Signor Ministro noi non possiamo aspettare!
Sono trascorsi alcuni
mesi da quando un gruppo di pazienti e medici consegnarono al ministro Veronesi
il Libro Bianco sugli
usi terapeutici della Cannabis. L interesse manifestato dal ministro
all'atto della consegna del
Libro Bianco
fu motivo di grande speranza per quanti trovano nell'assunzione di derivati
della Cannabis un rilevante
sollievo alle proprie sofferenze.
A distanza di alcuni mesi, si deve
con amarezza constatare che nessun passo avanti è stato ancora compiuto per
rimuovere gli ostacoli che si frappongono all'uso di queste sostanze in un contesto
di legalità e sicurezza.
Il gruppo di medici e pazienti
è nel frattempo "cresciuto" dando vita, il 4 marzo, all'Associazione
per la Cannabis Terapeutica. E in quanto tale torna a bussare alla porta
di Veronesi chiedendogli, in una Lettera Aperta, di fare quanto e nelle sue
possibilita per rendere praticabile l'uso terapeutico di una sostanza che
può dare sollievo a chi soffre, e che sotto il profilo farmacologico risulta
molto meno tossica e molto più sicura di molti farmaci regolarmente in commercio.
"Trovare una modalità legale di accesso ad una sostanza che per alcuni
di noi rappresenta l'unica maniera di alleviare un vissuto di sofferenza" dicono
gli autori della lettera aperta " e' una necessità con
cui ognuno di noi si trova
a dover fare i conti qui ed ora, con tempi che mal si conciliano con quelli
lunghi e sonnacchiosi della politica." Tato
Grasso presidente ACT. Per il testo integrale della lettera
aperta a Veronesi: http://medicalcannabis.it