Call Game
de LA7. Aduc: intervenga l'Antitrust!
di
Vincenzo Donvito presidente dell'Aduc
Lo avevamo preannunciato,
e ora passiamo ai fatti. Il quiz-tormentone "Call game", in onda sulla
nuova rete La7, dall'una di notte alle 3,30 e la mattina dalle
8 alle 12, contiene pubblicità ingannevole. Per questo
abbiamo deciso di chiedere l'intervento specifico dell'Antitrust,
che eviti che i telespettatori continuino ad essere ingannati. Infatti
con l'invito continuo a telefonare, al solo costo di 1 Euro, e di farlo
perchè le linee sono libere, e perchè la soluzione del da
indovinare viene messa in bocca dal conduttore i turno (buon metodo che
far provare anche i più riottosi alla partecipazione a questi giochini
televisivi .."tanto è solo 1 Euro": come ci hanno
scritto anche alcuni consumatori per evidenziare la presunta fregatura di cui
sono state vittime) sono in diversi che cercano di chiamare e che
vengono messi in una sorta di lista da sorteggiare, dove il fortunato potrà
andare in diretta e vincere la modesta cifra in palio (evidente che ci
sorge la certezza che
la cifra è volutamente modesta, perchè
collegata a quiz con soluzione "in tasca",
che, giustificandosi a vicenda per la modestia, allontanano nel telespettatore la sensazione di fregatura). I telespettatori
sono ingannati, perchè i conduttori che invitano costantemente a chiamare
perchè le linee sono libere e sono pochi che stanno chiamando, dicano questo
al solo fine di far fare più telefonate, non tanto per partecipare al giochino
-come dicono in trasmissione- ma per partecipare ad un non meglio identificato
e incontrollato sorteggio, che i telespettatori apprendono solo nel momento
in cui hanno già telefonato e
speso 1 Euro. Siamo di
fronte al solito caso in cui si vendono "fischi per fiaschi",
senza un regolamento di partecipazione che sia chiaramente
illustrato e conosciuto preventivamente da chi intende partecipare al quiz.