e.
Spero che gli altri vostri lettori non siano rompicoglioni come me.
Riccardo Pedroncelli.

Prostituzione: Curzi fa i complimenti a Berlusconi comunicatore.
Alla vigilia della Befana il presidente del Consiglio si concede uno sfogo da buon padre di famiglia:
"Non ne posso più di vergognarmi a girare per strada con i mie figli. Prostituzione ovunque, perizoma in mostra e anche il resto... Magari bisognerà aprire le case chiuse, regolarizzare, vedremo...".
Gridano subito allo scandalo alcuni oppositori del Cavaliere: la prostituzione è una cosa seria, un tema drammatico, non si può trattare con toni da "bar dello sport". Sarà, ma intanto il sasso è lanciato e inizia l'inevitabile dibattito sulle passeggiatrici.
C
osì maggioranza e opposizione si sono trovati a discutere sull'opportunità, anziché riveder la legge Merlin, di istituire quartieri a lucei rosse come in Olanda. Mentre le rappresentanti della categoria preferiscono parlare di "autogestione" e "cooperative", i cattolici rifiutano l'idea di legalizzare il mercimonio del corpo e si sentono semmai più vicini a Don Benzi, ortodosso sostenitore dell'equazione prostituzione=schiavitù della donna e convinto che bisogna perseguitare, oltre ai "magnaccia", anche i clienti.
Un dibattito postfestivo quello sulle lucciole che Sandro Curzi considera un ulteriore successo di quel "grandissimo comunicatore" che è Berlusconi: "Ha segnato un altro colpo - ha commenta al VeLino il direttore di Liberazione - sotto le feste e
in piena crisi Ruggiero ha voluto farci parlare delle prostitute e c'è riuscito alla grande". Curzi, che ieri come molti italiani ha seguito la puntata di Porta a Porta dedicata all'argomento, è convinto che proprio i "toni da Bar sport" criticati nel salotto di Vespa dall'ex ministro Patrizia Toia, siano stati quelli giusti e ha lodato Alessandra Mussolini, altra ospite in studio, definendola "la più brava, concreta ed efficace". Quanto al merito della questione, Curzi non si fa illusioni che il dibattito in corso possa sfociare in qualcosa: "Se ne parlerà per i prossimi due o quattro anni" e lui, classe 1929, lo dice per esperienza: il problema lucciole c'era, c'è e ci sarà sempre. "La questione è vecchia come la prostituzione: nel '39 ero appena un ragazzino e mi ricordo che già si parlava di come mandare via le passeggiatrici da via Veneto". Certo Curzi non crede possibile un ritorno al passato: "La legge Merlin fu una svolta vera e radicale che non fu solo imposta dall'alto ma coincideva con un profondo cambiamento nei costumi del nostro paese". Mentre oggi le cose sono molto cambiate: "La prostituzione è diventato uno dei più grandi business del mondo, bisogna quindi trovare una soluzione per tagliare le unghie alla criminalità che vi ruota intorno". Un contributo al dibattito? "Applicare bene le leggi già esistenti sarebbe già un bel passo avanti per la soluzione del problema". (chj) il VeLino quotidiano - politica -.
(ndr di Virus) E meno male che ci sono i bar sport, se no la povera gggente sai che risate si farebbe nelle case del popolo!.........

Mi fate schifo, fra un po' sarete per la pena di morte
e a favore dei poveri mafiosi tartassati (del resto Berlusconi quello è di fatto): Non permettetevi mai più di inserirvi nella mia posta. State fra i porci vostri pari e andate a puttane la sera, evidentemente è questa l'opinione e la relazione somma che avete con /delle donne. Cristina Viani.

Gentilissima Nobildonna Cristina Viani,
il suo modo di esporre le proprie idee lascia molto a desiderare, signora mia, (dal punto di vista scientifico: dell'homo erectus. Senza andare a disturbare l'homo sapiens, più avanti ed evoluto nell'acquisizione di facoltà intellettive e nella conseguente evoluzione della specie). Le donne non c'entrano, c'entra sempre e solo la testa, a' capa........
E c'entrano pure quelle trippelle-frattaglie viscerose che certi, e certe, homini non erectus, senza arrivare alle e agli homini sapiens, con cui questi, e con le trippelle-frattaglie viscerose, fanno le cosiddette battaglie politiche. Personalizzare ad un mero fatto di schieramento politico, tanto per dare fiato alle trombe della propaganda, un argomento sociale ed universale di tale portata e gravità, è indice di totale e grave insensibilità ed ignoranza verso i grandi temi delle donne, della criminalità e della democrazia uguale, o che dovrebbe essere uguale, per tutti. Sbraiti di meno e studi di più.
Umberto Gioia.

Su "coop" o "case chiuse" .....
grazie per la mail, denuncia la confusione e lo sbandamento dei tempi. Infatti non sono i risultati finali che ci lasciano a bocca aperta, bensì la metodologia... mi spiego: denunciare la vergogna di camminare per strada con i propri figli e tralasciare tutto quello che si vede in tv mi sembra di cattivo gusto. D'altronde la televisione è di Berlusconi, la televisione è Berlusconi che cammina con i propri figli e guarda i culi e le tette a disposizione nello schermo..... e di questi culi e di queste tette si dimentica quando parla dei marciapedi di tutta Italia.... é la metodologia dell'allontanamento forzato, indirizzato, indicato, consigliato,
con una stretta di mano che stritola e che ci gela il sangue... non è il risultato e la metodologia che contestiamo!!!!!
Stefania Monaco Roma.

Cari amici di Virus, condivido in tutto e per tutto le vostre riflessioni
e credo, anzi, che la pulizia delle nostre strade andrebbe spinta ancora un po' più avanti. Vi pare civile consentire a centinaia di migliaia di extracomunitari di occupare ed imbrattare continuamente la pubblica via con i loro commerci, con le loro cose taroccate e con i loro schiamazzi? Vi pare giusto lasciare che vi siano commercianti obbligati al normale pagamento di tasse e gabelle, sottoposti alla concorrenza sleale di tanti ragazzetti di colore nullafacenti, che magari spacciano anche sotto la protezione del loro illegale commercio? Sono perfettamente d'accordo con il ripristino delle case di tolleranza, per consentire, almeno, un controllo sanitario e di ordine pubblico efficiente, nel caso della prostituzione. Sono d'accordo con il ripristino del controllo sul territorio con l'istituzione del Vigile di quartiere e sul far tutta la pulizia possibile nelle nostre strade cittadine.
Sono dell'opinione che non ci si dovrebbe fermare, tuttavia, davanti al politically correct..... in fondo,queste elezioni le abbiamo vinte o no? Abbiamo o no una maggioranza schiacciante? Perché cercare il consenso di questa accozzaglia che solo spinti da spirito liberale esasperato, chiamiamo "opposizione"? Se non usciremo dal guscio con maggior decisione.... 
si prospettano tempi difficili ed anche in questo son d'accordo con quanto avete scritto!
Sergio Colombi.

Per rendervi conto di come i nostri partner europei
tengano in considerazione il vostro beneamato Berlusconi, e di come giudicano il dimissionamento dell'unico ministro del governo attuale che era presentabile sulla scena internazionale, non avete altro da fare che una passeggiata nei siti dei più noti giornali europei, tra cui giornali di destra come Le Figaro ed El Mundo. Ma conosco la vostra obbiezione: tutti i giornali europei sono imboccati dai comunisti!!!!!! Un argomento del genere espresso da chi in Italia controlla più della metà dell'editoria farebbe ridere i polli in qualsiasi paese civile, ma non in questo paese di teledipendenti semianalfabeti e di cinici capaci di sacrificare qualsiasi principio democratico per un piatto di lenticchie.
Saluti, Carlo Maccioni.

Legalizzare la prostituzione? Commenti?
Ci risiamo, di nuovo.
Ancora troppe parole, solo adesso ci accorgiamo o meglio qualcuno si accorge che non si puó girare per le strade italiane con i propri figli. E.. quando torno in Italia io con i miei figli? In tutti questi anni nessuno si é accorto?
Uno scandalo! In Italia si parla troppo si fa poco, anzi niente! Smettetela con i sondaggi, con le chiacchiere AGITE!
Guardate la legge tedesca e prendetene atto! SI! ALLE CASE CHIUSE. SI! AL CONTROLLO. Affinché non mi possa vergognare neanch'io con i miei figli quando ritorno nella adorata patria italiana! G.Z.

Rispondo per dire che la vostra mail è di una superficialità sconvolgente
e che gradirei non ricevere più vostre elucubrazioni su qualsivoglia tema. Inoltre le farei notare un suo errore in "dimissini" che sembrerebbe più un lapsus freudiano.
Grata Stefania Gasparri.

'Dichiarazia' di Luciana Olcese del Movimento Riforme al VeLino:
Bene ha fatto Curzi a fare i complimenti a Berlusconi comunicatore.
Sandro Curzi sarà pure comunista ma non è affetto da quella visceralità cieca che sta distruggendo il centro sinistra, mica la sinistra estrema.
Quando il popolo sente la pippina Patrizia Toia e la diessina Livia Turco che al massimo dell'apoteosi dello snobismo sociale disprezzano e scherniscono in tv i "bar sport", vuol dire proprio che siamo arrivati all'alka seltzer, altro che alla frutta!
E meno male che ci sono i bar sport, se no la povera ggente sai che risate si farebbe, di questi tempi,... nelle case del popolo!..... Abbiamo aperto su virusilgiornaleonline.com un accesissimo dibattito sul problema sollevato da Berlusconi sulla legalizzazione della prostituzione anche per rendere le strade d'Italia sicure per i cittadini e stanno arrivando i più disparati pareri e interventi, ma tutti appassionatissimi.

1) Come evidenziato anche nella trasmissione di Vespa l'altra sera,
"case chiuse" è un termine generico. Si è visto nel passato che erano comunque luogo di sfruttamento delle giovani donne. Quello che si vuole fare è dei luoghi in cui gli appartamenti siano gestiti alla pari da un numero ridotto di ragazze.
Per questo viene utilizzato il termine cooperativa, che descrive meglio la situazione.
2) Come si può leggere su diversi quotidiani, tra cui anche il corriere della sera, la manifestazione dell'altro giorno in Campidoglio, non era contro le dimissioni di Ruggero, ma per l'Europa e cioé contro quelli che come Bossi la definiscono "Forcolandia".
3) Non si sta preparando un 1960, ma un nuovo ventennio.
Michele Mader.

Il vero problema non è di parole usate ma di sostanza.
Perchè mai è stato tirato fuori ora quest'argomento, che subito è stato lanciato sulle prime pagine di tutti i giornali, telegiornali, bruni vespi e anche giornali elettronici come il Vostro.? E' un argomento marginale. In tempi normali figurarsi poi il giorno stesso delle dimissioni del ministro degli esteri, durante il cambio della valuta di 12 nazioni, e dei tentativi da ultima spiaggia di fermare un processo per arrivare alla prescrizione. Ad occhi e mente aperta, Lorenzo Spizzichino.

Ma sì forse avete ragione voi!
In questo periodo in Italia destra e sinistra pari sono! Penso che la nostra vita e la nostra condizione di italiani con il nuovo governo di centrodestra non sia cambiata per nulla, nè il prestigio di cui gode il nostro paese all'estero. In fin dei conti di che cosa ci si può lamentare di questo governo? Di essere antieuropeista? Se mai è l'Europa che dovrebbe adeguarsi ai nostri standard! Pensate che negli altri paesi del vecchio continente azioni come concussione, corruzione, falso in bilancio sono perfino considerate reato! Addirittura un povero imprenditore non può nemmeno rubare! Ma dove andremo a finire?
Forse sarebbe meglio uscire subito dall'Europa! Il nostro paese ha dato grande prova di democrazia e rispetto delle opinioni di tutti ad esempio nell'atteggiamento tenuto dalla polizia nei confronti dei dimostranti anti-G8 a Genova grazie al quale, nella continuità della tradizione di altre grandi e consolidate democrazie come quella cilena di Pinochet o Cambogiana di Pol Pot, siamo stati portati ad esempio in tutto il mondo come campioni di rispetto del libero pensiero!
Per quanto riguarda il mondo del lavoro le posizioni sull'articolo 18 dello statuto dei lavoratori tra destra e sinistra mi sembrano pressochè identiche! La stessa cosa vale per le case chiuse dove la posizione dell'on Livia Turco aveva notoriamente riscosso l'entusiastico plauso di tutto l'Ulivo! Solo dei malvagi e trinariciuti comunisti potrebbero pensare che la legge che annulla le imposte sulle tasse di successione oltre i 300.000.000 possa andare nell'interesse dei ceti più abbienti e non come effettivamente è un provvedimento teso ad aiutare nullatenenti, disoccupati e bisognosi.
Saluti e tanti auguri a voi che avete ancora voglia di generalizzare alle spalle della povera gente!
Massimo Cimbali.  

Io non voto più. I politici pensano solo ai loro comodi
e soprattutto Berlusconi che mi ha rubato il voto con delle belle promesse e ora si sistema le sue beghe.
Alle prossime elezioni mi faccio una giornata a dormire e guai a chi mi rompe i coglioni con i miei doveri!!! Bisogna far sparire la politica da internet, ci volete togliere la libertà anche qui. In quanto a Virus poche parole - è la brutta copia del tg4 di Fede - e questo è tutto dire.
Riccardo Pedroncelli.

Cavoli a merenda&prostituzione
Scusi sa Pedroncelli, ma che cavolo c'entra il suo voto con la prostituzione? Quando poi si dice dare il potere esclusivo al popolo........  brrrrrrrrrrrr che paura............ Alberta Giordani, Ulivista della prima ora, non della seconda.

Certo che quanto scrive il Movimentoriforme non fa una grinza.
Per me la dice giusta, e non la manda a dire, anche su "Ruggiero il salottiero" (dimmi da chi vai, e chi viene da te a cena, e ti dirò da che parte stai).
Nella Capitale si risanno tutti i più piccoli (e grandi) particolari dei discorsi che si fanno a cena dalle "Regine dei salotti rossi" (la mattina dopo li diramano a cani e porci) così come chi è 'abituè' alle cene dei Palazzi, dai Colli più alti ai più bassi, e chi si muove da questi Colli verso i salotti rossi dove trovi certi ministri del governo Berlusconi in fittissimi conversari con gli Scalfari, i Fassino, i D'Alema, i padri e madri della patria, gli 'opinionisti' dei grandi quotidiani dei poteri forti e compagnia di giro cantante.
Dany Santichè.

Sono assolutamente d
'accordo... nulla da aggiungere!

Simona Moretti - Siena.

Riaprire le case chiuse? Finalmente ho capito perchè i comunisti sono contro i ricchi.
Semplce. Perchè i ricchi non li votano. In conseguenza devono darsi da fare perchè la gente non si arricchisca. Scioperi, sabotaggio di qualunque riforma che potrebbe migliorae le cose ecc... I mezzi sono tanti ed è molto più facile impoverire la gente che arrichirla. E la storia ha dimostrato che in questro loro impegno ci sono riusciti benissimo. Vedi il livello di vita e di libertà raggiunto dai paesi comunisti: Albania, Romania, Bulgaria, ecc... ecc...  Le grandi verità sono semplici!.
ottromolo@libero.it
 

E' vero! Il ministro non deve avere voce in capitolo!
Deve fare solo quello che gli dice il presidente! Anche noi non dobbiamo criticare quello che fa e dice il presidente!
Solo così la macchina va bene! CREDERE OBBEDIRE COMBATTERE.
Questo deve essere il motto che ci guida in questo e nei prossimi 3 quinquenni.
Così potremo rivivere un altro ventennio di gloria!
Complimenti Movimentoriforme! (a dir la verità vi sta meglio come nome quello che segue l'@ dell'indirizzo).
Che dispiacere vedere l'Italia tutta quanta al cesso (FORZA!!!) a spingere per quanto ne ha!
Vincenzo De Dominicis.

Va tutto bene, siamo in democrazia, ma.....
caro De Dominicis, di quale ministro parla?
Segreteria Movimentoriforme.

Pienamente d'accordo.
Chiara Anguissola (Fondazione Donne in Musica).

Ma la Turco non le voleva riaprire le case chiuse?
Lei le chiamava "Coop"! Quest'altro, il Berluska, le chiama col loro nome. Punto. Ottima compagnia di giro Turco Fo e Sgrillo.
Ma a proposito di comici e Nobel che fine ha fatto Luttazzi?
Carla Miani.

Riaprire le case chiuse!
Belusconi si è pubblicamente espresso a favore della riapertura delle case chiuse. ERA L'ORA!!! - Quando nel 96 fui candidato al sentato per la lista Sgarbi-Pannella, erano 2 le mie proposte elettorali:1) riapertura delle case chiuse e legalizzazione della prostituzione; 2) liberalizzazione della marjuana. Ricordo che i casini chiusero quando le sinistre volevano dimostrare d'esser
più bigotte dei cattolici. Luttazzi è momentaneamente assente per riconversione, gli sta facendo scuola d'immagine la Litizzetto - la Turco è incazzata perchè non le ha potute riaprire lei - la Pivetti fa la madonnara con Scalfaro e si dimentica troppo spesso gli ex amici - Turco, Fo, Pivetti e Sgrillo... cazzo che quaterna... vedremo chi altri li raggiungeranno. Vittorio Baccelli. http://baccelli1.interfree.it

Concordo al 100% !!!
e mi trova d'accordo pure la (legittima) insofferenza della Olcese!!!
dino cofrancesco.

Liberalizzare le "figlie della strada"
La proposta di Berlusconi di "togliere dalle strade le prostitute" la ritengo idea molto positiva, anche se bisognerà vedere come attuare, in questa nostra poco laica Italia, una proposta del genere. Da anni si scontrano coloro che vorrebbero nuovamente le case di "tolleranza" e chi invece vorrebbe che la situazione rimanesse l'attuale.
Credo fortemente nelle liberalizzazione della prostituzione, poichè è impensabile che il problema possa mai essere risolto, ed ancor più credere che scompariranno del tutto coloro che decidono, a volte liberamente, di fare "la bella vita"!
La riapertura delle case chiuse, potrebbe essere un'ottima soluzione per tutelare sia il cittadino, sia le stesse prostitute.
I cittadini sarebbero tutelati dal punto di vista sanitario, e le prostitute sarebbero tutelate e sicure anche loro, visto che finirebbe "la mafia" dei "papponi", i quali alla fine si beccano la maggior parte del guadagno. Credo che una scelta liberalizzatrice toglierebbe alla criminalità un settore chiave per i suoi profitti. Le stesse prostitute potrebbero gestire le case.
E poi finalmente, come libere professioniste, pagherebbero le imposte e le tasse, come credo sia giusto. Ma chissà come finirà questa ennesima battaglia. La sinistra è contraria alla riapertura, la destra in parte favorevole. Non vorrei che alla fine ci rimettesse come sempre, la dignità di queste "figlie della strada"!
Cuccu44, sempre in prima linea!!!

ReferendumCasini sì casinI no? Riapriamo i casini.
In un'Italia ammalata di referendarismo su ogni questione, la vicenda del controllo della prostituzione potrebbe essere sottoposta a quesito rferendario per sapere quale è la volontà sovrana del popolo italiano. Potrebbe essere la chiave di svolta di un tormentone che da circa  cinquantanni attanaglia i benpensanti, le femministe, i bacchettoni.
Sono dell'opinione che ora sia necessario passare dal dire al fare. Infatti il fenomeno della prostituzione si è centuplicato dai tempi in cui la Senatrice Merlin ha fatto chiudere i bordelli. Da anni, e sempre di più, la schiavitù e la vendita del corpo umano prospera sui marciapiedi delle nostre città. E' un mercato che tira che porta con sè criminalità organizzata, spaccio e violenza. Ben venga quindi la riapertura delle case che se ben regolamentata eliminerebbe in parte gli sconvenienti delle malattie veneree, della clandestinità mercenaria e protegerebbe le prostitute dai magnaccia, schiavisti farabutti.
Se poi le donne che decidono comunque di "fare la vita" si organizzano in vere e proprie cooperative vuol dire che hanno scelto e hanno capacità imprenditoriale. E' comunque un segno di civiltà.
Alessandra Servidori.

Cara Luciana Olcese, e invece io mi scandalizzo.
Del linguaggio e della sostanza. Ridurre la questione così complicata della prostituzione a un problema di nettezza urbana mi sembra indice di subcultura, non è solo un lapsus linguistico. Parlare dell'imbarazzo che un buon padre di famiglia prova ad incontrare qualche puttana quando va a passeggio con i figli (ma dove? a che ora?), è indice di moralismo ipocrita, sopratutto
da parte di chi ci fa entrare in casa quotidianamente immagini di donne con tette e culi al vento e minaccia l'igiene mentale dei nostri figli con la spazzatura del "grande fratello". Ma cosa pensa il Movimento per le riforme? Mi piacerebbe saperlo e discuterne nel merito, piuttosto che trovarmi di fronte a difese d'ufficio del Presidente del Consiglio che di tutto mi pare abbia bisogno tranne che di ulteriori piaggerie. Quanto a Ruggiero, abbiamo appreso che è stato licenziato, non si sa perchè, da un governo che è "intrinsecamente europeista". E Bossi ? E Castelli? Perchè non vengono licenziati i nemici dichiarati di "forcolandia"? Non mi sembra irreparabile che si cambi un ministro, ma almeno si abbia il coraggio di dire quello che tutti hanno capito benissimo. Sono stufa di essere offesa tutti i giorni dalle bugie e dalla propaganda. Chi cerca di opporsi è un nemico dell'Italia, fa ostruzionismo, non è in sintonia con la maggioranza degli italiani, è comunista o nel migliore dei casi uno sciocco buonista. Altro che mutande alle parole, qui mi pare che qualcuno ci voglia mettere le mutande al cervello.
E non è una quesione di lana caprina! 
Beatrice Magnolfi. Camera dei deputati.

Da quando le donne avevano la coda
(l'avevano anche i maschietti, ma non si deve dire) esiste l'amore mercenario e non saranno certo i vari Don a cambiare le cose. Sino a che ci saranno persone disposte a "vendersi" vi saranno sempre persone disposte a "comprare", è legge di natura anche tra gli animali. Smettiamola quindi con le falsità e chiamiamo le cose con il loro nome. La prostituzione va regolata e liberalizzata come tutti i mestieri e come tutti i mestieri chi li esercita deve pagare le tasse ed essere garantito della propria incolumità. Le pene per gli sfruttatori, per i mercanti di carne umana devono essere severissime, poi se qualcheduno (maggiorenne) decide di vendere il proprio corpo ad altri per pratiche sessuali è un sua libera scelta, pagherà le tasse e farà la sua brava dichiarazione dei redditi, cosa c'è di strano?
PL. de Piccoli & Figallo. 

Attualità: Tra Crocifissi Gayi&Prostituzione, commenti?
Nel libro Le gambe della libertà, di Wendy Mc Elroy, Facco editore, a difesa del diritto di prostituirsi l'autrice afferma che "sia uomini che donne subiscono le angherie di un potere autoreferenziale e fine a sé stesso che ne minaccia la libertà e la proprietà, e questo potere è lo Stato". Tra i temi in cui la contrapposizione tra femminismo individualista e femminismo di genere è stata frontale, vi sono pornografia e prostituzione. La commercializzazione del sesso è considerata dalle gender feminists come strumento dell'oppressione patriarcale, e sono, secondo Andrea Dworkin, "attentati ai diritti civili delle donne". 
Sostiene la McElroy: "il femminismo ha cessato di essere un bastione della libertà di espressione ed invoca, per sostenerne l'agenda sociale, gli stessi strumenti coercitivi che sono stati usati a lungo per reprimere le donne e la loro sessualità. 
Le posizioni delle gender feminists non sono condivise dalle femministe libertarie che non accettano che si considerino le donne eterne minorenni e denunciano che le femministe di genere giungono alle conclusioni dell'odiato patriarcato: le donne non possono essere ritenute soggetti adulti in grado di decisioni e devono essere protette (per il loro bene) innanzitutto dalle loro libere scelte. Wendy McElroy è una vera icona della rivoluzione femminista antifemminista. La McElroy "sessualmente scorretta", sostiene che "Il peggior nemico delle donne sono le femministe classiste, che concepiscono gli uomini e le donne come due classi sociali l'una contro l'altra armata. Invece, uomini e donne subiscono le angherie di un potere autoreferenziale e fine a sé stesso che ne minaccia libertà e proprietà, e questo potere è lo Stato".
Roberta Tatafiore.
Per il volume scrivi a Leofacco@tin.it 

I "bordelli" rinascano, checchè ne dice Don Benzi
E' vero, Ruggiero è un Ciccione che nessuno dei tanti elettori della casa delle Libertà ha capito che ci stesse a fare se non per rappresentare il cerchiobottismo del Signore degli Agnelli. Se non condivide lo scetticismo della maggioranza degli italiani, può serenamente fare quello che faceva prima, piuttosto che farci spendere dei soldi per aerei che non servono a nulla e sono delle baracche (chissà forse qualcuno aveva interessi) oppure a far perdere del tempo alla presenza dei nostri soldati in Afganistan che è cosa santa e giusta visto quello che hanno combinato i terroristi. Un burocrate di scarso spessore culturale, fra l'altro non certo un leader non ne ha nè la pancia nè la stoffa. Meglio che se ne sia andato. I "bordelli " invece se rinascono non fanno male per quanto ne dica Don Benzi: E' vero nessuna donna nasce puttana, ma è anche vero che la prostituzione esiste da migliaia di anni e con frasi del genere non è mai venuta meno. Per cui se il don... vuole recuperare facci.... ma noi siamo stanchi di avere città piene di questi affari che magari, f
ossero controllati (leggi Turco) dalle prostitute stesse, purtroppo sono in mano a neo mafie exstracomunitarie emergenti. Allora, lo stupore, l'indignazione semplice. C'è nei media chi invece di fare il giornalista deve rimborsare il padrone che lo assunse. In attesa che queste... stuppidaggini finiscano, dobbiamo ancora sopportare il crollo dell'impero sovietico ... e tanti soldi che si sono "inciucciati".
Movimento Riforme salam ipse dixit.

Casini, mon amour!!
Non Pierferdinando, anche se lo conosco è l'ho simaptico (e non condivido per nulla le sue idee dc) - il governo che fa qualche seduta in un casino? Fantastico, sarebbero tutti più disponibili - molto hanno dato i CASINI all'arte, alla letteratura ed alla pittura,
la lor riapertura è un passo in avanti dell'intera cultura - solo una sinistra bigotta come quella italiana poteva arrivare a chiuderli (i risultati sono sotto gli occhi di tutti) - e dopo i casini speriamo nella liberalizzazione della marijuana e l'apertura delle case da gioco: qui da noi in Toscana: Bagni di Lucca, Montecatini e Viareggio attendono da una vita.
Vittorio Baccelli.