VirusSerenissimi
il Testimone

C'era una volta...Storia di un Serenissimo che scalò San Marco
 
di Luca Peroni 
 
Prima puntata
 
ll mio avvicinamento al Veneto Serenissimo Governo fu per invito di Flavio Contin a partecipare ad una riunione a casa sua, durante il 1990. Partii la sera prescelta con 3/4 amici altrettanto curiosi come me di saperne di più. Personalmente credevo di assistere ad una riunione di partito dell'area Liga Veneta, che sapevo attiva nel territorio.
Invece fu un incontro con persone non allineate a partiti, ma appassionate di storia in generale e soprattutto di storia veneta. Debbo dire che rimasi meravigliato delle discussioni di quella sera, soprattutto per la mia ignoranza sul caso specifico Veneto. Nel tornare a casa discutemmo se continuare o meno a seguire queste riunioni che si tenevano a scadenze periodiche.
I miei amici dissero che seguendo questa strada c'era la possibilità di andare contro certi interessi, tenuti da persone molto potenti e per questo impossibili da contrastare; fu così che loro si discostarono e restarono ai margini dell'organizzazione.
Invece io decisi di continuare e mi autoimposi di studiare, o quanto meno, di informarmi sulle vicende dibattute, perché ancora non credevo concretamente a tutto ciò che mi veniva esposto. Fu un'esperienza incredibile il sapere che noi Veneti apparteniamo ad uno dei popoli più antichi d'Europa e soprattutto che la nostra storia abbia contribuito in maniera determinante alla formazione della civiltà occidentale. Dentro di me cresceva sempre più il distacco dalle istituzioni italiane, in particolare verso la scuola, vera causa della mia ignoranza nei confronti della nostra gloriosa storia; come me, tutti i Veneti subirono e subiscono tuttora la negazione di questo diritto fondamentale e peggio ancora la falsificazione e la ridicolizzazione di essa. Più conoscevo la vera storia veneta, più capivo che in qualche maniera lo Stato italiano ci depredava di un tesoro inestimabile, vale a dire di quel buon governo invidiato da tutto il mondo che i Veneti stessi seppero creare e mantenere per ben 1100 anni, unico esempio al mondo. La severità e la concretezza con cui la Veneta Serenissima Repubblica amministrava la cosa pubblica mi sembrava provenire da un altro pianeta, in particolare se paragonata ai vari governi odierni creati per interessi personali o partitici. Col passare del tempo decisi sempre più di affiancare la mia persona al Veneto Serenissimo Governo e di dare un contributo per riscattare la nostra storia, pur sentendomi insicuro per mia scarsa conoscenza a tutto l'ambiente. Quando il Presidente Luigi Faccia volle sapere se la mia collaborazione poteva essere più concreta, risposi che la volontà era molta ma che essendo la cosa molto seria e professionale, mi sentivo insicuro e non sapevo se il mio contributo poteva essere più dannoso che determinante.
Lui mi rispose che nessuno era nato Patriota, ma se veramente volevo diventarlo con impegno e responsabilità, sarei riuscito a dare un grosso aiuto alla Causa e col tempo avrei raggiunto la sicurezza che mi mancava.  (1- continua)