Urge legiferare lasciando libertà ad ogniuno di decidere
cosa fare di se', senza
pudori di stato.
Il
giovane 24enne che si è quasi sicuramente suicidato,
dopo aver fatto scendere dall'auto una prostituta, non aveva
ottemperato all'alt dei carabinieri, che però avevano preso
la targa, e avevano telefonato a casa del giovane, che abitava
coi genitori. Non trovandolo, temendo che l'auto fosse rubata,
hanno loro spiegato le circostanze in cui avevano preso
la targa.
I genitori avevano più volte telefonato al cellulare del
figlio raccontando della telefonata dei carabinieri e chiedendo
cosa fosse successo, ma aveva ricevuto sempre risposte confuse,
fino a che il telefonino era rimasto muto. Poi la tragica
scoperta. Bisognerà aspettare chiarezza, ma ci sono tutti
gli elementi per fare l'ipotesi che non ci sembra suicidio
per vergogna di essere stato scoperto nell'andare a puttane.
Perchè, per chi ancora non se n'è accorto, chi è andato
o chi va a comprare sesso se ne vergogna al punto che, nei
più fragili, può indurre a gesti estremi. Chi dobbiamo ringraziare
di questo clima di caccia alle streghe (i clienti) che tanto
piace, per esempio, ad alcuni preti di prima linea e ad
un ex-capo del Governo nazionale?
La criminalizzazione di un comportamento che fa parte della
storia di tutte le culture, può portare anche a questo.
E' un episodio che grida vendetta contro tutti coloro che fino ad oggi non hanno
fatto altro che parlarsi addosso in materia, pur
avendo i poteri e le maggioranze
per modificare l'attuale legislazione
criminogena. Il legislatore smetta di parlarsi
addosso e di filosofeggiare su cooperative o case chiuse,
lasci ognuno libero di fare ciò che crede del proprio corpo,
senza consegnarlo allo Stato o, peggio, al pudore di Stato.
Basta abolire il reato di adescamento, nient'altro; per
il resto, in presenza di illegalità, è più che sufficiente
il codice civile e quello penale. E' l'unica riforma urgente
che si possa fare in materia, senza lasciare chi si prostituisce
nella illegalità o nelle mani della delinquenza, e senza
lasciare chi desidera un rapporto sessuale a pagamento in
balia anche della propria vergogna indotta dal clima di
caccia alle streghe. Vincenzo Donvito presidente Aduc.
Caro
amico Risè,
Ho letto con interesse
l'articolo sulla prostituzione; bravo! Già che ci siamo perchè
non prepariamo un referendum dove si chieda
la revisione degli stipendi dei nostri Onorevoli,
che poi onorevoli non lo sono affatto e dei loro benefici?
Io, cittadino italiano, non ho nulla in contrario al fatto
che si eleggano i vari Berlusconi, Bossi, D'Alema ed altri
insigni campioni della parola, al Parlamento, anzi, purtroppo
voto sempre per uno di loro. Ma come essi accettano il nostro
voto d'elezione, dovrebbero pure accettare quello del referendum
in cui gli toglieremo tanti, troppi, privilegi e magari
gli ridurremo lo stipendio.
Che ne pensa? Non varrebbe la pena di tentare? Cordialità
Sergio Trojer.
Via lo
spettacolo prostituzione! Riapriamo le case!!!!
Io
penso che il presidente del Consiglio non intendesse dire
che tenterà, con le leggi, di eliminare il fenomeno della
prostituzione ma di mitigare l'esibizionismo di tale
pratica, cioè la volgarità degli spettacoli offerti da camminatrici
e viados per le
strade. Questo per rendere più civili le città e per evitare
che i bambini assistano a queste esibizioni eccessive.
Io, certamente, non sono nè un parruccone nè un oscurantista
però anch'io ritengo che sarebbe già un utile passo in avanti.
Io ritengo che l'attività della rpostituzione debba essere
riconosciuta ufficialmente e pertanto chi la pratica debba
pagare le tasse; così come già avviene in altri Paesi europei.
Sono favorevole alla riapertura delle case chiuse così da
assicurare a operatrice e cliente garanzie di sanità con
controlli medici frequenti e l'obbligo del preservativo.
Inoltre le prostitute non sarebbero più in balìa di malintenzionati
e al servizio di sfruttatori senza scrupoli. Claudio Ciclone.
"Coop" o "Case chiuse"?: Pari sono.
Legalizzare la prostituzione, non le questioni di lana caprina
Cè chi, come l'ex ministro Livia Turco nel fu governo dell'Ulivo, le voleva chiamare "coop"
(in sinistrese) e chi, come il capo dell'esecutivo dell'attuale governo, Silvio Berlusconi, le chiama "case chiuse"
(non certo in destrese dato che case chiuse è
un termine antico se non come il mondo almeno quanto la nostra memoria
d'uomo ed alcuni nostri padri solevano dire che, al
casino, ci si erano laureati. Suvvia, non mettiamo le mutande alle parole, non
aggrappiamoci alla solita fede nella malafede, e nella credulità ed ignoranza
dei cittadini-elettori che dovrebbero fare questi sottili distinguo lessical-Zingarelliani
e plaudire, o scomunicare, le parole e non i contenuti che poi sono le regole.
Sono le regole, e quelle contano, che si danno alle proposte di legge, non come
ci si esprime nel linguaggio corrente del quotidiano che certo non determina
(se la sinistra ha questa convinzione sbaglia di grosso ahinoi!!) il maggiore
o minore consenso delle "masse plaudenti".
Così anche per l'esemplificazione con
cui Berlusconi si è espresso sulla "pulizia delle nostre strade" che ha tanto
fatto storcere il naso alla sinistra come avesse parlato di pulizie etniche
e forni crematori di antica memoria nazista. Suvvia..... pulire le strade dai
rachet della malavita, dai papponi, dagli sfruttatori (o questi li dobbiamo
chiamare ''operatori ecologici del lavoro dipendente mercenario''?), dagli spacciatori
di droga, dai preservativi usati, dalle siringhe che inondano le nostre strade
ed evitare che i commercianti ci lascino
la pelle durante le rapine, non è un termine che dice chiaramente e senza mutande
ipocrite buoniste, un programma che
ci sta bene a tutti, di destra e di sinistra? Andiamo su, e non facciamone un'altro
caso ad usum delfini (e che delfini!...) come quello del ministro Ruggiero.
Negli altri paesi europei, tanto per rimanere in Europa, come Inghilterra, Francia,
Belgio, Olanda ecc nessuno si è scandalizzato del cambio di alcuni ministri.
E nessuno ha speculato inondando i giornali della faccenda per giorni interi.
Suvvia.... poteri forti, non esagerate.
Luciana Olcese, Movimento Riforme.
Prostituzione? SI'!
Sì, é un lavoro ''come tutti gli altri'' part
time, agli ordini di un datore di lavoro (quindi é lavoro subordinato); ci sono
le ferie, il riposo diurno, il luogo
di lavoro, le 'macchine'... c'é tutto. Insomma: proteggiamolo con l'art. 18
dello Statuto dei Lavoratori.
Vedrete che nessuno chiederà più la revisione di questo articolo, perché la
richiesta deriva, dopo tutto, da puttane.
Maurizio Fusco.
Signor Direttore "aree protette"
del sesso a pagamento? Per il Lisipo è vergognoso! Ma perchè dobbiamo sempre buttare tutto in poesia, in tragedia,
in catastrofe?
Il libero sindacato di Polizia Li.Si.Po.
Veneto giudica vergognosa la proposta del comune di Venezia di creare "aree protette" ed
assistite per il sesso a pagamento, creando, in questa maniera, zone in cui
il crimine potrà agire protetto dallo Stato, perché la
quasi totalità delle prostitute che esercitano nell'entroterra veneziano sono
extracomunitarie e quindi costrette a battere.
A giudizio del Li.Si.Po.
Veneto la lotta alla prostituzione ed allo sfruttamento della stessa passa attraverso
azioni di polizia mirate alla repressione, già attuate dalla Questura di Rimini
e che hanno dato ottimi risultati, così come ha esposto Don
Benzi nella trasmissione "Porta a porta".
Il Li.Si.Po.Veneto già nei giorni scorsi si era espresso favorevolmente, vista
l'impossibilità di eliminare la prostituzione, ad una regolamentazione della
prostituzione con la reintroduzione delle case chiuse e severamente controllate
vista la semplicità di infiltrazione della criminalità organizzata.
Venezia, Andrea Chiandotto Li.Si.Po. Veneto. lisipove@libero.it
Perchè ci serve sempre un Robin Hood per tutte le situazioni
(sia esso un Taleban, una prostituta, un black bloc, uno sputa sentenze, un
intellettuale, uno spacciatore, un ladrone ecc. ecc) o una figura positiva da
proporre?
A volte non
esistono, 'ste figure, perchè ce le dobbiamo inventare? Ci sono prostitute
(non riesco a chiamarle diversamente, la
parola è la stessa di zoccola, puttana, bagascia, ecc ecc.) del tipo esotico-romantico
che qualcuno propone, ma non ci sono solo quelle... Ci sono le schiave del sesso,
le benefattrici che regalano amore ai mariti frustrati, le bambine vendute,
gli stupri, le
violenze, e il Berlusca lo sa benissimo...: non tutte le mignotte sono nelle
sue TV (con frequenti scambi con la RAI).
Io ne ho conosciute
tante nel mio disgraziato periodo di volontaria del soccorso CRI nel lager di
Ponte Galeria, ed è vero che la maggior parte di loro erano vittime di qualcuno o qualcosa, ma
alcune lo facevano per libera scelta, senza avere papponi, come metodo rapido
e sicuro per guadagnare un po' di soldi e aprirsi una boutique, un negozio di
parrucchiera, un centro estetico, o
per andarsi ad operare a Casablanca o in Inghilterra per cambiare sesso. Nessuno
nega la portata della prostituzione e tutto lo
schifo che le gira intorno, ma non siamo sempre patetici e strappalacrime...
Parliamo con sincerità, con realismo: ho anche conosciuto puttane allegre,
con tanta voglia di vivere e di sperare... Chi di noi, bravi compagni o missionari
o puri di cuore, si è mai avvicinato ad una "di strada" per chiederle se aveva
bisogno di aiuto? Perchè denunciamo le cose, come se le scoprissimo solo in
quel momento, solo quando ne parla Berlusca od uno dei suoi maggiordomi?
Non lo so,
ma qualcosa non mi torna... Angela Bernardini.
La prostiuzione è un
lavoro come ogni altro.
Vittorio
Baccelli.
Cari amici di Virus, la sinistra oggi in Italia è la vera e unica "casa chiusa"
della nostra disgraziata scena politica:
proprio la questione della pulizia delle vie da prostituzione,
droga, delinquenza dimostra che ho purtroppo ragione!
La ex ministra Turco non perde occasione per criticare la maggioranza?
"Con quella bocca può dire ciò che vuole" recitava un carosello RAI.
Costei, responsabile assieme al suo compagno, di partito, Napolitano dell'omonima,
obbrobriosa legge sull'immigrazione, ha il coraggio di fare la morale
alla Casa delle Libertà che non sa più che pesci pigliare per ristabilire l'ordine
civile nelle nostre città. Ordine compromesso irrimediabilmente da quel mostro
giuridico che ha permesso con colpevole superficialità la nascita delle quattro
grandi mafie estere che ci affliggono assieme alla nostra: la mafia cinese,
la russa, l'albanese e la nigeriana. Quanti poveri immigrati, che ora si devono
beccare l'altrettanto ignobile futura legge Bossi-Fini sui flussi migratori,
sono stati irretiti da queste associazioni malavitose? Quanti finti sepolcri
imbiancati, con la scusa di raccogliere preziosi contributi dal Ministero degli
Affari Sociali, feudo per parecchi anni dell'ex ministra e del suo staff, li
hanno soccorsi con i bei risultati che vediamo? Per non parlare della nascita
dei "Centri di permanenza provvisoria", come ipocritamente vengono definiti
quei Lager dove imprigionare clandestini, ladri ed umanità varia che non si
può più riaccaompagnare al confine! Quanti innocenti vi marciscono ancora oggi,
e a chi devono dire grazie per la squisita ospitalità dimostrata loro dallo
stato italiano? E Livia Turco parla e scrive, e mai nessuno che le risponda
a tono ...
beh, adesso
ci ho provato io!!! Tieh! Renato Tubére -TORINO.
Bene
ha fatto Curzi a fare i complimenti a Berlusconi comunicatore,
le reazioni dell'opinione
pubblica gli stanno danno ragione. Sandro Curzi sarà comunista ma non è affetto
da quella visceralità cieca che sta distruggendo il centro sinistra, mica la sinistra estrema. Sarà, come sostengono le
anime belle, per il processo Sme, sarà per distoglire l'attenzione generale dall'affaire Ruggiero tanto caro
alla sinistra, ma il Berlusca ha centrato l'argomento.
Argomento sicurezza dei cittadini e tutela delle 'operatrici del sesso'.
Quando poi il popolo sente in
tv alcune rappresentanti delle istituzioni che scherniscono il linguaggio da "bar sport",
capisce che siamo arrivati all'alka seltzer, altro che alla frutta. Meno
male che ci sono i bar sport, se no la povera gggente
sai che risate si farebbe, di questi tempi,... nelle case
del popolo!..... Abbiamo aperto
un dibattito sul problema e sulla legalizzazione della prostituzione, dibattito
che si sta rivelando accesissimo dati i numerosi pareri ed opinioni diverse che arrivano alla redazione di
Virus e che ringrazia i suoi lettori. Lettori che si dimostrano ad ogni occasione
una grande ricchezza e sostegno per Virus.
Prostituzione, tra moralismi e marxismi.
Ammettiamolo.
La prostituzione non è un mestiere nobile, né nobile è acquistare servizi sessuali.
Essere parte dello scambio chiamato
prostituzione non è qualcosa di cui andare fieri, come essere un buon chirurgo
o prendere lezioni di piano. Queste considerazioni dovrebbero tuttavia restare
fuori dal dibattito politico. Sono considerazioni che i singoli individui sono
chiamati a fare confrontandosi con la propria coscienza e con i propri valori
morali. Ma le reflessioni alla base del
dibattito politico dovrebbero essere altre. La domanda da porsi non è se la
prostituzione è un'arte nobile o meno, bensì se la
prostituzione è un atto volontario o meno. Quando lo è non deve essere proibito.
Ed a questo proposito è irrilevante il fatto che la
prostituta sia una libera professionista, la socia di una cooperativa oppure
che operi alle dipendenze di un datore di lavoro.
Che cos'è in fondo l'opposizione a
quest'ultima opzione se non una riproposizione della logora teoria marxista
secondo cui il "padrone" sfrutta per definizione il lavoratore?
Marco Faraci.
Ottima l'idea
di parlare dei bordelli, per non
parlare degli altri casini e bottiglioni.
Senza offesa per
nessuno e con animus ludendi, bordelli in tempo di
Borrelli. Berlusconi ha un tempismo eccezionale.
Mentre tutti discutevano di Ruggiero o del processo Sme, lui
andava a spasso a far vedere ai figli le puttane in perizoma e prometteva che
avrebbe ripulito le strade, il netturbino di Palazzo Chigi. La pubblica opinione,
che deve decidersi se essere pubblica o essere opinione, è caduta nella trappola
di Silvio: All'ordine del giorno le case chiuse;
roba che se ne parlava al caffè dello
sport nell'intervallo delle partite. Ora non si parla d'altro: sembra di vivere
in un romanzo di Brancati: perchè le case chiuse sono state la nostra bandiera,
e nessuno scrittore ha preso un premio se non ha raccontato le sue prime esperienze
di casino. Intendiamoci, il problema esiste. Ma esisteva anche prima della storica
passeggiata del Berlusca.
Non a caso lo chiamano il mestiere
più antico del mondo: anche se, Bibbia e Caino alla mano, il mestiere più antico
mi sembra l'omicidio. Parliamone, dunque: ma non parliamo solo di questo; non
facciamo i monotematici, sacondo un antico costume trasversale. Altrimenti finiamo
per dar ragione a chi pensava che la politica italiana, gira che ti rigira,
va a finire a puttane.
Con il massimo rispetto delle stesse.
fausto cerulli.
Il Mestiere più antico del
mondo esiste da tempo immemorabile
ed è impossibile
da sradicare, soprattutto se è volontario
e/o di convenienza economica. Tanto vale regolamentare;
vietare non serve. La legge Merlin ha aggravato il problema e le politiche
dei governi sono state quelle dello struzzo che hanno accresciuto l'ingiustizia
del Sistema. Possible che nessuno abbia fatto un elementare calcolo
Costi-Benefici nel mantenere la situazione anzichè rivoluzionarla? Quanto risparmierebbero i contribuenti, se i
reati derivanti dalla Prostituzione e relativi corollari malavitosi si avvicinassero
allo Zero assoluto, e il costo minore in Processi, attività di Polizia, risparmio
di giornate detentive nelle carceri? Quanto risparmierebbe il Sistema Sanitario Nazionale
sotto la voce incalcolabile "Malattie Non Contratte", ma che potevano essere
contratte, con costi per le A.S.L. (i Cittadini)
e per il Mondo del Lavoro? E quanto guadagnerebbe lo Stato se ponesse sotto
Controllo Fiscale l'enorme montagna di denaro che sfugge a qualunque accertamento
e che finisce per incrementare la Criminalità, Aumentando ancora, in un meccanismo
perverso, le spese per la Polizia e la Giustizia, nonchè il danno sociale esteso
a tutto il territorio della Nazione che il problema irrisolto comporta?
Se il Governo attuale si dichiara disposto ad aggiornarsi a Nazioni più evolute,
non serve che le opposizioni, per partito preso, gridino allo scandalo per lasciare
le cose come stanno. Occorre guardare oltre e provvedere tutti insieme, non
guardando a strutture melanconiche e demodè ma a qualcosa di moderno, di
esempio una volta tanto, da parte dell'Italia per altri Paesi e Persone libere.
Francesco Martin.
Il discorso
delle elezioni era legato alla mia amarezza per le balle
che regolarmente mi
tocca sentire, leggere sui giornali ecc... Se la vostra mail sulla prostituzione non era tesa a proporre la vostra idea politica
e a fare in modo che la
mia idea e quindi scelta politica combaciasse con la vostra all'interno dell'urna,
chiedo scusa. Io
non volevo essere duro o scortese. Ho solo dato sfogo alla mia frustrazione
dopo questi pochi mesi di governo. Anche
la questione del TG4 non voleva essere offensiva.
La questione del maschio italiano per me non conta visto che il mio sangue è
un misto con quello spagnolo, comunque penso che Ruggiero
ci rappresentava alla grande, Bossi è un pirla e ci fa fare
figure di m a raffica e Berlusconi si sente il padre eterno. La questione prostituzione
è stata tirata fuori ad arte da Berlusconi per pararsi il culo e chi gira per
Milano in questi giorni lo sa bene. Il problema prostituzione va tirato fuori
in estate quando la temperatura e la circolazione di gente esalta il problema
non a gennaio quando la temperatura glaciale fa si che le poche prostitute in
strada sono imbacuccate come orsi polari!, Sfido chiunque a dire che suo figlio
si turba a vedere una imbacuccata in
un cappotto. Con questo voglio solo dire che il Berlusconi deve affrontare i
problemi con tempi e metodi adatti e non utilizzarli come paraculo. Chiedo scusa per
la noia che vi arreco ancora, è la stessa noia che provo io a parlare di queste
cose.
Non mi interessa avere
risposte o opinioni (posizione discutibile lo so).
Cordiali saluti, e non
preoccupatevi a stare nel retrobottega di Fede si fa carriera, soprattutto se
siete biondi/e e fighi/e.
Spero che gli altri vostri
lettori non siano rompicoglioni come me.
Riccardo Pedroncelli.
Prostituzione: Curzi fa i complimenti a Berlusconi comunicatore.
Alla vigilia della Befana il presidente del Consiglio si concede
uno sfogo da buon padre di famiglia:
"Non ne posso
più di vergognarmi a girare per strada con i mie figli. Prostituzione ovunque,
perizoma in mostra e anche il resto... Magari
bisognerà aprire le case chiuse, regolarizzare, vedremo...".
Gridano subito allo scandalo alcuni oppositori del Cavaliere: la prostituzione
è una cosa seria, un tema drammatico, non si può trattare con toni da "bar dello
sport". Sarà, ma intanto il sasso è lanciato e inizia l'inevitabile dibattito
sulle passeggiatrici.
Così maggioranza
e opposizione si sono trovati a discutere sull'opportunità, anziché riveder
la legge Merlin, di istituire quartieri a lucei rosse come in Olanda. Mentre
le rappresentanti della categoria preferiscono parlare di "autogestione" e "cooperative",
i cattolici
rifiutano l'idea di legalizzare il mercimonio del corpo e si sentono semmai
più vicini a Don Benzi, ortodosso sostenitore dell'equazione prostituzione=schiavitù
della donna e convinto che bisogna perseguitare, oltre ai "magnaccia", anche
i clienti.
Un dibattito postfestivo quello sulle lucciole che Sandro Curzi considera un
ulteriore successo di quel "grandissimo comunicatore" che è Berlusconi: "Ha
segnato un altro colpo - ha commenta al VeLino il direttore di Liberazione -
sotto le feste e in
piena crisi Ruggiero ha voluto farci parlare delle prostitute e c'è riuscito
alla grande". Curzi, che ieri come molti italiani ha seguito la puntata di Porta
a Porta dedicata all'argomento, è convinto che proprio i "toni
da Bar sport" criticati nel salotto di Vespa dall'ex ministro Patrizia Toia, siano stati quelli giusti e ha lodato Alessandra Mussolini, altra ospite in studio, definendola
"la più brava, concreta ed efficace". Quanto al merito della questione, Curzi
non si fa illusioni che il dibattito in corso possa sfociare in qualcosa: "Se
ne parlerà per i prossimi due o quattro anni" e lui, classe 1929, lo dice per
esperienza: il problema lucciole c'era, c'è e ci sarà sempre. "La questione
è vecchia come la prostituzione: nel '39 ero appena un ragazzino e mi ricordo
che già si parlava di come mandare via le passeggiatrici da via Veneto". Certo
Curzi non crede possibile un ritorno al passato: "La legge
Merlin fu una svolta vera e radicale che non fu solo imposta dall'alto
ma coincideva con un profondo cambiamento nei costumi del nostro paese". Mentre
oggi le cose sono molto cambiate: "La prostituzione è diventato uno dei più
grandi business del mondo, bisogna quindi trovare una soluzione per tagliare
le unghie alla criminalità che vi ruota intorno". Un contributo al dibattito?
"Applicare bene le leggi già esistenti sarebbe già un bel passo avanti per la
soluzione del problema". (chj) il VeLino quotidiano - politica -.
(ndr di Virus) E meno
male che ci sono i bar sport, se no la povera gggente
sai che risate si farebbe nelle case del popolo!.........
Mi fate schifo,
fra un po' sarete
per la pena di morte
e a favore
dei poveri mafiosi tartassati (del resto Berlusconi quello è di fatto): Non
permettetevi mai più di inserirvi nella mia posta. State fra i porci vostri
pari e andate a puttane la sera, evidentemente è questa l'opinione e la relazione
somma che avete con /delle donne. Cristina Viani.
Gentilissima Nobildonna
Cristina Viani,
il suo modo di esporre le proprie idee
lascia molto a desiderare, signora mia, (dal punto di vista scientifico: dell'homo
erectus. Senza andare a disturbare l'homo sapiens, più avanti ed evoluto nell'acquisizione
di facoltà intellettive e nella conseguente evoluzione della
specie). Le donne non c'entrano,
c'entra sempre e solo la testa, a' capa........
E c'entrano pure quelle trippelle-frattaglie viscerose che
certi, e certe, homini non erectus, senza arrivare alle e agli homini sapiens,
con cui questi, e con le trippelle-frattaglie viscerose, fanno le cosiddette battaglie politiche.
Personalizzare ad un mero fatto di schieramento politico, tanto per dare fiato
alle trombe della propaganda, un argomento sociale ed universale di tale portata
e gravità, è indice di totale e grave insensibilità ed ignoranza verso i grandi
temi delle donne, della criminalità e della democrazia uguale, o che dovrebbe
essere uguale, per tutti. Sbraiti di meno e studi di più.
Umberto Gioia.
Su "coop" o
"case chiuse"
.....
grazie per la mail, denuncia la confusione e lo sbandamento
dei tempi. Infatti non sono i risultati finali che ci lasciano a bocca aperta,
bensì la metodologia... mi spiego: denunciare la vergogna di camminare per strada
con i propri figli e tralasciare tutto quello che si vede in tv mi sembra di
cattivo gusto. D'altronde la televisione è di Berlusconi, la televisione è Berlusconi
che cammina con i propri figli e guarda i culi e le tette a disposizione nello
schermo..... e di questi culi e di queste tette si dimentica quando parla dei
marciapedi di tutta Italia.... é la metodologia dell'allontanamento forzato,
indirizzato, indicato, consigliato, con
una stretta di mano che stritola e che ci gela il sangue...
non è il risultato e la metodologia che contestiamo!!!!!
Stefania Monaco Roma.
Cari amici di Virus,
condivido in tutto e per tutto le vostre riflessioni
e credo, anzi, che
la pulizia delle nostre strade andrebbe spinta ancora un po' più avanti. Vi
pare civile consentire a centinaia di
migliaia di extracomunitari di occupare ed imbrattare continuamente la pubblica
via con i loro commerci, con le loro cose taroccate e con i loro schiamazzi?
Vi pare giusto lasciare che vi siano commercianti obbligati al normale pagamento
di tasse e gabelle, sottoposti alla
concorrenza sleale di tanti ragazzetti di colore nullafacenti, che magari spacciano
anche sotto la protezione del loro illegale commercio? Sono
perfettamente d'accordo con il ripristino delle case di tolleranza, per
consentire, almeno, un controllo sanitario e di ordine pubblico efficiente,
nel caso della prostituzione. Sono d'accordo con il ripristino del controllo
sul territorio con l'istituzione del Vigile di quartiere e sul far tutta la
pulizia possibile nelle nostre strade cittadine.
Sono dell'opinione che non ci si dovrebbe
fermare, tuttavia, davanti al politically correct..... in fondo,queste elezioni
le abbiamo vinte o no? Abbiamo o no una maggioranza schiacciante? Perché cercare
il consenso di questa accozzaglia che solo spinti da
spirito liberale esasperato, chiamiamo "opposizione"? Se non usciremo dal guscio
con maggior decisione....
si prospettano tempi difficili ed anche
in questo son d'accordo con quanto avete scritto!
Sergio Colombi.
Per rendervi conto di come
i nostri partner europei
tengano in considerazione
il vostro beneamato Berlusconi, e di come giudicano il dimissionamento dell'unico
ministro del governo attuale che era presentabile sulla scena internazionale,
non avete altro da fare che una passeggiata nei siti dei più noti giornali europei,
tra cui giornali di destra come Le Figaro ed El Mundo. Ma conosco la vostra
obbiezione: tutti i giornali europei sono imboccati dai
comunisti!!!!!! Un argomento del genere espresso da chi in Italia controlla
più della metà dell'editoria farebbe ridere i polli in qualsiasi paese
civile, ma non in questo paese di teledipendenti semianalfabeti e di cinici
capaci di sacrificare qualsiasi principio democratico per un piatto di lenticchie.
Saluti, Carlo Maccioni.
Rispondo per dire che la vostra mail è
di una superficialità sconvolgente
e
che gradirei non ricevere più vostre elucubrazioni su qualsivoglia tema.
Inoltre le farei notare un suo errore in "dimissini"
che sembrerebbe
più un lapsus freudiano.
Grata Stefania Gasparri.
'Dichiarazia' di Luciana Olcese
del Movimento Riforme al VeLino:
Bene ha fatto Curzi a fare i complimenti a Berlusconi
comunicatore.
Sandro Curzi sarà pure comunista ma non
è affetto da quella visceralità cieca che sta distruggendo il centro sinistra,
mica la sinistra estrema.
Quando il popolo sente la pippina Patrizia Toia e la diessina Livia Turco
che al massimo dell'apoteosi dello snobismo sociale
disprezzano e scherniscono in tv i "bar sport", vuol
dire proprio che siamo arrivati all'alka seltzer, altro che alla frutta!
E meno male che ci sono i bar sport, se no la povera ggente sai che risate si farebbe,
di questi tempi,... nelle case del popolo!..... Abbiamo
aperto su virusilgiornaleonline.com un accesissimo dibattito sul problema
sollevato da Berlusconi sulla legalizzazione della prostituzione anche per rendere
le strade d'Italia sicure per i cittadini e stanno arrivando i più disparati pareri e interventi, ma
tutti appassionatissimi.
1)
Come evidenziato anche nella trasmissione di Vespa l'altra sera, Il vero problema non è di parole usate ma di
sostanza. Ma
sì forse avete ragione voi! Io non voto più.
I politici pensano solo ai loro comodi Cavoli a merenda&prostituzione
"case chiuse" è un termine generico.
Si è visto nel passato che erano comunque luogo di sfruttamento delle giovani
donne. Quello che si vuole fare è dei luoghi in cui gli appartamenti siano gestiti
alla pari da un numero ridotto di ragazze.
Per questo viene utilizzato il termine
cooperativa, che descrive meglio la situazione.
2) Come si può leggere su diversi quotidiani, tra cui anche il corriere
della sera, la manifestazione dell'altro giorno
in Campidoglio, non era contro le dimissioni di Ruggero,
ma per l'Europa e cioé contro quelli che come Bossi la
definiscono "Forcolandia".
3) Non si sta preparando un 1960, ma un nuovo ventennio.
Michele Mader.
Perchè mai è stato tirato fuori ora quest'argomento, che subito è stato lanciato
sulle prime pagine di tutti i giornali, telegiornali, bruni
vespi e anche giornali elettronici come il Vostro.? E' un argomento marginale.
In tempi normali figurarsi poi il giorno stesso delle dimissioni del ministro
degli esteri, durante il cambio della valuta di 12 nazioni, e dei tentativi
da ultima spiaggia di fermare un processo per arrivare alla prescrizione. Ad
occhi e mente aperta, Lorenzo Spizzichino.
In questo periodo
in Italia destra e sinistra pari sono! Penso che la nostra vita e la
nostra condizione di italiani con il nuovo governo di centrodestra non sia cambiata
per nulla, nè il prestigio di cui gode il nostro paese all'estero. In fin dei
conti di che cosa ci si può lamentare di questo
governo? Di essere antieuropeista? Se mai è l'Europa che dovrebbe adeguarsi
ai nostri standard! Pensate che negli altri paesi del vecchio continente azioni
come concussione, corruzione, falso in bilancio sono perfino
considerate reato! Addirittura un povero imprenditore non può nemmeno rubare!
Ma dove andremo a finire?
Forse sarebbe meglio uscire subito dall'Europa!
Il nostro paese ha dato grande prova di democrazia e rispetto delle opinioni
di tutti ad esempio nell'atteggiamento tenuto
dalla polizia nei confronti dei dimostranti anti-G8 a Genova
grazie al quale, nella continuità della tradizione di altre grandi e
consolidate democrazie come quella cilena di Pinochet o
Cambogiana di Pol Pot, siamo stati portati ad esempio
in tutto il mondo come campioni di rispetto del libero pensiero!
Per quanto riguarda il mondo del lavoro le
posizioni sull'articolo 18 dello statuto dei lavoratori tra destra e sinistra
mi sembrano pressochè identiche! La stessa
cosa vale per le case chiuse dove la posizione dell'on Livia
Turco aveva notoriamente riscosso l'entusiastico plauso di tutto l'Ulivo! Solo dei malvagi e trinariciuti comunisti potrebbero
pensare che la legge che annulla le imposte sulle tasse di successione oltre
i 300.000.000 possa andare nell'interesse dei ceti più abbienti e non come effettivamente
è un provvedimento teso ad aiutare nullatenenti, disoccupati e bisognosi.
Saluti e tanti auguri a voi che avete ancora
voglia di generalizzare alle spalle della povera gente!
Massimo Cimbali.
e soprattutto Berlusconi che mi ha rubato il voto
con delle belle promesse e ora si sistema le sue beghe.
Alle prossime elezioni mi faccio una giornata a dormire e guai a chi mi rompe
i coglioni con i miei doveri!!! Bisogna far sparire la politica da internet,
ci volete togliere la libertà anche qui. In quanto a Virus poche parole - è
la brutta copia del tg4 di Fede - e questo è
tutto dire.
Riccardo Pedroncelli.
Scusi sa Pedroncelli, ma che cavolo c'entra il suo voto con
la prostituzione? Quando poi si dice dare il potere esclusivo al popolo........
brrrrrrrrrrrr che paura............ Alberta Giordani, Ulivista della prima ora,
non della seconda.
Per me la dice giusta, e non la manda
a dire, anche su "Ruggiero il salottiero" (dimmi
da chi vai, e chi viene da te a cena, e ti dirò da che parte stai).
Nella Capitale si risanno tutti i più piccoli (e grandi) particolari dei
discorsi che si fanno a cena dalle "Regine dei salotti rossi" (la mattina dopo li diramano a
cani e porci) così come chi è 'abituè' alle cene dei Palazzi, dai Colli più
alti ai più bassi, e chi si muove da questi Colli verso i salotti rossi dove
trovi certi ministri del governo Berlusconi in fittissimi
conversari con gli Scalfari, i Fassino, i D'Alema, i padri e madri della patria,
gli 'opinionisti' dei grandi quotidiani dei poteri forti e compagnia di giro cantante.
Dany Santichè.
Sono assolutamente d'accordo... nulla
da aggiungere!
Simona Moretti - Siena.
Riaprire
le case chiuse? Finalmente ho capito perchè i comunisti sono contro i ricchi.
Semplce. Perchè i ricchi non li
votano. In conseguenza devono darsi da fare perchè la gente non si arricchisca.
Scioperi, sabotaggio di qualunque riforma che potrebbe migliorae le cose ecc...
I mezzi sono tanti ed è molto più facile impoverire la gente che arrichirla.
E la storia ha dimostrato che in questro loro impegno ci sono riusciti benissimo.
Vedi il livello di vita e di libertà raggiunto dai paesi comunisti: Albania, Romania,
Bulgaria, ecc... ecc... Le grandi verità sono semplici!.
ottromolo@libero.it
E' vero! Il ministro non
deve avere voce in capitolo!
Deve fare solo quello
che gli dice il presidente! Anche noi non dobbiamo criticare quello che fa e
dice il presidente!
Solo così la macchina va bene! CREDERE
OBBEDIRE COMBATTERE.
Questo deve essere il motto che ci
guida in questo e nei prossimi 3 quinquenni.
Così potremo rivivere un altro ventennio di gloria!
Complimenti Movimentoriforme! (a dir la verità vi sta meglio come nome
quello che segue l'@ dell'indirizzo).
Che dispiacere vedere l'Italia tutta
quanta al cesso (FORZA!!!) a spingere per quanto ne ha!
Vincenzo De Dominicis.
Va tutto bene,
siamo in democrazia, ma.....
caro De Dominicis, di quale ministro parla?
Segreteria Movimentoriforme.
Pienamente d'accordo.
Chiara Anguissola (Fondazione Donne in Musica).
Ma
la Turco non le voleva riaprire le case chiuse?
Lei le chiamava "Coop"! Quest'altro,
il Berluska, le chiama col loro nome. Punto. Ottima compagnia di giro Turco
Fo e Sgrillo.
Ma a proposito
di comici e Nobel che fine ha fatto Luttazzi?
Carla Miani.
Riaprire le case chiuse!
Belusconi si è pubblicamente espresso a favore della riapertura
delle case chiuse. ERA L'ORA!!! - Quando nel 96 fui candidato al sentato per
la lista Sgarbi-Pannella, erano 2 le mie proposte elettorali:1) riapertura delle
case chiuse e legalizzazione della prostituzione; 2) liberalizzazione della
marjuana. Ricordo che i casini chiusero quando le sinistre volevano dimostrare
d'esser più
bigotte dei cattolici. Luttazzi è momentaneamente assente per riconversione,
gli sta facendo scuola d'immagine la Litizzetto - la Turco è incazzata perchè
non le ha potute riaprire lei - la Pivetti fa la madonnara con Scalfaro e si
dimentica troppo spesso gli
ex amici - Turco, Fo, Pivetti
e Sgrillo... cazzo che quaterna... vedremo chi altri li raggiungeranno.
Vittorio Baccelli. http://baccelli1.interfree.it
Concordo al 100% !!!
e mi trova d'accordo pure la (legittima) insofferenza della Olcese!!!
dino cofrancesco.
Liberalizzare le "figlie
della strada"!
La proposta di Berlusconi
di "togliere dalle strade le prostitute" la ritengo idea molto positiva,
anche se bisognerà vedere come
attuare, in questa nostra poco laica Italia, una proposta del genere. Da anni
si scontrano coloro che vorrebbero nuovamente le case di "tolleranza" e chi
invece vorrebbe che la situazione rimanesse l'attuale.
Credo fortemente nelle liberalizzazione
della prostituzione, poichè è impensabile che il problema possa mai essere risolto,
ed ancor più credere che scompariranno
del tutto coloro che decidono, a volte liberamente, di fare "la bella vita"!
La riapertura delle case chiuse, potrebbe
essere un'ottima soluzione per tutelare sia il cittadino, sia le stesse prostitute.
I cittadini sarebbero tutelati
dal punto di vista sanitario, e le prostitute sarebbero tutelate e sicure
anche loro, visto che finirebbe "la
mafia" dei "papponi", i quali alla fine si beccano la maggior parte del guadagno.
Credo che una scelta liberalizzatrice toglierebbe alla criminalità un settore
chiave per i suoi profitti. Le stesse prostitute potrebbero gestire le case.
E poi finalmente, come libere professioniste,
pagherebbero le imposte e le tasse, come credo sia giusto. Ma chissà come finirà
questa ennesima battaglia. La sinistra è contraria alla riapertura, la destra
in parte favorevole. Non vorrei che alla fine ci rimettesse come sempre, la
dignità di queste "figlie della strada"!
Cuccu44, sempre in prima linea!!!
Referendum: Casini sì casinI no? Riapriamo i casini.
In un'Italia ammalata di referendarismo
su ogni questione, la vicenda del controllo della prostituzione potrebbe essere
sottoposta a quesito rferendario
per sapere quale è la volontà sovrana del popolo italiano. Potrebbe essere la
chiave di svolta di un
tormentone che da circa cinquantanni attanaglia i benpensanti, le femministe,
i bacchettoni.
Sono dell'opinione che
ora sia necessario passare dal dire al fare. Infatti il fenomeno della
prostituzione si è centuplicato dai tempi in cui la Senatrice Merlin ha fatto
chiudere i bordelli. Da anni, e sempre di più, la schiavitù e la vendita del
corpo umano prospera sui marciapiedi delle nostre città. E' un mercato che tira
che porta con sè criminalità organizzata, spaccio e violenza. Ben venga quindi
la riapertura delle case che se ben regolamentata eliminerebbe in parte gli
sconvenienti delle malattie veneree, della clandestinità mercenaria e protegerebbe
le prostitute dai magnaccia, schiavisti farabutti.
Se poi le donne che decidono
comunque di "fare la vita" si organizzano in vere e proprie cooperative vuol
dire che hanno scelto e hanno capacità imprenditoriale. E' comunque un segno di civiltà.
Alessandra Servidori.
Cara Luciana Olcese, e invece io mi scandalizzo.
Del linguaggio e della sostanza. Ridurre la questione così
complicata della prostituzione a un problema di nettezza urbana mi sembra indice
di subcultura, non è solo un lapsus linguistico.
Parlare dell'imbarazzo che un buon padre di famiglia prova ad incontrare qualche
puttana quando va a passeggio con i figli (ma dove? a che ora?), è indice di
moralismo ipocrita, sopratutto da
parte di chi ci fa entrare in casa quotidianamente immagini di donne con tette
e culi al vento e minaccia l'igiene mentale dei nostri figli con la spazzatura
del "grande fratello". Ma cosa pensa il Movimento per le riforme? Mi piacerebbe
saperlo e discuterne nel merito, piuttosto che trovarmi di fronte a difese d'ufficio
del Presidente del Consiglio che di tutto mi pare abbia bisogno tranne che di
ulteriori piaggerie. Quanto a Ruggiero, abbiamo appreso che è stato licenziato,
non si sa perchè, da un governo che è "intrinsecamente europeista". E Bossi
? E Castelli? Perchè non vengono licenziati i nemici dichiarati di "forcolandia"?
Non mi sembra
irreparabile che si cambi un ministro, ma almeno si abbia il coraggio di dire
quello che tutti hanno capito benissimo. Sono stufa di essere offesa tutti i
giorni dalle bugie e dalla propaganda. Chi cerca di opporsi è un nemico dell'Italia,
fa ostruzionismo,
non è in sintonia con la maggioranza degli italiani, è comunista o nel migliore
dei casi uno sciocco buonista. Altro che mutande alle parole, qui mi pare che
qualcuno ci voglia mettere le mutande al cervello.
E non è una
quesione di lana caprina!
Beatrice Magnolfi. Camera dei deputati.
Da
quando le donne avevano la coda
(l'avevano anche i maschietti,
ma non si deve dire) esiste l'amore mercenario e non saranno certo i vari Don
a cambiare le cose. Sino a che ci saranno persone disposte a "vendersi" vi saranno
sempre persone disposte a "comprare", è legge di natura anche tra gli animali.
Smettiamola quindi con le falsità e chiamiamo le cose con il loro nome. La prostituzione
va regolata e liberalizzata come tutti i mestieri e come tutti i mestieri chi
li esercita deve pagare le tasse ed essere garantito della propria incolumità.
Le pene per gli sfruttatori, per i mercanti di carne umana devono essere severissime,
poi se qualcheduno (maggiorenne) decide di vendere il proprio corpo ad altri
per pratiche sessuali è un sua libera scelta, pagherà le tasse e farà la sua
brava dichiarazione dei redditi, cosa c'è di strano?
PL. de Piccoli & Figallo.
Attualità: Tra Crocifissi Gayi&Prostituzione, commenti?
Nel libro Le gambe della
libertà, di Wendy Mc Elroy, Facco editore, a difesa del diritto di prostituirsi l'autrice
afferma che "sia uomini che donne subiscono le angherie di un potere
autoreferenziale e fine a sé stesso che ne minaccia la libertà e la proprietà,
e questo potere è lo Stato". Tra i temi in cui la contrapposizione
tra femminismo individualista e femminismo di genere è stata frontale,
vi sono pornografia e prostituzione. La commercializzazione del sesso è considerata
dalle gender feminists come strumento dell'oppressione patriarcale, e sono,
secondo Andrea Dworkin, "attentati ai diritti civili delle donne".
Sostiene la McElroy: "il femminismo ha cessato di
essere un bastione della libertà di espressione ed invoca, per sostenerne
l'agenda sociale,
gli stessi
strumenti coercitivi che sono stati usati a lungo per reprimere le
donne e la loro sessualità.
Le posizioni
delle gender feminists non sono condivise dalle femministe libertarie che non
accettano che si considerino le donne eterne minorenni e denunciano che
le femministe di genere giungono alle conclusioni dell'odiato patriarcato: le
donne non possono
essere ritenute soggetti adulti in grado di decisioni e devono essere protette
(per il loro bene) innanzitutto dalle loro libere scelte. Wendy McElroy è una vera icona della rivoluzione
femminista antifemminista. La McElroy "sessualmente scorretta", sostiene
che "Il peggior nemico delle donne sono le femministe classiste, che concepiscono
gli uomini e le donne come due classi sociali l'una contro l'altra armata. Invece, uomini e
donne subiscono le angherie di un potere autoreferenziale e fine a sé stesso
che ne minaccia libertà e proprietà, e questo potere è lo Stato".
Roberta Tatafiore. Per il volume scrivi a Leofacco@tin.it
I "bordelli" rinascano,
checchè ne dice Don Benzi
E' vero, Ruggiero è un Ciccione che nessuno
dei tanti elettori della casa delle Libertà ha capito che ci stesse a fare se
non per rappresentare il cerchiobottismo del Signore degli Agnelli. Se non condivide
lo scetticismo della maggioranza degli italiani, può serenamente fare quello
che faceva prima, piuttosto che farci spendere dei soldi per aerei che non servono
a nulla e sono delle baracche (chissà forse qualcuno aveva interessi) oppure
a far perdere del tempo alla presenza dei nostri soldati in Afganistan che è
cosa santa e giusta visto quello che hanno combinato i terroristi. Un burocrate
di scarso spessore culturale, fra l'altro non certo un leader non ne ha nè la
pancia nè la stoffa. Meglio che se ne sia andato. I "bordelli " invece se rinascono
non fanno male per quanto ne dica Don Benzi: E' vero nessuna donna nasce puttana,
ma è anche vero che la prostituzione esiste da migliaia di anni e con frasi
del genere non è mai venuta meno. Per cui se il don... vuole recuperare facci....
ma noi siamo stanchi di avere città piene di questi affari che magari, fossero controllati (leggi Turco) dalle prostitute stesse,
purtroppo sono
in mano a neo mafie exstracomunitarie emergenti. Allora, lo stupore, l'indignazione
semplice. C'è nei media chi invece di fare il giornalista deve rimborsare il
padrone che lo assunse. In attesa che queste... stuppidaggini finiscano, dobbiamo
ancora sopportare il crollo dell'impero sovietico ... e tanti soldi che si sono
"inciucciati".
Movimento Riforme salam ipse dixit.
Casini, mon amour!!
Non Pierferdinando, anche se lo conosco è l'ho simaptico
(e non condivido per nulla le sue idee dc) - il governo che fa qualche seduta
in un casino? Fantastico, sarebbero tutti più disponibili - molto hanno dato
i CASINI all'arte, alla letteratura ed alla pittura, la
lor riapertura è un passo in avanti dell'intera cultura - solo una sinistra
bigotta come quella italiana poteva arrivare a chiuderli (i
risultati sono sotto gli occhi di tutti) - e dopo i casini speriamo nella liberalizzazione
della marijuana e l'apertura delle case da gioco: qui da noi in Toscana: Bagni
di Lucca, Montecatini e Viareggio attendono da una vita.
Vittorio Baccelli.