F O R Z E DI P O L I Z I A
il
Testimone
Nel "Contratto" - chiamamolo
eufemisticamente cosi', il famoso Atto di Ferma o Rafferma che coloro
che sono entrati a far parte di un'Amministrazione a carattere Militare hanno
sottoscritto, era chiaramente specificata la serie completa, senza omissioni
o dimenticanze, dei Doveri e dei Diritti spettanti a ciascuna recluta?
Si sapeva, certo, che si entrava a far
parte di un mondo in cui molti sacrifici dovevano essere affrontati e ben scarse
erano le gratificazioni economiche, ma chi conosceva realmente fino in
fondo quali e quanti sono i vincoli che avrebbero potuto condizionare pesantemente
la vita di molti uomini? Nessuno lo sapeva, credo: questi concetti s'imparano
sulla propria pelle nel corso del tempo, e mano mano che la societa' cambia,
a gran velocita', ci si accorge che gli antichi vincoli
permangono, e si conteggia il grande prezzo personale pagato, la parte
migliore della vita data in cambio del condizionamento della stessa, delle
scelte obbligatorie ed obbligate, delle rinunce conseguenti, quelle accettate
solo perchè, come da "Patto", sarebbero state per una parte della
vita, non per l'intera esistenza di un individuo....
Questo concetto non e' mai stato specificato,
o reso intuibile come possibilita' o eventualita', nei famosi "Atti"
o Patti": ma il nostro e' stato un Contratto di Lavoro, oppure un Rapporto
Obbligazionario Unico ed Esclusivo?
Piu' ci penso, piu' lo analizzo,
piu' mi rendo conto che non di un Contratto di Lavoro, si e' trattato, ma di
un autonomo
"Patto Militare" che, proprio
per la propria Caratteristica Unica e Speciale, deve essere rispettato
in maniera assoluta.
Non e' mai esistito un orario
di lavoro normale, perche' siamo sempre in servizio; non e' mai esistito un
reale
contratto collettivo di lavoro, perche' facciamo parte di un Mondo che
ha Leggi e Regole Autonome e Specifiche;
non e' mai esistito un reale potere
contrattuale su alcuna materia, per il semplice motivo che non si puo' disporre
per legge della principale leva di forza che gli altri lavoratori
usano per fare valere le proprie ragioni. Bene, se tale Pianeta e' dotato di
leggi proprie e specifiche, e la sua realta' non cambia, allora
nulla deve essere modificato nel paesaggio, come da "Patto Giurato":
il dipendente ne accetta ogni regola in cambio della possibilita' di poter disporre
di una rendita vitalizia dopo il periodo minimo che e' stabilito al momento
di ingresso sotto la "Tutela dell'Amministrazione", e tale Patto deve
essere rispettato, allora, proprio perche' siamo Militari arruolati per combattere
le guerre decise da altri.
E' sempre esistita
un'enorme sproporzione tra quanto si e' dato e quanto ricevuto, ed il tutto
a vantaggio esclusivo di
una sola parte: lo Stato, che ha rinchiuso i Militari in un recinto di regole
proprie, che non a caso, tra l'altro, cercano di impedire l'organizzazione
giuridico- economica nella gestione delle proprie necessita' e rivendicazioni
sociali, come e' Fatto normale per tutti gli altri Lavoratori. Pari Doveri e
Pari Diritti con gli altri Cittadini, allora: tale dovrebbe essere la norma,
se per alcune norme (guarda caso quelle penalizzanti!) siamo
stati perequati ai cittadini della Repubblica: Stipendi adeguati ai rischi ed
ai limiti imposti alla liberta' personale.
Modernizzazione burocratica e ristrutturazione
di tutte le Pubbliche Entita' a norma Europea: quell'obiettivo ancora
lontano e remoto cui per conseguirlo vengono chiesti "sacrifici"
a categorie "civili" che sdegnatamente le rifiutano, opponendosi (vedi
ad es la Riforma Europea degli Ordini Professionali, fallita per la dura resistenza
delle rispettive Rappresentanze...) vedi i "Protettorati"
(la Regione Sicilia prepensionera' 5.000 dipendenti
con 25a. 6m. 1g. di contributi, svincolati dall'eta' anagrafica, nell'anno 2000?)
mentre le categorie sociali piu' "Deboli" e maggiormente indebolite
dall'azione di vari "Ciclopi" che vedono con un
solo occhio l'unico Vantaggio da eliminare senza notare quanto e'grande la quantita'
di Svantaggi che permangono dovrebbero accettare in silenzio qualunque imposizione
senza reagire??
Eppure i Militari, con le Forze di Polizia,
(a proposito: nessuno pensa mai che i Militari-Poliziotti, gia' per la
propria
natura specifica hanno un doppio incarico,
dato che i Militari dell'Esercito sono pagati solo per svolgere servizio
militare e basta??) formano una struttura portante di base Indispensabile a
qualunque governo: anzi, sono determinanti per la "Tenuta Sociale"
di qualunque societa' organizzata. Esse sono un'Assicurazione, nel tempo e nello
spazio, per la
Democrazia, ed andrebbero dunque tutelate e protette politicamente ed economicamente
dallo Stato che non puo' farsi beffe di loro, non rispettando i "Patti",
non promuovendo le necessarie Riforme a livello europeo, di cui la Nazione beneficerebbe,
e non difendendo quei pochi diritti che sono rimasti ai poco considerati uomini,
forse negletti perche' apparentemente non producono direttamente
reddito e ricchezza, o perche' non hanno la partita I.V.A. (sempre
secondo l'ottica dei "Ciclopi" ma chi ricorda quando tra i molti
obblighi c'era anche quello di dover essere "poveri"??)
Se ci guardiamo attorno
scopriamo facilmente come qualunque organizzazione civile, di lavoratori e professionisti,
e'
forte economicamente e difesa socialmente. Un corpo militare dovrebbe
essere ancora piu' forte; cosi' pensavo un tempo, ma in realta' e' reso ebole
dal medesimo apparato di leggi e regolamenti cui soggiace e nei quali e' impigliato
come in una rete invisibile e che lo costringono ad essere quasi di "natura
Inferiore" rispetto ad altri, nel ricchissimo e
strano mondo di oggi dove un camionista, un pescatore, un benzinaio, un ferroviere
o un controllore di volo hanno piu'
forza sociale economico-contrattuale di mille soldati.
Francesco Martin Cuneo ush@l...