Saga Malasanità Mandanti&Manutengoli:
 
1. La Vanna Marchi napoletana insorge contro Virus&Figallo
 
di PL. de Piccoli & Figallo
 
1. Una "Vanna Marchi" locale è riuscita a rintracciarmi telefonicamente (non è tanto difficile, sono sull'elenco di Milano) e mi ha lanciato un sacco di maledizioni (in segreteria) per quello che mi sono permesso di dire sulla Jervolino e Bassolino.
La cosa mi rende particolarmente felice, primo perchè anche gli idioti leggono Virus,(speriamo si facciano un poco di cultura) secondo perchè ho ragione sui due "sinistri" e terzo perchè si vede che anche ai Napoletani di Milano gli brucia di avere eletto due "sinistri illuminati" al governo della loro Terra.
Avrei preferito una telefonata erotica da una massaia di Voghera sessualmete repressa, ma bisogna accontentarsi.
2. Cari amici di Virus, ricordate cosa Vi avevo scritto a proposito del rogo di San Gregorio Magno e del governatore Bassolino? Si è aperto il vaso di Pandora. Leggo sul giornale: "Rogo di San Gregorio: decreto del governo per smantellare i prefabbricati
in Campania" - "Pazienti chiusi a chiave in una struttura protetta: tre arrestati a Napoli" - "Altri due roghi in ospizi: paziente muore arso vivo e malata di Aids ustionata" Ma Iervolino e Bassolino non sono i difensori del proletariato?
Non sono quelli che devono difendere i più deboli contro l'oppressione dei ricchi? Non sono i rappresentanti illuminati di un popolo dimenticato?
Da quanti anni la sinistra governa la Campania? In tutto questo tempo nessun "sinistro illuminato" si era mai accorto che le cose non funzionavano?
I nostri amici "no global" zitti come tombe, neppure una parola, erano tutti a Roma per manifestare contro la Moratti, non avevano tempo per un pugno di "vecchi" morti bruciati, non c'erano vetrine da spaccare e poliziotti da menare per 19 malati di mente che non votano. Tutti a Roma, Caruso in testa, buoni e bravi, in un corteo pacifico e simpatico; cosi ha voluto Bertinotti e compagni, e loro bravi bravi hanno obbedito. I morti di San Gregorio, l'incuria del governatore, l'ignavia del sindaco: "cazzi loro, mica possiamo pensare a tutti. Noi siamo anti global, mica con il popolo abbandonato a se stesso, una dimostrazione per 19 dementi morti bruciati non fa notizia, il "Che" non lo avrebbe fatto".
Questa è l'Italietta rivoluzionaria dei Caruso, dei Della Sala, dei Gallo, dei Casarini, degli Agnoletto.
Anni addietro usci un film intitolato "Dio!!! Come sono caduta in basso", mai fù tanto profetico.
 
2. Autocombustioni Natalizie & defunti rompiballe
 
di Fausto Cerulli
 
Ci mancavano pure i disturbati mentali, che invece di stare in manicomio si danno fuoco come i bonzi.
E danno la colpa, da morti rompiballe, alle autorità costituite e competenti: ma che volevano di più?
Abitavano in un comodo prefabbricato parigino, senza la noia di rifar gli intonaci. E per serenità, non avevano il disturbo di un telefono fisso: così nessuno li chiamava, per rompergli le scatole e chiedergli come te la passi. Nulla da dire, tutto previsto per farli passare dalla pace terrena a quella eterna. Va bene, non avevano termosifoni: ma abitavano nel sud assolatissimo, mica nella sfortunata Milano nebbia e neve. Dice: i cellulari non avevano campo; ma mettetevi nei panni di tim, omnitel, wind e via cellulando; come facevano a pensare che quattro vecchi matti e anche disabili giocassero a mandarsi messaggi sgm. Giustamente le autorità costituite e competenti reclamano contro i processi affrettati, parlano di sciacallaggio, dicono dateci almeno il tempo di imbrogliare le carte, nascondere prove e controprove, comprare giudici e avvocati e stender nebbie secolari sulle procure. Tanto i morti sono morti, erano pure mezzi matti, l'INPS risparmia con una mano e ruba con l'altra.
Ci mancherebbe pure che mentre arriva Natale qualcuno volesse guastare il cenone a qualche direttore della Asl, a qualche Presidente di Provincia, a qualche commissario che è sempre straordinario. Guadiamo in faccia la realtà: la colpa è dei francesi che ci hanno fatto l'elemosina di un prefabbricato, e potevano mandarci il centro Pompidou, 'sti sciagurati sciovinisti.
Qualche colpa grave, siamo seri, spetta per diritto e per storto ai fabbricanti di cellulari; con quello che si spende, specie sotto natale, che ci voleva a dare il campo ai vecchi matti? Il campo, dico, e non il camposanto.
Appuntamento al prossimo massacro per autocombustione: e buttiamo la croce su Basaglia.
Viva l'Italia, che almeno appesta anche l'Europa, con l'Euroinfezione.
 
3. A NordOvest&SudOvest? Rien de nouveaux: Assessori, a casa!!
 
di Renato Tubere
 
L'arresto di Luigi Odasso, direttore generale della più grande ASSL del Piemonte (5.000 dipendenti), è la conseguenza degli errori degli ultimi sette anni del governo regionale del Piemonte e del suo Assessore alla Sanità Antonio D'Ambrosio di A. N.
La politica "delle tre scimmiette" (Non vedo, Non sento, Non parlo) non poteva continuare e la magistratura è intervenuta cogliendo il potentissimo manager in flagranza di reato. La presenza del dottor Odasso durante l'ultima campagna elettorale al fianco di onorevoli, senatori ed aspiranti sindaci della Casa delle Libertà, tutti desiderosi dei suoi buoni (?!) uffici, è stata innegabile. Ora uffici stampa di AN e F.I. dovranno arrampicarsi sugli specchi per passare l'aspirapolvere sulle immagini fortemente compromesse di questi politici ormai assisi alla tranquillità di un seggio parlamentare ed alla caccia di prebende, presidenze onorarie di bocciofile, tagli di nastri ecc. ecc.... quando si ricordano di tornare nei loro angusti collegi elettorali nordoccidentali! Ora, però, lo spettacolo della sanità nel ricco Nord Ovest italiano è deplorevole e l'assessore in carica dovrà per forza andarsene o essere... dimissionato. Infatti nelle quasi 30 ASSL piemontesi lavori di ristrutturazione edilizia a josa, in sette anni, si sono sommati ad una carenza in organico di personale medico e paramedico: ecco il mancato utilizzo di costosissimi macchinari elettromedicali, inservibili per mancanza di addetti al loro funzionamento.
Sul corretto funzionamento delle gare d'appalto e sul controllo che assessore e suoi incaricati avrebbero dovuto esercitare, e non hanno fatto, si sta pronunciando la magistratura torinese. Meglio glissare sulle cosiddette "spese di rappresentanza", tipo convegni, stipendi erogati ad addetti stampa o pseudo tali, vice consulenti del sottoscala dell'ufficio di comunicazione regionale, e via di seguito, mentre malati cronici e familiari si scapicollavano alla disperata ricerca di personale che li informasse sui loro diritti sanciti dalla legge! C'è da sperare che i vertici romani di AN e F.I. provvedano a rimuovere qualche testa nelle segreterie
di partito e negli assessorati competenti, visto l'alto indice di gradimento per la politica delle tre scimmiette da loro dimostrato in questi anni.
Agli amici iperottimisti simpatizzanti e iscritti piemontesi di AN e a F.I. suggerirei di fare una doverosa autocritica circa le omissioni dei politici eletti nella gestione della sanità regionale negli ultimi sette anni. In attesa che a Roma Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini o chi per loro facciano piazza pulita di certi politicanti da strapazzo, puntando finalmente su volti nuovi, più puliti e meno intrallazzati di adesso? Questa politica può fare o no a meno anche dei vostri soldi, adesso? renato_tubere@hotmail.com
 
4. Sos!!! Sale operatorie ItaliaBombole anestesia a rischio esplosione 
 
durante gli interventi operatori
 
di TelefonoBlu
 
Sale operatorie a rischio. Un'indagine mette a nudo una realtà sconosciuta agli italiani. Una sala operatoria su tre è fuorilegge Non è nemmeno garantita la presenza del medico rianimatore 24 ore su 24. Un'indagine promossa dalla Associazione anestesisti e rianimatori ospedalieri ha rilevato, un dato drammatico e vergognoso.
E' noto che circa 2000 sale operatorie sulle 6000 in Italia sarebbero da chiudere perché non rispettano i requisiti minimi di sicurezza, ma questa notizia appesantisce maggiormente il quadro
La maggioranza delle camere operatorie presenta "gravi carenze strutturali, tecniche ed organizzative" tali da non garantire neppure i "requisiti minimi di asetticità e sicurezza per i pazienti né per gli operatori sanitari ". 
Non si tratta di carenze di sofisticate apparecchiature mediche ma dei "servizi antincendio inadeguati"
(il 48% non dispone di un rilevatore di incendio) e della carenza di personale. 
Non sarebbe garantita neppure la presenza "di almeno un anestesista rianimatore in ogni sala operatoria" e spesso manca "l'infermiere dedicato a fianco dell'anestesista e non viene garantita la presenza piena nelle 24 ore". 
Nel 67% delle sale operatorie esaminate non esistono locali separati e distinti per i pazienti che decono essere sottoposti
ad intervento chirurgico. 
Nel 58,6% non esiste un locale filtro per pazienti e  personale.
Ciò significa che può essere trasportato in sala operatoria qualsiasi tipo di agente infettante
Nel 23 % dei casi le infezioni sono in agguato anche a causa di mancato ricambio dell'aria con impianti di condizionamento
con adeguato filtraggio.
"Non esiste poi un monitoraggio ambientale per il controllo delle condizioni igieniche e di rischi di inquinamento". 
Nel 12,4% delle camere si anestetizza ancora con bombole a gas "che potrebbero cadere ed esplodere", perché mancano gli impianti centralizzati. 
Nell'88,5% dei casi manca una sala di risveglio e le apparecchiature necessarie in caso di emergenze come impianto
ad ossigeno, aspiratore per secrezioni, monitor per tenere sotto controllo funzioni vitali, defibrillatore. 
Sos consumatori ha scritto al Ministro della Salute, ed invita tutti i cittadini a comunicarci i loro casi allo 080.690.690
Sos consumatore utente sosconsu@tin.it  -  www.sosconsumatori.it  centralino 1780.690.690.