********
*Emma, noi, l'anima, il corpo,
il potere*
Luca Coscioni,
affetto da sclerosi laterale amiotrofica da 8
anni e immobilizzato e reso muto dalla
malattia:
Che questa battaglia laica, di
libertà, di giustizia umana, permetta a 10 milioni di malati di sventare il
pericolo di essere bruciati vivi nell'inferno
quotidiano della sofferenza e del
silenzio
Emma.
Emma Bonino, noi cittadini, la nostra anima e il nostro corpo sono
lontani e distaccati anni luce dal potere politico-politicante che, sempre più,
si introduce di prepotenza e con violenza nelle nostre esistenze infilandosi,
perfino, nei nostri sentimenti, nelle nostre tasche, nei nostri letti, nel
nostro legittimo ed umano desiderio di continuità. Siamo arrivati alla rigida ed
inquietante statalizzazione (altro che federalismo!) delle nostre legittime
aspirazioni più sacrosantemente individuali, più intime,
più private. Siamo
arrivati, anche dando ascolto a sirenetti e sirenette politiche di mezza tacca, così accettando
di essere gabbati
ed asserviti alla grande, ad avere stoltamente
ma incolpevolmente, per ignoranza, obbedito a proclami e dettami che
vanno contro
noi stessi quali la
diserzione delle urne quando si tratta di votare per un Referendum.
Autocastrandoci, abbiamo rinunciato all'unica
arma Costituzionale che ha il cittadino-suddito: Far valere lo strumento datoci dalla
Costituzione, il Referendum.
Cioè la Democrazia Diretta.
I Referendum, infatti, sono odiati dai partiti e
dai politici salvo quando, per volere di supremazia dell'uno sull'altro
schieramento, questi minacciano o indicono referendum di parte annullandone la
Costituzionalità, il valore. Confermeremo,
ancora, questa sudditanza psicologica, malata ed impotente, anche in
occasione del Referendum indetto dai Radicali per
dire NO alla violenza beghina e medievale
(poi parliamo dell'Islam e dei musulmani..) inflittaci dalla legge
contro la procreazione assistita e contro la possibilità di guarire ben
10.000.000 milioni di malati gravi ed incurabili privilegiando,
more solito, i miliardari che si possono
permettere spese da capogiro per procreare o curarsi e
guarire all'estero?
Emma Bonino, Luca Coscioni, noi cittadini, la nostra anima e il nostro
corpo, il nostro decoro intellettuale e culturale, la nostra
intelligenza, l'inalienabile nostro diritto di
vivere uno Stato laico e liberale, la nostra sacra volontà di trasmettere i
risultati dei sacrifici di una vita ai nostri eredi diretti, il diritto di
scegliere la guarigione e la vita per i nostri malati incurabili, non la morte
lenta ed inesorabile tra mille sofferenze, ci daranno questa volta la
sveglia ed il sussulto di dignità civica da decidere NOI, non altri, su ciò che ci spetta ed a quanto
eticamente ed umanamente abbiamo diritto? Spero di sì. Quindi, andiamo a firmare
ai tavoli o negli
uffici comunali per il Referendum che si
oppone allo sfruttamento ed all'arricchimento dei crumiri dei "viaggi della
speranza" e che, democraticamente, vuole sottrarre il Popolo Italiano
alle beffe, continue, dei diversi partiti politici che si trovano d'accordo, e
legiferano, in una notte!, solo quando si tratta di aumentarsi lo stipendio di
parlamentare e di consigliere regionale.
Scandaloso: agli operai solo + 7,4%, ai politici + 44% in 4
anni. Da inizio legislatura a oggi, le buste paga dei consiglieri regionali
sono cresciute del 44,6%. Ma, a Mirafiori, 14 mila
sono senza lavoro. Per non parlare
della legge infame, già pronta per essere votata, che prevede la
distribuzione in tutte le scuole del test per i bambini, etichettati
come malati mentali, che verranno “curati”
con il Metilfenidato
(Ritalin) che è una vera droga (è nella
Tabella I degli stupefacenti con anfetamine, cocaina, eroina, morfina, oppiacei,
mescalina, LSD ecc.) con effetti uguali a quelli della cocaina e delle
anfetamine, ma con danni alla salute mentale e fisica molto più gravi. La DEA (ente
governativo USA) così descrive il Metilfenidato:
"All'uso prolungato di metilfenidato sono stati associati episodi psicotici,
illusioni paranoiche, comportamenti anomali e allucinazioni simili
alla tossicità delle anfetamine.
Che la legge proibizionista contro le terapie
per le malattie incurabili con gli embrioni congelati (previsti essere
buttati nel water) e sulla fecondazione assistita si risolvesse in un
nuovo turismo sanitario, esclusivo per ricchi, non sono in pochi ad averlo
capito e denunciato, finalmente,
come ha fatto il Corriere della Sera.
Giuliana D'Olcese
Emma Bonino ha così
commentato alcune dichiarazioni di parlamentari "progressiste".
Sul referendum abrogativo della "brutta" legge in
materia di fecondazione assistita, Elena Montecchi e Katia Zanotti si dichiarano
alla ricerca di "altre possibilità sulle quali far convergere tutti coloro che
vogliono cancellare le ingiustizie contenute nella legge". Essendo ormai da una
trentina d’anni interessata a "convergere" su lotte concrete, mi pare opportuno
chiarire i dati di fatto della questione. Primo fatto: i radicali non hanno
presentato solo UN quesito per l’abrogazione totale della legge, ma presentati
anche altri 3, frutto di un lavoro "trasversale", per l’abrogazione parziale
della legge, e in particolare per consentire la ricerca sugli embrioni, per
consentire la fecondazione eterologa, per eliminare le proibizioni sulle
tecniche di fecondazione assistita e sull’analisi pre-impianto. Abbiamo iniziato
la raccolta sul quesito di abrogazione complessiva, ma abbiamo già chiarito che
il nostro obiettivo è di raccogliere le firme anche sugli altri 3 quesiti, se
riusciremo con altri a far fronte al maggiore sforzo organizzativo che la
raccolta su più quesiti, evidentemente, comporta. Secondo fatto: se non si
depositano le firme entro il 30 settembre, i referendum non si votano più nel
2005, né nel 2006 (anno elettorale), ma solo nel 2007. Terzo fatto: è di tutta
evidenza - impensabile che in questa legislatura - si trovi una maggioranza
parlamentare in grado di ribaltare il voto sulla fecondazione assistita. Quarto
fatto: la raccolta firme è del tutto compatibile, e persino sinergica, con
qualsiasi tentativo di fare altro, sia esso un ricorso alla Corte Costituzionale
o un tentativo parlamentare. Decidere invece di rimandare il referendum per fare
altro significa rinunciare all’unico strumento che richieda tempi
immediati.
Riassumendo: senza i referendum subito,
ci terremo la legge fino al 2007, più probabilmente fino al 2008-2009,
nell’ipotesi, comunque ottimistica, che una nuova maggioranza parlamentare sia
libera dai condizionamenti clericali. Con il referendum - o i referendum -
inizia invece una lotta per affermare le ragioni di quella grande maggioranza di
italiani che sono contro questa legge. Noi questa lotta l’abbiamo iniziata,
grazie anche al sostegno di 50 Premi Nobel, con Luca Coscioni, affetto da
sclerosi laterale amiotrofica da 8 anni e immobilizzato e reso muto dalla
malattia, nostro capolista alle elezioni del 2001.
Luca, con 10 milioni di
persone affette da quelle patologie per le quali - secondo il rapporto del
Nobel Dulbecco - la ricerca sugli embrioni offre speranza di vita e di cura, non
ha tempo da perdere. Nemmeno le coppie sterili e le donne sottoposte a pratiche
violente hanno tempo da perdere. E nemmeno noi.
Per
questo - amici dei DS e degli altri partiti, dei sindacati e delle associazioni, cosiddetti "liberali" del Polo
o "liberal"
dell’Ulivo - siamo pronti
a sgomberare il campo da equivoci e da eventuali alibi. Non vi va bene raccogliere solo sul referendum unico?
Raccogliamo insieme le firme anche sugli altri 3! Non siete contenti che
siano i referendum nostri e di Luca? Fateli vostri!
Volete accompagnare l’abrogazione con una proposta?
Affianchiamo i quesiti referendari ad una proposta di legge d’iniziativa
popolare! Insomma, possiamo fare in tanti modi, ma non possiamo fare finta di
credere, in assenza dello strumento referendario,
al potere taumaturgico della "Rete",
dell’"entusiasmo di sale gremite", dei percorsi di valutazione delle "forme più
incisive e vincenti", insomma delle tante forme di "benaltrismo" che hanno
paralizzato i vertici della sinistra italiana sulle grandi battaglie civili e
laiche del nostro Paese, dal divorzio all’aborto. In queste ore si stanno
moltiplicando i vostri "disobbedienti": i consiglieri comunali e provinciali, ma
anche i parlamentari e i semplici militanti che, contro le indicazioni del
partito, firmano e ci danno una mano a raccogliere e autenticare le firme.
Sarebbero felici, proprio come noi, di farlo insieme a voi.
Ai tavoli per strada
incontriamo ancora lo sdegno contro la legge e la trepidazione felice di un
gesto per abolirla.
Senza informazione e senza referendum, lo sdegno
diventa rabbia, la trepidazione si trasforma in disillusione.
Bisogna scegliere da che parte stare. Ci
è arrivata questa lettera: "Gentili Signori, ho 17 anni e in questo
periodo sono stata informata della vostra iniziativa della raccolta firme
per il referendum contro la legge della fecondazione assistita e degli embrioni.
Tale legge mi tocca personalmente, dato che sono affetta dalla distrofia
muscolare scapolo-omerale. Mi è stato detto che
non posso firmare perché ancora minorenne, quindi ho pensato di fare ancora di
più, ossia mettere un tavolo per le firme al mio paese".
Delle tante decine di migliaia di consiglieri
comunali o provinciali riuscirà questa ragazza a trovarne UNO che la aiuti ad
autenticare le firme? Noi stiamo con lei. Voi?
Emma Bonino
Luca Coscioni al
Congresso Italiano del PRT sul Referendum:
Sventiamo il pericolo di essere bruciati vivi
A
proposito del referendum sulla fecondazione medicalmente assistita, Luca
Coscioni ha dichiarato:
(...) "Ci sono momenti per lottare e ci sono momenti
per mollare. Questo è uno di quei momenti in cui non mollare è un imperativo
categorico, non solo per me; la opzione mollare non sussiste e dobbiamo puntare
diritti alle 600.000 firme, firma su firma, giorno dopo giorno, istante
dopo istante. Mi appello a coloro che potrebbero fare da subito la
differenza, i consiglieri comunali e provinciali di tutta Italia: voi potete da
soli, a casa, in giro, in luoghi pubblici e privati, raccogliere e autenticare
firme senza problemi di tempo e di spazio; - a coloro che hanno già aderito a
questa battaglia democratica e laica affinché possano farsi portavoce nelle
proprie organizzazioni politiche e sindacali. Tutto ciò affinché questa
battaglia laica, di libertà, di giustizia umana, permetta a 10 milioni di malati
di sventare il pericolo di essere bruciati vivi nell'inferno quotidiano della
sofferenza e del silenzio".
Cronaca di Roma dorso romano del Corriere
della Sera rubrica lettere dei cittadini
Sindaco Veltroni, firmiamo contro il dolore
Spero che il Sindaco Veltroni, i consiglieri e gli
assessori comunali e regionali siano stati profondamente colpiti quanto lo sono
stata io dalle espressioni di dolore, di rabbia e di speranza della lettrice
affetta dal morbo di Parkinson, morbo che colpì un mio familiare portandolo
lentamente alla morte in un modo crudele moralmente, fisicamente e
sottraendogli, giorno dopo giorno, ogni autonomia e dignità umana. Così come il
Parkinson molte sono le malattie incurabili su cui, come scrive la sfortunata
lettrice, si danno mega-annunci mediatici circa i progressi scientifici nelle
cure che poi si rivelano dubbie quanto a volte inestistenti come, per esempio,
le attuali terapie contro la sclerosi amiotrofica multipla, la distrofia
muscolare scapolo-omerale, il cancro, la glicemia ecc. ecc. Per la guarigione di
queste malattie gravi, allo stato dei fatti ancora incurabili, i Radicali hanno
promosso un Referendum con in testa Emma Bonino e Luca Coscioni, giovane
scienziato affetto da sclerosi amiotrofica multipla il quale, avendo avuta
paralizzata perfino la voce parla attraverso i suoni di un computer, per
abrogare la recente legge, infame e beghina, che si oppone alla cura delle
malattie incurabili attraverso l'uso delle cellule staminali embrionali: cellule
congelate che, tra poco tempo, invece di essere utilizzate a scopo terapeutico
saranno gettate nel water. I sindaci, i consiglieri e gli assessori comunali e
regionali del Lazio, così come nelle altre regioni, hanno il potere e la facoltà
di promuovere, raccogliere ed autenticare le firme a favore del Referendum,
anche raccogliendole porta a porta oltre che ai tavoli dei Radicali. Spero che
lo facciano, anzi li sollecito a farlo così come sollecito la lettrice ad
informare ed a promuovere le firme tra le tante associazioni dei malati.
Giuliana D'Olcese