VirusPovertà
Debito
paesi poveri? Pagano i poveri dei paesi ricchi e
poveri
di Govanni Cappello
Chissà perché, ma ogni qualvolta
si parla di azzerare il debito dei paesi poveri mi viene una sorta di
voltastomaco. Da qualche giorno perfino il papa ed il presidente
Ciampi tromboneggiano a favore dei derelitti umani che, smagriti da fame e
malattie, si aggirano sul pianeta portando con sé una lugubre cortina di
morte. I Tg condiscono i servizi con immagini strazianti della povertà,
dignitosa e rassegnata, dell'Africa e proprio ad essa, Ciampi, ha rivolto
un pensiero particolare data la vicinanza col nostro pianeta. Il papa, in
uno dei discorsi che il cardinalame vaticanense gli confeziona ha pregato i
potenti del mondo affinché ascoltino, in occasione del G8
di Genova, la voce dei paesi poveri.
Il Genova Social Forum e i sindacati confederali si sono stretti per
perorare tale nobile causa.
Bello, proprio tutto
bello!! Peccato che, more solito, c'è il non detto, con la
disinformazione, con l'onda emotiva che scaturisce dalle tv. Bello, proprio
tutto bello se non fosse condito con la solita ipocrisia tutta occidentale.
E clericale.
Quel che non dicono fa a pugni con tutto,
a cominciare dal fatto che i paesi poveri sono poveri perché i loro
governanti,
per lo più dittatori
sanguinari, spendono una marea di miliardi (di
dollari!!) in armamenti che utilizzano per le infinite guerre
senza fine di cui a volte si perde anche la memoria. Armi che, guarda un
po' il caso, vengono loro vendute dai
paesi che ora dovrebbero azzerare i debiti contratti con quegli acquisti
mortiferi. In pratica, i paesi
ricchi diventerebbero i munifici sponsor delle guerre tra bande e stati poveri confinanti. Ricordate
le mine del golfo persico? Erano italiane.
E le mine antiuomo nella ex Jugoslavia?
Italiane anche quelle. Che coincidenza!! E se andiamo a "stanare"
i produttori, è capace che spunta fuori il nome di Agnelli. Sì, quelli
che, per mano di Susanna, ministro di Dini, barattò le arance siciliane coi
paesi magrebini in cambio delle loro automobili. Il re del Marocco, felice di cotanto regalo,
corse subito a spendere un po' di quattrini a Montecarlo. Chi non ci rimetterà
mai, more solito, l'Agnelli. Prendete la Corea del Nord, quella
comunista. Ricordate le campagna stampa in favore dei bambini morti
di fame con relative foto pietistiche?
In compenso, la nomenklatura del PC viaggiava in Mercedes ed altre auto
superlusso. Eppoi il papa che va a Cuba da Castro?
Bel viaggetto,
santità...Peccato
che Castro sia un criminale della peggiore razza, che nel paese manchi la
libertà e il popolo muore di fame. Perché ha mancato l'occasione per dare un bel calcione nel culo al
compagno barbudo?
Si potrebbe continuare ancora per molto,
ma basta questo a dare la misura di un imbroglio che finora è stato pagato
dai poveri dei paesi poveri e che tra poco toccherà onorare ai poveri dei
paesi ricchi. Cui prodest?
Bella domanda, vero?
Giovanni
Cappello Ragusa.