Lettera
aperta al Presidente del Consiglio Italiano
Non intendo ricevere la Sua lettera Sig. Presidente del Consiglio
Egr. Sig. Berlusconi Silvio
Presidente del Consiglio Italiano,
desidero informarla con la presente, che è mia
intenzione non ricevere la lettera che Lei
intende spedire a tutti gli Italiani.
Non intendo ricevere comunicazioni che spieghino i
motivi che la inducono a fare ciò che lei sta facendo, in materia di pensioni, sopratutto non potendo avere un contradittorio e
non potendo accedere ai documenti in Suo possesso. il motivo é molto semplice non desidero che venga
offesa la mia intelligenza, come semplice
cittadino di questa Repubblica preferirei che lei mi fornisse i documenti e i
libri contabili che contengono i reali e veritieri conti, in pratica il
bilancio vero di entrate e uscite dello Stato Italiano,
cioè della Società Italia di cui io sono
piccolo azionista. Così come sono sicuro che
Lei non potrà darmi le informazioni richiestele, sono sicuro che
lei non mi spedirà alcuna comunicazione al mio indirizzo, in caso contrario la posta
che dovessi ricevere a Suo nome o a sua firma verrà restituita al
mittente. Non se la prenda a male
Sig. Presidente, le restano milioni
di cittadini a cui spedire le sue
informazioni. Sig Presidente io ubbidisco
alla mia convinzione di persona libera, libera da ogni condizionamento
sia esso inteso come ideologia politica o appartenenza a schieramenti di destra o di sinistra. Non sono tifoso della
juve o del milan, non ho mai avuto tessere di partito, non sono stato
indottrinato a seguire niente e nessuno. Mi definisco una persona libera ed è
a nome di questa libertà che Le rinnovo la richiesta di cancellazione
dalla Sua banca dati. So che Lei, paladino delle libertà,
comprende il mio pensiero e so che essendo
io senza tessera di nessun partito non potrà definirmi comunista o altro...
Desidero ricordarle (documento che allego
qui sotto) sulle cifre degli stipendi e dei privilegi dei Parlamentari Italiani riferiti alla Camera, che io
e i cittadini paghiamo. Appena
sarò/saremo riusciti a informare tutti gli Italiani di quanto ci costano i 630
onorevoli, costi di stipendi o indennità e pensioni o vitalizi che dir
si voglia, non appena gli Italiani capiranno la portata del problema
sono sicuro che gli stessi provvederanno ad una
drastica cura dimagrante consistente nell'eliminazione di qualsiaisi
privilegio e contestualmente la inevitabile riduzione di uno stipendio
che offende il comune senso del pudore. l'indirizzo da cancellare dalla Sua Banca Dati è il
seguente: Sig. Gino De Pauli Via Ennodio
7/a 35036 Montegrotto
Terme (PD).
PRIVILEGI DI UN
DEPUTATO
STIPENDIO al mese
lire
44.225.862
STRAORDINARI 4.133.768
RIMBORSI
ELETTORALI 4.636.240
TELEFONO gratis
GIORNALI gratis
RISTORANTI gratis
VIAGGI AEREO gratis
VIAGGI TRENO - NAVE
gratis
ASSICURAZIONI
gratis
CORSI LINGUA gratis
CANCELLERIA
gratis
GIOCHINI COMPUTER
gratis
FOTOCOPIE gratis
FRANCOBOLLI
gratis
LIQUIDAZIONE gratis
PENSIONE
ogni 30 mesi accumulano una pensione di circa 5 milioni mensili al
mese
STADI gratis
CINEMA gratis
TEATRO
gratis
AUTOSTRADE gratis
PISCINE-PALESTRE
gratis
PREFETTURE E AMBASCIATE
gratis
AUTISTA gratis
SPESE MEDICHE
gratis
Queste sono
alcune delle voci del costo di un parlamentare. In realtà ognuno costa al
contribuente l'inverosimile cifra di 370 milioni al mese.Di sola carte igienica ciascun deputato costa 2.306.000 al mese. Di solo telefono ogni parlamentare costa 2.248.439 al mese.
In violazione al referendum sul finanziamento ai
partiti si sono spartiti oltre 13 milioni al mese per ciascun
deputato riferiti ai rimborsi elettorali delle ultime elezioni
politiche. I costi nel dettaglio sono reperibili scrivendo a giometto@goldnet.it
In queste condizioni è ovvio che le istituzioni
risultano degradate e che i danni causati da questi personaggi portano molto rapidamente a scindere i legami sociali
di una cultura e di una civiltà.
Unisciti al gruppo NO
PRIVILEGI POLITICI non solo per togliere i privilegi ai
parlamentari italiani ma per preparare un progetto nuovo e alternativo
all'attuale sistema.
P.S. se
Lei accettasse un pubblico confronto sulle cifre e sui conti pubblici dello
Stato sarebbe
cento volte meglio che
apparire in TV o sipegare il tutto attraverso la posta,
Sig. Presidente
oramai siamo al 2003............................
Cordiali saluti Sig. Gino De Pauli
Ricercatore Gruppo "NO PRIVILEGI POLITICI