ANTITRUST E ENEL/WIND/INFOSTRADA
BENE
L'INDAGINE DELL'ANTITRUST, MA ATTENTI ALL'ENEL:
il Presidente Enel Testa
scambia diritti dei consumatori con quelli dei sudditi che consumano
L'Antitrust italiano
vuole verificare l'impatto della fusione Wind e Infostrada sul mercato
delle telecomunicazioni, dove l'Enel -proprietario di
entrambe le aziende- diventerebbe un colosso accanto a Telecom. L'Autorità è
in particolare preoccupata per la posizione dominante che l'Enel avrebbe
nelle multiutilities. Ed ha chiesto al commissario europeo alla concorrenza
di aspettare a svolgere una sua indagine, aspettando i risultati di quella
italiana. Interviene il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito. Probabilmente,
per il momento, è meglio che se ne occupi l'Autorità italiana e non
quella europea, perchè, almeno, i provvedimenti italiani -essendo presi
da un'Autorità che è emanazione di istituzioni sovrane- hanno un riscontro
più immediato che non quelli europei; questi ultimi devono passare il vaglio
dell'autorità italiana, e la recente condanna europea al decreto italiano sul
blocco delle tariffe Rc-auto che sta ammazzando il mercato -dove l'Italia
se n'è altamente fregata delle decisioni comunitarie- la dice lunga sul
risvolto nelle politiche dei consumatori del rapporto Roma/Bruxelles. Quindi
plaudiamo all'iniziativa del professor Tesauro. Intanto,
grazie alla vicenda, registriamo un nuovo soggetto nella difesa dei consumatori,
il presidente dell'Enel, Chicco Testa che, forse memore di quando
era presidente di un'associazione ambientalista/consumerista, si è lanciato
in una nuova versione dell'immagine del capitalismo italiano
monopolista che, contro quella che chiama over regulation, in un'intervista ad
un quotidiano, dice".. Ma qui si va a finire che per difendere la concorrenza
ci si dimentica dei diritti dei consumatori". Concetto che, espresso dal
presidente dell'Enel, ci ha fatto solo aggrottare la fronte, perchè i brividi
sulla schiena abbiamo smesso di farceli venire ogni qualvolta ci occupiamo
di via italiana al capitalismo e mercato (ci saremmo, altrimenti, già autoibernati). Niente
di nuovo, ma solo conferme che -sforzi dell' Antitrust, italiano e comunitario,
impegni in varie sedi- è tutta roba da alte discussioni in alti luoghi
.... e lontani. Infatti il presidente dell'Enel ci ricorda che la legge
punisce l'abuso di posizione dominante, non la posizione dominante in sè,
e questo abuso oggi non c'è (con quale concorrente dovrebbe abusare, non è
detto ...); non solo, ma i consumatori (ecco i famosi diritti dimenticati
...) trarrebbero vantaggio dalla presenza dell'Enel così come si prospetta,
perchè potrebbero pagare in un'unica bolletta i consumi
elettrici e quelli telefonici. Si è dimenticato quelli dell'acqua (acquedotto
pugliese) e non ricordiamo quanti altri. Il presidente Testa, quindi,
in nome dei diritti dei consumatori ha teorizzato la BUN -bolletta
unica nazionale: in cui comprendere tutti i
pagamenti dei maggiori consumi di servizi di utilità di base e primaria. Crediamo
che la reiscrizione della sigla Enel da Ente Nazionale Energia Elettrica
a Ente Nazionale Economia e Lavoro, sia prossima. Il modello di riferimento,
Iri, è ancora lì, probabilmente non più in dismissione, ma in trasformazione.
E, visto che stiamo parlando di proprietà dello Stato, perchè in questa
bolletta non comprendere anche il pagamento del canone/tassa della
Rai (speriamo che l'altro presidente, Roberto Zaccaria, non
legga questo comunicato ... potrebbe farne tesoro visti i suoi progetti in
materia di obblighi e metodi di pagamento)? Peccato solo che il presidente
Testa scambi i diritti dei consumatori con quelli dei sudditi,
che è vero che consumano come i consumatori, ma sono un'altra cosa:
nascono lì dove c'è concorrenza, mercato e assenza non di
abuso di posizione dominante, ma proprio di quella posizione dominante come quella
dell'Enel, cioè la posizione monopolista. La strada è impervia per i
diritti dei consumatori, ma non denunciarne l'abuso parolaio e arrogante che
ne vien fatto, sarebbe un delitto. Associazione per i diritti degli utenti e
consumatori www.aduc.it aduc.it@aduc.it Tel.055290606