Riceviamo e pubblichiamo
Le testimonianze di VirusilGiornaleonline
Voto degli
Italiani all'estero: "E' una vergogna! Dura da più di mezzo secolo!
La prossima
cartolina che riceveremo per venire a votare in Italia? La mangeremo di fronte al
Senato, alla Camera, l'ultimo pezzo lo ingoieremo di fronte al Quirinale!
"PUGNALATA ALLA SCHIENA DELLA SINISTRA A NOI RESIDENTI ALL'ESTERO!"
di Giancarlo
Gallani
Cari Fratelli d Italia, residenti in Patria e nel Mondo, noi dell
IRE alle prossime elezioni non voteremo!
L ingiustizia vergognosa
continuerà, salvo un miracolo. Noi lo avevamo capito a Roma, come
giornalisti, alla Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo. grazie all intervento
dell Ambasciatore d Italia a Parigi, Federico di Roberto. Lo Stato
ha offerto viaggio e soggiorno a tutti, noi abbiamo pagato di tasca nostra.
La Conferenza è costata più di 10 mila milioni di lire, ma
per noi neppure un centesimo. Siamo stati gli unici, tra i 1.400 partecipanti,
a capire quello che stava succedendo, ci stavano beffando ancora. I
rappresentanti del Governo, gli "uomini del palazzo", stavano "buggerando"
il popolo, in particolare noi dell IRE. Da più
di cinquant anni siamo trattati come cittadini di seconda classe, impunemente
e senza vergogna. L unico che dobbiamo ringraziare è Mirko Tremaglia
ed Alleanza Nazionale.
Alla Prima Conferenza
Mondiale degli Italiani nel Mondo tutti sapevano che la legge non sarebbe
passata. Per capirlo non ci voleva grande fantasia e intelligenza politica.
Per farci rispettare ed ascoltare avremmo dovuto adottare la triste logica della
violenza, come fanno le Brigate Rosse, ma noi siamo dei veri
democratici. Il giorno 11 dicembre 2000, all apertura furono in molti, in troppi,
a parlare. Promesse vaghe e confuse, speranze, desideri, recriminazioni,
accuse, ma naturalmente nessuna certezza. Se volete ascoltare o riascoltare
i loro discorsi, i bla, bla, bla, bla.!!!! potrete farlo sul sito dei Radicali,
(www.radicali.it) alla rubrica: attualità
e Politica del 11.12.2000. Potrete vedere le loro facce. Facce di "bronzo".
Bronzo patinato, dal
tempo, e dall abitudine a mentire, ad abbindolare il popolo, tutto
il popolo italiano ma in particolare noi italiani della "diaspora".
Mezzo secolo d oblio, mezzo secolo, di menzogne, mezzo secolo di vergogne.
Noi del Notiziario,
eravamo allibiti, stravolti ed indignati, abbiamo ascoltato tutti con
grand attenzione, trattenendo a stento il vomito, poiché lo spettacolo era
realmente disgustoso. Si sono sforzati di farci credere che ormai la soluzione,
per accordarci il voto, esisteva. La grave ingiustizia, commessa ai danni dell
Italia, degli italiani e della Democrazia sarebbe stata, tra breve
solo un ricordo. Tutti mentivano spudoratamente, scrosciavano gli applausi,
grandi sorrisi di soddisfazione, salamelecchi, complimenti reciproci, inchini,
baci ed abbracci, strette di mano illuminate dai flash dei fotografi e le telecamere
in azione.
Due "Bande", una dei
Carabinieri, l altra dell Esercito.
Tutto nel più perfetto stile
"felliniano" mancava, purtroppo, Federico. La sala era colma, stracolma, tutti
in piedi a cantare commossi, l inno di Mameli "Fratelli d Italia, l Italia
se desta!" Ma quali fratelli??? Chi era sveglio??? Stavano dormendo tutti!!!
Dormivamo in piedi!!! Per cambiare la realtà italiana ci vuole gente viva determinata,
forte e coraggiosa. Abbiamo assistito ad uno spettacolo indegno di uno Stato
realmente civile e democratico. Dopo il discorso del Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi, una sola voce nella sala di protesta e di contestazione.
Proveniva dalla tribuna dei giornalisti: "E una vergogna! Dura da più di mezzo
secolo! Vogliamo un impegno fermo e definitivo per la legge sul voto! Siamo
stanchi, umiliati ed offesi!
La
prossima cartolina che riceveremo? Per venire a votare in Italia, la mangeremo
di fronte al Senato, alla Camera, l ultimo pezzo lo ingoieremo di fronte al
Quirinale! Chiediamo che questa Conferenza si trasformi in Assemblea
Costituente. Vogliamo essere rappresentati unicamente da noi stessi." Questo,
all incirca, il discorso pronunciato con rabbia, ma con gran dignità e compostezza.
Sorpresa generale, ma la stampa non ha riportato una sola parola. Il Presidente,
i rappresentanti del Governo e d Associazioni erano allibiti. Qualcuno ha gridato:
"Gallani smettila !"
Eppure eravamo noi ad avere
ragione! Sono gli altri che dovrebbero smetterla! Tutti coloro che pretendono
di rappresentarci e che servono unicamente il più stolto, il più bieco, il più
cieco, il più reazionario dei poteri. Noi oggi proponiamo, ancora una volta,
di avviare un azione, ma non attraverso dei fax di protesta. Un azione coraggiosa,
utile, decisa e forte. Dobbiamo organizzare un Assemblea Costituente, esaminare
ed approvare un progetto realmente rivoluzionario. Costituiamo una nuova
regione "La XXI Regione", oppure, La Regione Straniera, "La XXI Legione".
Con un nostro Presidente, un nostro Parlamento. I rappresentanti saranno scelti,
tra gente come noi, realmente residenti all estero. Il Governo italiano sarà
costretto a rispettarci, ed a negoziare. Potremo trattare da una nuova e reale
posizione di forza. Siamo stanchi, avviliti, sfiduciati ma non abbandoneremo
la lotta. Prendiamo, definitivamente, il destino nelle nostre mani.
Non possiamo più accordare fiducia a nessun partito, associazione o istituzione,
possiamo fidarci unicamente di noi. Ognuno avrà il diritto di conservare le
sue idee politiche, ma agiamo uniti, come un sol uomo, con coraggio, con determinazione
e con fermezza, perché l Italia viva, Viva l Italia.
Il giorno della
chiusura dei lavori tutti hanno cantato l Inno di Mameli noi, da soli, la Marsigliese.
NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA Period. Indipen. Online, Fondato nel
2000 da Giancarlo Gallani