La fabbrica perversa di chi teme un respiro di libertà.
di  Fausto Cerulli

Ora che D'Alema ha sdoganato Berlusconi e Berlusconi si appresta a sdoganare D'Alema, le maglie del regime si vanno veramente stringendo: abbiamo poco tempo per inserire qualche cuneo in questo programma di assassinio della libertà di essere liberi: cominciamo da quelli che sono già prigionieri, anche fisicamente, di questa logica liberticida. Combattere per la libertà dei Serenissimi può essere il momento cruciale di una lotta all'estremo; se riusciamo a liberarli, apriamo un varco di libertà per tutti i prigionieri di regime, quelli presenti nelle patrie galere e quelli per cui si stanno costruendo le gabbie; nella fabbrica perversa, e orrendamente logica, di chi ha paura anche di un solo respiro di libertà. La prigionia dei serenissimi, il silenzio accumulato intorno ad essa sono un sintomo allucinante, un allucinato presagio. Liberiamoli per liberare la libertà: e facciamolo in fretta, il tempo stringe, le nuvole si addensano. Prima che venga l'alluvione alziamo qualche ponte e qualche diga. Apriamo quella prigione prima che tutto diventi prigione.