Cari Cittadini firmate per il Vostro Referendum
Abroghiamo questa legge crudele, talebana, medievale
Lettera ai cittadini di Emma Bonino e Luca Coscioni
Ai tavoli per strada incontriamo lo sdegno contro la legge e la trepidazione felice di un gesto per abolirla
Senza informazione e senza referendum, lo sdegno diventa rabbia, la trepidazione si trasforma in disillusione
*Emma, noi, l'anima, il corpo, il potere*
 
Abbiamo lanciato dal 13 aprile un referendum abrogativo della legge sulla fecondazione assistita e sulla libertà di ricerca scientifica anche al fine della cura per le malattie incurabili da cui sono affetti ben 10.000.000. milioni di italiani. Riteniamo che il referendum sia l'unico strumento possibile per "correggere o cancellare la legge 40". Infatti, questo Parlamento si è già dimostrato insensibile agli appelli sottoscritti da più di 2.500 scienziati e da centinaia di medici ginecologi, alle proteste organizzate dentro e fuori dell'Aula, alle voci di buonsenso che hanno espresso il loro dissenso all'interno degli stessi partiti che hanno voluto approvare questa legge senza accogliere neanche una delle proposte più ragionevoli di riforma. Non c'è alcun motivo per cui l'ampia maggioranza trasversale che ha voluto fino in fondo questa legge decida di tornare sui suoi passi e modificarla. E comunque, il modo migliore per assicurare che questo avvenga è proprio attraverso il referendum. Abbiamo poco tempo! Se entro il 30 settembre non riusciremo a raccogliere le 500 mila firme necessarie, (e siamo pronti a raccogliere le firme anche sui quesiti di abrogazione parziale, che abbiamo già depositato in Corte di Cassazione), non si potrà tenere alcun referendum fino al 2007, dato che la legge impedisce consultazioni referendarie nei sei mesi precedenti le elezioni politiche che, com'è noto, si terranno nel 2006.
Se quindi vogliamo portare gli italiani ad esprimersi su questa legge nel 2005, dobbiamo assicurare le firme oggi, da subito.
Cari cittadini, come vedete abiamo messo in atto ogni tipo di iniziativa per correggere o cancellare la legge 40. Sta a voi ora trasformare la legge firmando ed invitando a firmare. Sul sito
www.lucacoscioni.it sono disponibili gli strumenti e le informazioni necessarie ed i nostri sforzi sono tesi ad organizzare nelle città più tavoli possibile, ma si può firmare anche nel proprio comune.
Cordiali saluti, Emma Bonino Deputato radicale al Parlamento europeo
Luca Coscioni Presidente di Radicali Italiani e dell’Associazione Luca Coscioni  www.lucacoscioni.it
Con la sentenza del giudice di Catania che ha respinto la richiesta di una coppia portatrice di betatalassemia, coppia che chiedeva
l'autorizzazione all'impianto in utero di embrioni "sani" per evitare di concepire un figlio talassemico, i nodi della legge sulla fecondazione assistita sono rapidamente venuti al pettine. Anche alla prova dei fatti questa legge dimostra la sua crudele iniquità. Qui non si tratta di un'interpretazione forzata da parte di un giudice bigotto od integralista perché il giudice catanese ha applicato il dettato della legge 40 che impedisce qualsiasi diagnosi pre-impianto e cioè, se l'embrione è malato, deve essere impiantato lo stesso nell'utero della donna. Con questo risultato: impedire ad una coppia portatrice sana di una malattia geneticamente trasmissibile di avere un figlio sano che, a sua volta, potrà procreare senza avere questo timore. Tutto questo accade per una legge più ideologica che pragmatica. Il fatto che il giudice abbia anche detto no alla richiesta di poter ricorrere alla Corte Costituzionale la dice lunga sulla difficoltà dei ricorsi. Mi sembra che questa non sia una battaglia che si vincerà nei tribunali. Questa sentenza rappresenta un'ulteriore conferma sulla necessità di rompere ogni indugio e che la tanto vituperata "fuga in avanti" della proposta referendaria radicale rimanga l'unica, vera alternativa per abrogare una legge che si può solo definire barbara. Purtroppo, noto con rammarico che pure i partiti che in Parlamento si erano dichiaraticontro la legge stanno boicottando il referendum: basterebbe che i loro eletti locali, i consiglieri comunali e provinciali, oltre 100.000, raccogliessero le firme di amici e famigliari per avere nel giro di un week-end le 600.000 firme necessarie. Emma Bonino
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*Emma, noi, l'anima, il corpo, il potere*
Luca Coscioni, affetto da sclerosi laterale amiotrofica da 8 anni e immobilizzato e reso muto dalla malattia:
Che questa battaglia laica, di libertà, di giustizia umana, permetta a 10 milioni di malati di sventare il pericolo di essere bruciati vivi nell'inferno quotidiano della sofferenza e del silenzio
 
Emma. Emma Bonino, noi cittadini, la nostra anima e il nostro corpo sono lontani e distaccati anni luce dal potere politico-politicante che, sempre più, si introduce di prepotenza e con violenza nelle nostre esistenze infilandosi, perfino, nei nostri sentimenti, nelle nostre tasche, nei nostri letti, nel nostro legittimo ed umano desiderio di continuità. Siamo arrivati alla rigida ed inquietante statalizzazione (altro che federalismo!) delle nostre legittime aspirazioni più sacrosantemente individuali, più intime,
più private. Siamo arrivati, anche dando ascolto a sirenetti e sirenette politiche di mezza tacca, così accettando di essere gabbati
ed asserviti alla grande, ad avere stoltamente ma incolpevolmente, per ignoranza, obbedito a proclami e dettami che vanno contro
noi stessi quali la diserzione delle urne quando si tratta di votare per un Referendum. Autocastrandoci, abbiamo rinunciato all'unica
arma Costituzionale che ha il cittadino-suddito: Far valere lo strumento datoci dalla Costituzione, il Referendum.
Cioè la Democrazia Diretta. I Referendum, infatti, sono odiati dai partiti e dai politici salvo quando, per volere di supremazia dell'uno sull'altro schieramento, questi minacciano o indicono referendum di parte annullandone la Costituzionalità, il valore. Confermeremo, ancora, questa sudditanza psicologica, malata ed impotente, anche in occasione del Referendum indetto dai Radicali per dire NO alla violenza beghina e medievale (poi parliamo dell'Islam e dei musulmani..) inflittaci dalla legge contro la procreazione assistita e contro la possibilità di guarire ben 10.000.000 milioni di malati gravi ed incurabili privilegiando, more solito, i miliardari che si possono permettere spese da capogiro per procreare o curarsi e guarire all'estero?
Emma Bonino, Luca Coscioni, noi cittadini, la nostra anima e il nostro corpo, il nostro decoro intellettuale e culturale, la nostra
intelligenza, l'inalienabile nostro diritto di vivere uno Stato laico e liberale, la nostra sacra volontà di trasmettere i risultati dei sacrifici di una vita ai nostri eredi diretti, il diritto di scegliere la guarigione e la vita per i nostri malati incurabili, non la morte lenta ed inesorabile tra mille sofferenze, ci daranno questa volta la sveglia ed il sussulto di dignità civica da decidere NOI, non altri, su ciò che ci spetta ed a quanto eticamente ed umanamente abbiamo diritto? Spero di sì. Quindi, andiamo a firmare ai tavoli o negli
uffici comunali per il Referendum che si oppone allo sfruttamento ed all'arricchimento dei crumiri dei "viaggi della speranza" e che, democraticamente, vuole sottrarre il Popolo Italiano alle beffe, continue, dei diversi partiti politici che si trovano d'accordo, e legiferano, in una notte!, solo quando si tratta di aumentarsi lo stipendio di parlamentare e di consigliere regionale.
Scandaloso: agli operai solo + 7,4%, ai politici + 44% in 4 anni. Da inizio legislatura a oggi, le buste paga dei consiglieri regionali sono cresciute del 44,6%. Ma, a Mirafiori, 14 mila sono senza lavoro. Per non parlare della legge infame, già pronta per essere votata, che prevede la distribuzione in tutte le scuole del test per i bambini, etichettati come malati mentali, che verranno “curati” con il Metilfenidato (Ritalin) che è una vera droga (è nella Tabella I degli stupefacenti con anfetamine, cocaina, eroina, morfina, oppiacei, mescalina, LSD ecc.) con effetti uguali a quelli della cocaina e delle anfetamine, ma con danni alla salute mentale e fisica molto più gravi. La DEA (ente governativo USA) così descrive il Metilfenidato: "All'uso prolungato di metilfenidato sono stati associati episodi psicotici, illusioni paranoiche, comportamenti anomali e allucinazioni simili alla tossicità delle anfetamine.
Sono state riportate gravi conseguenze fisiche e la possibilità di morte”. Vedi documentazione sul Ritalin e la proposta di legge
Se sei d'accordo di fermare questa legge, qui trovi il file di testo con tutti gli indirizzi email dei deputati
Che la legge proibizionista contro le terapie per le malattie incurabili con gli embrioni congelati (previsti essere buttati nel water) e sulla fecondazione assistita si risolvesse in un nuovo turismo sanitario, esclusivo per ricchi, non sono in pochi ad averlo capito e denunciato, finalmente, come ha fatto il Corriere della Sera.
Giuliana D'Olcese
Emma Bonino ha così commentato alcune dichiarazioni di parlamentari "progressiste".
Sul referendum abrogativo della "brutta" legge in materia di fecondazione assistita, Elena Montecchi e Katia Zanotti si dichiarano alla ricerca di "altre possibilità sulle quali far convergere tutti coloro che vogliono cancellare le ingiustizie contenute nella legge". Essendo ormai da una trentina d’anni interessata a "convergere" su lotte concrete, mi pare opportuno chiarire i dati di fatto della questione. Primo fatto: i radicali non hanno presentato solo UN quesito per l’abrogazione totale della legge, ma presentati anche altri 3, frutto di un lavoro "trasversale", per l’abrogazione parziale della legge, e in particolare per consentire la ricerca sugli embrioni, per consentire la fecondazione eterologa, per eliminare le proibizioni sulle tecniche di fecondazione assistita e sull’analisi pre-impianto. Abbiamo iniziato la raccolta sul quesito di abrogazione complessiva, ma abbiamo già chiarito che il nostro obiettivo è di raccogliere le firme anche sugli altri 3 quesiti, se riusciremo con altri a far fronte al maggiore sforzo organizzativo che la raccolta su più quesiti, evidentemente, comporta. Secondo fatto: se non si depositano le firme entro il 30 settembre, i referendum non si votano più nel 2005, né nel 2006 (anno elettorale), ma solo nel 2007. Terzo fatto: è di tutta evidenza - impensabile che in questa legislatura - si trovi una maggioranza parlamentare in grado di ribaltare il voto sulla fecondazione assistita. Quarto fatto: la raccolta firme è del tutto compatibile, e persino sinergica, con qualsiasi tentativo di fare altro, sia esso un ricorso alla Corte Costituzionale o un tentativo parlamentare. Decidere invece di rimandare il referendum per fare altro significa rinunciare all’unico strumento che richieda tempi immediati.
Riassumendo: senza i referendum subito, ci terremo la legge fino al 2007, più probabilmente fino al 2008-2009, nell’ipotesi, comunque ottimistica, che una nuova maggioranza parlamentare sia libera dai condizionamenti clericali. Con il referendum - o i referendum - inizia invece una lotta per affermare le ragioni di quella grande maggioranza di italiani che sono contro questa legge. Noi questa lotta l’abbiamo iniziata, grazie anche al sostegno di 50 Premi Nobel, con Luca Coscioni, affetto da sclerosi laterale amiotrofica da 8 anni e immobilizzato e reso muto dalla malattia, nostro capolista alle elezioni del 2001.
Luca, con 10 milioni di persone affette da quelle patologie per le quali - secondo il rapporto del Nobel Dulbecco - la ricerca sugli embrioni offre speranza di vita e di cura, non ha tempo da perdere. Nemmeno le coppie sterili e le donne sottoposte a pratiche violente hanno tempo da perdere. E nemmeno noi.
Per questo - amici dei DS e degli altri partiti, dei sindacati e delle associazioni, cosiddetti "liberali" del Polo o "liberal" dellUlivo - siamo pronti a sgomberare il campo da equivoci e da eventuali alibi. Non vi va bene raccogliere solo sul referendum unico? Raccogliamo insieme le firme anche sugli altri 3! Non siete contenti che siano i referendum nostri e di Luca? Fateli vostri!
Volete accompagnare l’abrogazione con una proposta? Affianchiamo i quesiti referendari ad una proposta di legge d’iniziativa popolare! Insomma, possiamo fare in tanti modi, ma non possiamo fare finta di credere, in assenza dello strumento referendario,
al potere taumaturgico della "Rete", dell’"entusiasmo di sale gremite", dei percorsi di valutazione delle "forme più incisive e vincenti", insomma delle tante forme di "benaltrismo" che hanno paralizzato i vertici della sinistra italiana sulle grandi battaglie civili e laiche del nostro Paese, dal divorzio all’aborto. In queste ore si stanno moltiplicando i vostri "disobbedienti": i consiglieri comunali e provinciali, ma anche i parlamentari e i semplici militanti che, contro le indicazioni del partito, firmano e ci danno una mano a raccogliere e autenticare le firme. Sarebbero felici, proprio come noi, di farlo insieme a voi.
Ai tavoli per strada incontriamo ancora lo sdegno contro la legge e la trepidazione felice di un gesto per abolirla.
Senza informazione e senza referendum, lo sdegno diventa rabbia, la trepidazione si trasforma in disillusione.
Bisogna scegliere da che parte stare. Ci è arrivata questa lettera: "Gentili Signori, ho 17 anni e in questo periodo sono stata informata della vostra iniziativa della raccolta firme per il referendum contro la legge della fecondazione assistita e degli embrioni. Tale legge mi tocca personalmente, dato che sono affetta dalla distrofia muscolare scapolo-omerale. Mi è stato detto che non posso firmare perché ancora minorenne, quindi ho pensato di fare ancora di più, ossia mettere un tavolo per le firme al mio paese".
Delle tante decine di migliaia di consiglieri comunali o provinciali riuscirà questa ragazza a trovarne UNO che la aiuti ad autenticare le firme? Noi stiamo con lei. Voi?
Emma Bonino
Luca Coscioni al Congresso Italiano del PRT sul Referendum: Sventiamo il pericolo di essere bruciati vivi
A proposito del referendum sulla fecondazione medicalmente assistita, Luca Coscioni ha dichiarato:
(...) "Ci sono momenti per lottare e ci sono momenti per mollare. Questo è uno di quei momenti in cui non mollare è un imperativo categorico, non solo per me; la opzione mollare non sussiste e dobbiamo puntare diritti alle 600.000 firme, firma su firma, giorno dopo giorno, istante dopo istante. Mi appello a coloro che potrebbero fare da subito la differenza, i consiglieri comunali e provinciali di tutta Italia: voi potete da soli, a casa, in giro, in luoghi pubblici e privati, raccogliere e autenticare firme senza problemi di tempo e di spazio; - a coloro che hanno già aderito a questa battaglia democratica e laica affinché possano farsi portavoce nelle proprie organizzazioni politiche e sindacali. Tutto ciò affinché questa battaglia laica, di libertà, di giustizia umana, permetta a 10 milioni di malati di sventare il pericolo di essere bruciati vivi nell'inferno quotidiano della sofferenza e del silenzio".
Cronaca di Roma dorso romano del Corriere della Sera rubrica lettere dei cittadini
Sindaco Veltroni, firmiamo contro il dolore
Spero che il Sindaco Veltroni, i consiglieri e gli assessori comunali e regionali siano stati profondamente colpiti quanto lo sono stata io dalle espressioni di dolore, di rabbia e di speranza della lettrice affetta dal morbo di Parkinson, morbo che colpì un mio familiare portandolo lentamente alla morte in un modo crudele moralmente, fisicamente e sottraendogli, giorno dopo giorno, ogni autonomia e dignità umana. Così come il Parkinson molte sono le malattie incurabili su cui, come scrive la sfortunata lettrice, si danno mega-annunci mediatici circa i progressi scientifici nelle cure che poi si rivelano dubbie quanto a volte inestistenti come, per esempio, le attuali terapie contro la sclerosi amiotrofica multipla, la distrofia muscolare scapolo-omerale, il cancro, la glicemia ecc. ecc. Per la guarigione di queste malattie gravi, allo stato dei fatti ancora incurabili, i Radicali hanno promosso un Referendum con in testa Emma Bonino e Luca Coscioni, giovane scienziato affetto da sclerosi amiotrofica multipla il quale, avendo avuta paralizzata perfino la voce parla attraverso i suoni di un computer, per abrogare la recente legge, infame e beghina, che si oppone alla cura delle malattie incurabili attraverso l'uso delle cellule staminali embrionali: cellule congelate che, tra poco tempo, invece di essere utilizzate a scopo terapeutico saranno gettate nel water. I sindaci, i consiglieri e gli assessori comunali e regionali del Lazio, così come nelle altre regioni, hanno il potere e la facoltà di promuovere, raccogliere ed autenticare le firme a favore del Referendum, anche raccogliendole porta a porta oltre che ai tavoli dei Radicali. Spero che lo facciano, anzi li sollecito a farlo così come sollecito la lettrice ad informare ed a promuovere le firme tra le tante associazioni dei malati. Giuliana D'Olcese