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Grandi Verità&saggezze Tocqueville filosofo:
"Quando il cittadino è passivo è la
democrazia che s'ammala"
PALAVOBIS? BREVE CORSO PER "ESISTERE" SU MEDIA&STAMPA "I Dieci Comandamenti" Di Lucy dall'Ombra Cittadini attivi, Associazioni utili alla società,
Movimenti d'opinione o politici, soggetti riformisti, aggregazioni
sociali regolari di denuncia, difesa e tutela dei diritti civili,
Cittadini impegnati nel sociale, nelle riforme, nel federalismo, nell'economia,
nello sviluppo occupazionale del Paese, a difesa dei diritti civili
e costituzionali, della legalità e dell'ordine pubblico, avete giustamente
l'esigenza di "esistere" sui mezzi d'informazione? Su stampa e media?
Rinunciate, è più sano: eviterete letali travasi di
bile e frustrazioni da psicanalisi decennale.
Ma il desiderio di dire la propria è incontenibile e ne
sentite il pieno e legittimo diritto?
Avete
l'esigenza legittima e democratica di informare che ci siete, di
aggregarvi, di operare, comunicare tra simili e creare utili sinergie sul
territorio locale e nazionale?
Eccovi allora qualche regola, ferrea, da osservare e qualche errore
fatale da evitare, per non essere cestinati al primo
sguardo. Consapevoli però che, nove volte su dieci, sarete cestinati,
comunque, al secondo sguardo.
Premessa:
Politica e informazione hanno in comune odio&idiosincrasia, profondo
senso di fastidio, insofferenza, per non dire massimo disprezzo, verso "il
cittadino" considerato un invadente gran rompiscatole strillazzaro ed
ignorante.
Composizione Comunicati stampa:
1)
Brevissimi, al massimo 18 righe,
2) Titolo:
forte, argomento, persona dichiarante, soggetto, oggetto, telegrafico,
massimo 8 tra parole e congiunzioni.
3) Testo: la
notizia, la richiesta, il commento: secco, perentorio, evitare bronci,
lamentele, loquele, richieste, fatti e misfatti, drammi umani, esposti con
prosa pietistico-strappalacrime, episodi sconcertanti, testimonianze
dirette.
Errori da
evitare:
4) Se non in
casi eccezzionali, e corposissimi, evitare con cura le parole
cittadino-cittadini: parole-chiave che provocano l'immediato
disgusto-rigetto del politico, del redattore, del mezzo d'informazione a
cui vi rivolgete.
5) Non
inviare denunce-lamenti (seppur sensazionali) come singoli: ma di soggetti
plurali ed organizzati in sigle.
6) Evitare la
deferenza, il rispetto verbale, la considerazione cerimoniosa, la
telefonata in redazione implorante al soggetto-oggetto che volete
sensibilizzare: piuttosto rivolgersi con linguaggio incolore ma deciso,
contenuti duri,
un filo arcigno ed arrogante,
impaziente, ma formalmente ineccepibile e corretto.
7) Attaccare
sempre qualcosa o qualcuno frontalmente, fare nomi e cognomi, denunciare
fatti rilevanti, dare notizie.
8) Evitare
opinioni personali, nomi sconosciuti, riferimenti al popolo: Niente, come
"il popolo", suscita il disprezzo,
il fastidio, l'imbarazzo e lo
sbadiglio della politica e dell'informazione che del popolo ne hanno
orrore ritenendolo un puro ingombro. Pensano, incrollabilmente, che "il popolo" è un prodotto virtual lessicale, un
vocabolo, un brutto scherzo, un tiro mancino imprevisto, un incidente di
percorso della democrazia non calcolato, un errore non previsto della
Costituzione.
9) Volete suscitare un minimo
di curiosità, di attenzione, di considerazione tra i media e carta
stampata ?
Insultate, ma con termini
"istituzionali", governi, ministri, onorevoli (non chiamateli mai
per titolo ma per nome, cognome, indicandone il colore o la sigla
politica).
10) Siete
riusciti, durante l'intero arco della vita, ad ottenere una riga nel
"pastone" politico di un quotidiano?
Ritenetevi nati con
la camicia.
Gran finale:
Se poi i vostri occhi vedranno pubblicato un trafiletto, infilate subito
la testa in un secchio d'acqua gelata:
quello che vedete è
un miraggio non un trafiletto. Avete preso un colpo di sole, curatevi
subito.
Imprevisti: Se doveste avere la,
rarissima, ventura di salire improvvisamente
agli onori della cronaca, è il momento
di diffidare ed armarsi
fino ai denti: siate certi, anzi certissimi, che è già iniziata
l'opera di distruzione e di cancellazione dall'informazione con la potente
e letale arma della politica e dei media-stampa, di farvi micio micio per
un po' di giorni, confondere le acque e così farvi rientrare nell'oblio
eterno. O, dritti dritti in un partito che si incaricherà di parlare per
voi.
La "terza
via", poi, è che si trovi un bel processo da mettervi su in 4 e 4
otto e con quello sì che vai subito sui giornali!
Auguri da
Lucy dall'Ombra | |
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