Cari amici
di www.vita.it, a proposito della notizia riportata sul "nostro"
portale delle dimissioni polemiche di Mino Damatodal Gruppo
AN del Lazio, condivido la presa di posizione di Storace.
Chi, come me, vive a Torino e conosce abbastanza
bene le vicende del Terzo Settore, considera Don
Luigi Ciotti un eroe del recupero degli ex carcerati e degli ex tossicodipendenti,
schierato da sempre politicamente con la sinistra cattocomunista. E' un dato
di fatto anche la sua equivoca connivenza con il potere amministrativo del
Piemonte (Regione, ma soprattutto i cari "compagni" della
Provincia e del Comune di Torino con i loro amici delle Fondazioni
bancarie) nell'ottenere una sorta di "esclusiva" nell'erogazione
di fondi per il suo Gruppo Abele ( quasi 9,5 miliardi
di lire per progetti dedicati alle coop. sociali di tipo A, nel solo 2001,
agli altri solo briciole!!!). Se Mino Damato, da giornalista
prima ancora che da esponente di AN, sceglie Don Luigi Ciotti per iniziative
sociali della Regione Lazio, per altro meritevoli d'elogio, deve però assumersene
la responsabilità, data la sua appartenenza alla sinistra ... "pane &
metadone"! Tanto per fare un esempio di volontariato MAI legato al carrozzone
della politica, a Torino esiste un certo Ernesto Olivero che, con
il suo SERMIG, sarebbe stato ben lieto di collaborare all'iniziativa
succitata: forse Mino Damato, che non lo ha consultato, non lo conosce? In
ogni caso, credo abbia fatto bene ad andarsene: infatti non conosce il settore
per cui si è impegnato! Cordialmente Renato Tubére tubere@ricochet.it