Lettera
aperta al Segretario del Prc On.
Bertinotti
di PL. de
Piccoli & Figallo
Egregio Onorevole
Bertinotti,
abbiamo letto la Sua espressione di solidarietà al Proff.
Aldo Scibona pubblicata su Virus il 25 maggio, e ne condividiamo i concetti,
pienamente. E' il pulpito da cui provengono che, democraticamente, contestiamo.
Egregio Onorevole nulla da dire sulla Sua
onorabilità, che ben conosciamo ed apprezziamo, ma è il principio di
libertà che detto da Lei ci lascia molto perplessi.
Non
siamo "beceri fascisti" che odiano per
principio tutti coloro che non la pensano allo stesso modo. Siamo cittadini
normali, con una vita normale. Leggiamo molti libri, questo si, di autori vari,
di ogni tendenza, Italiani e stranieri.
Ci vantiamo di
essere tra i pochi ad avere letto per intero "il
capitale" e ci creda non è impresa da poco.
Abbiamo letto anche opere sul grande "Che", su
Stalin, Mussolini, Castro. Conosciamo (sempre per lettura) il Sub Comandante
Marcos, la grande e "democratica" repubblica Cinese e così via, ma non vogliamo
annoiarLa troppo.
In tutte le nostre letture non siamo mai riusciti a
coniugare la parola LIBERTA' con la parola COMUNISMO.
Noi crediamo
fermamente nell' UOMO in una società di UOMINI LIBERI, e il comunismo di tutto
questo ne è la negazione assoluta.
Non vogliamo parlare
di tempi e dittature oramai morte e sepolte (almeno dalla storia e da
noi).
Non vogliamo ricordare guerre civili che con la
scusa di liberare dall'invasore volevano solo un cambio di padrone.
E' il passato e preghiamo Dio che non
ritorni.
Le dittature ci fanno orrore, incluse quelle del proletariato.
Onorevole Lei
è una persona coerente, da anni porta avanti Le sue idee e, ne siamo sicuri, in
perfetta buonafede.
Noi non la pensiamo come Lei,
ma la rispettiamo, proprio per la
Sua coerenza.
Per questo Le chiediamo di essere più "liberale" di
vedere che il mondo è cambiato.
Noi come Lei siamo
contrari alla globalizzazione di massa ma non combattiamo a fianco dei Black-blok.
Pensi che successo sarebbe per il Suo partito
staccarsi da questi violenti e operare per una maggiore coscienza degli uomini
ad un minor consumismo dissennato.
Pensi quanta gente
raccoglierebbe sotto le Sue bandiere se aggiornasse il colore.
Nel
rispetto delle leggi che Lei ha sempre rispettato provi a lanciare un appello ai
centri sociali più violenti per darsi una calmata e cominciare a fare i
"sociali" veramente.
Molti di quelli che si
dichiarano "Rifondatori Comunisti" sono i
figli di quella stessa borghesia che Lei vuole combattere, domani, esaurita la
moda, saranno contro di Lei, nei consigli di amministrazione, nelle loro ville,
nelle loro fabbriche.
Faccia un bel "autodafè"
dichiari la fine delle ostilità e cominci a parlare di VERA LIBERTA', di
autoanalisi della società consumistica per una società di più veri valori etici
e morali. Vedrà quanti l'appoggeranno, per primi quelli che ora non la pensano
come Lei.
Noi siamo al di fuori delle ideologie di
partito, siamo contro la "partitocrazia" attuale, fatta di falsità ed
ipocrisie, di profeti da bar dello sport, di mentitori incalliti da 40 miloni al
mese.
Vogliamo una VERA LIBERTA', di pensiero, di parole, di opere, per ciò Le chiediamo, proprio
per il fatto che siamo cosi distanti ideologicamente, di parlare di LIBERTA' ma
non da dietro la rossa bandiera dell'oramai morto e stramorto comunismo.
Due
avversari leali, PL. de Piccoli & Figallo.
Lettera aperta all'Onorevole Bertinotti
di Enzo Trentin
I princìpi (come quello liberale) è più facile
enunciarli che rispettarli.
Come possiamo
dimenticare che i comunisti di oggi sono gli stessi che ieri ci indicavano il
"Paradiso del lavoratori",
e noi, non
credendoci, venivamo coperti d'insulti?. Come ignorare che ora questi comunisti si
giustificano affermando che:
"Sì, è vero... ma il "vero" comunismo non è mai stato realizzato!" Possiamo non
vedere che nella sua storia l'uomo ha giustificato tutto ed il contrario di
tutto: il genocidio, l'annientamento d'interi popoli, la pena di morte, la santa
inquisizione, lo schiavismo ed innumerevoli altre ignominie? Come liberali
riteniamo che le idee del nostro avversario siano sbagliate rispetto alle
nostre, ma ciò non ci conferisce il diritto di ritenere le nostre infallibili.
Chi ha detto che sbaglia il nostro avversario?
Chi ci assicura in modo
inconfutabile che solo noi abbiamo ragione? Ma i
nostri avversari sono altrettanto liberali?
A sentire la recensione
del libro di Piero Ignazi "Il Potere dei partiti"
Laterza Roma-Bari 2002, sembra proprio di no!
La
politica in Italia dagli anni sessanta a oggi:
"Il potere dei partiti
rimane come unica linea di continuità tra vecchio e nuovo sistema", così
conclude Ignazi dopo una carrellata sugli ultimi quarant'anni di storia patria.
La centralità dei partiti politici resta: la partitocrazia impera ancora.
Indubbiamente molto è cambiato. Se i partiti di regime ieri occupavano gli
enti di stato (ma non li occupano ancora? Ndr) e così potevano distribuirne le
risorse agli amici per guadagnarne il consenso, oggi occupano l'informazione
permettendo solo agli amici di essere visibili perché notiziabili. E' una
lettura stimolante soprattutto per chi vorrebbe che l'antagonista del regime
partitocratico possa diventare un protagonista della lotta politica. Il "che fare?" presuppone una meditata riflessione su quello
che si è fatto. Qui
finisce la recensione, e s'affaccia ancora la domanda: ma sono veramente
liberali i partiti politici oggi presenti in Parlamento, i quali pensano alla
"libertà d'informazione" in termini di "lottizzazione" e "concertazione" della
visibilità massmediatica?
E chi non la pensa come
loro, come fa a confutarli e ad esprimersi liberamente? Sono liberali e
democratici un migliaio di parlamentari (le loro lobby e clientele) che si auto
elargiscono privilegi a non finire (enon tutti noti all'opinione pubblica)
e puntualmente aggirano la volontà
popolare espressa attraverso i sia pur discutibili referendum
abrogativi?
Mi fermo qui. Inutile farla tanto lunga.
Enzo Trentin.
Finalmente!
Viviana delle Rose risponde a Marina
Salvadore
Finalmente si
alza una voce decisa contro i terroristi dell'unificazione sabauda delle Italie!
Finalmente una voce non Veneta... In genere sono i Veneti
ke interpretano le parte delle pecore dal vello nero... sempre e solo i Veneti.
Non fatevi fregare dalle finte secessioniste di Bossi: sta sempre e solo
skerzando, come dice Berlusconi, per tranquillizzare gli "italiani"...
Finalmente, dicevo, qualcuno vuol dividere con noi l'incubo
orrendo di un'identità sepolta viva, come nei migliori racconti del terrore di
Edgar Allan Poe. Stia attento ki ha sepolto vivo qualcuno: A Volte Ritornano. Di
tutto l'orrore perpetrato dai Savoia nell'ex-Regno delle Due Sicilie, ho prove
raccapriccianti. Se vi bastano le foto delle teste dei borbonici mozzate di
netto dai loro colli dai terroristi sabaudi e rinkiuse in amene... gabbie di
vetro ed esposte come monito agli ingressi delle città, invase e sackeggiate e
stuprate dai massoni Piemontesi (tra i quali spiccano per crudeltà quel
delinquente di Cialdini e quel terrorista a piede libero di Garibaldi)... e se,
soprattutto, non salta fuori qualke farabutto pronto a revisionare in senso
moderno l'orrore dell'imbarazzante massacro di turno... ad opera dei... """padri della patria"""... a massimo danno dei loro
sottoposti, adottati con la forza.
A proposito di figli
violentati... Lo sapete ke, se anke volessero, i vostri figli non
potrebbero mai imparare la storia sui banki di scuola? Perké? Ma come "perké"?!
Non lo sapete ke a scuola si insegna il revisionismo di duecento anni fa?
E ke revisionismo è, se risale a quell'epoca, vi
kiederete...
Kiedetelo a ki vi
anestetizza quotidianamente il cervello con quel violento tricolore da
hooligans. Anzi, non kiedeteglielo: tempo perso. Deprogrammate,
piuttosto, i vostri bambini, quando tornano da scuola. Dite loro ke gli innesti
di memoria assorbiti in quelle gabbie culturali non appartengono al loro passato
(come in Total Recall, avete presente, quel film con Arnold Schwarzenegger e la
Sharon Stone?). Trovate il tempo per creare un futuro ai vostri figli,
costruendo il loro vero passato, se lo conoscete. Se non lo conoscete, abbiate
per lo meno la decenza di dire ai vostri bambini ke non eravate presenti
all'oltraggio
di Porta Pia del 20 settembre del
1870 o durante la stesura dei bollettini "vittoriosi"del pagliaccio Diaz. E
tantomeno ke eravate presenti ai plebisciti farsa con cui i Savoia hanno
ingabbiato gli Italici.
Per la decenza e per il
momento, questo è più ke sufficiente.
Un'ultima questione: non mi scandalizza ke qualcuno voglia far rientrare gli
eredi di quei sanguinari ke distrussero le Italie senza ricostruirne neanke una,
come era nei loro programmi, del resto. Mi scandalizza ke
nessuno, in tutto questo dorato esilio sabaudo, si sia accorto ke
monumenti, piazze e vie, intitolati al casato massonico, non sono stati
altrettanto esiliati. Ma dico: possibile ke nessuno abbia avuto la fausta idea
di sgombrare la penisola italica da quegli scempi scultorei, in un modo o
nell'altro, almeno per coerenza? Bisogna fare PIAZZA PULITA, in tutti i sensi.
Io sono qui ad aspettare un vero
patriota (come i Serenissimi sarebbe kieder troppo), a qualunque razza italica
appartenga, col pallino della pulizia. viviana.dellerose@libero.it
Massime eterne?
Saltiamo la cacciata dei
mercanti dal tempio
Viviana delle Rose risponde ad Adalberto della Spezia
Cito testualmente una
citazione riportata da Adalberto della Spezia nel forum di Virus:
E infine c'è la massima a
Gesù Cristo per la sua remissiva filosofia: ki non
punisce il male comanda ke si faccia.
Kiariamo un paio di questioni.
Lascerò
alle parole di Gesù Cristo l'essenza della sua missione terrena, contraria ad
ogni remissività, nella sua lotta intransigente e senza tregua al male e ai
seguaci del Maligno.
Pensate ke sia venuto a portare la pace sulla terra?
No, vi dico, ma la divisione, afferma il Cristo, riferendosi alla separazione
del Bene dal Male.
Saltiamo la cacciata dei mercanti dal tempio.
Lasciamo
pure da parte i rimbrotti ke Egli rivolge spesso ai suoi discepoli, ora gran
Santi, ma prima della discesa dello Spirito Santo, piuttosto sullo zotico
convinto.
Soprassediamo anke sulle durissime
sferzate ke Egli lancia spesso e volentieri agli ipocriti farisei, paragonati da
Lui a sepolcri imbiancati.
Certe garanzie del
Cristo sulla punizione riservata a ki non accoglierà i Suoi discepoli,
faranno dire ironicamente a Nietzsche: come è evangelico!
Gesù Cristo ha l'autorità di ki non ha
bisogno di forza - né dialettica, né muscolare - per imporsi: l'autorità
del Divin Maestro.
Di questa autorità è ben conscio
Lucifero, un tempo la creatura più intelligente, ke durante un esorcismo
del Cristo, gli dirà:
Ke c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a
rovinarci! Io so ki tu sei: il santo di Dio.
Ma anke i
suoi primi discepoli e testimoni riescono a intuire questa autorità,
quando, assistendo alla cacciata dello spirito maligno dal corpo del povero
disgraziato di turno, esclamano: Ke è mai questo? Una dottrina nuova insegnata
con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono.
Bisogna poi puntualizzare ke la dottrina di Gesù Cristo non è
filosofia. Quella, lasciamola agli esseri ameni. Tanto per aggiungere una
citazione a quelle di Adalberto, ricordiamoci le parole di Camus: la filosofia può tramutare gli assassini in giudici.
Piuttosto,si dovrebbe parlare di dottrina
socio-politica, nel caso del Nazareno.
Adalberto:
hai detto, citando non so ki: ki non punisce il male, comanda ke si faccia.
L'unico ke può punire il male
è sempre e solo Dio, alla fine.
Forse noi, tra un Charles
Bronson, un Mao e un Bush, tanto per far
qualke nome, siamo abituati a pensare ke i giustizieri siano quelli della notte,
e ke profonda notte, la loro: senza "ombra" di luce!
Ma
così non è: ki si è riservato il diritto di punire gli omicidi è il
Creatore: Nessuno tocki Caino... (perké quando l'avrò per le mani, rimpiangerà
di essere nato!).
Talvolta, Dio si è avvalso di
messi umani per promuovere la Sua giusta giustizia tra gli uomini.
Come nel caso della Vergine d'Orléans, Santa Giovanna d'Arco.
Non mi pronuncio
sulle mistificazioni di falsi profeti ke strumentalizzano Dio per i loro
fini umani e sub-umani.
Ultimamente anke l'americano
Ashcroft ha dato segni di integralismo religioso (come è giusto
markiarlo), lanciando la guerra "santa" contro il terrorismo. Forse Ashcroft è
più credibile, da fondamentalista della Bibbia quale è; ma quando è Bush a
mimare il sentimento "cristista", vien da ridere: dai
loro frutti li riconoscerete.
Coloro ke hanno seri
motivi per nutrire sentimenti di "dolce" e "consolante" vendetta, seguano
il superno consiglio: lasciate
Caino alla temibilissima e giustissima giustizia
di Dio.
Se poi proprio non riusciamo a salvarci dalla tentazione della
vendetta, si sappia ke saremo kiamati a pagare di tasca nostra
il carissimo prezzo del libero arbitrio.
Per tornare alla "giustizia" umana in casi di
pena capitale... è talvolta temibilissima, è vero, ma mai giustissima.
E neanke giusta,
perké non è di competenza umana.
Certo, possiamo
e dobbiamo isolare le mele marce... ricordandoci ke agli ocki di Dio è più
colpevole ki ha fatto sì ke la mela marcisse, potendo impedirlo.
Quando Bush l'11 giugno 2001
annunciò, due minuti dopo l'uccisione di Timothy McVeigh per mano del
governo federale degli Stati Uniti, ke si era trattato di un atto di giustizia e
non di vendetta, ho avuto kiara nella mia mente l'aspirazione teocratica dei
moderni dittatori: il loro dio è ank'esso incarnato... ma da loro: ciò ke fa di
Bush un temibile Bin Laden occidentale.
Saluti,
ad Adalberto e ai Virusiani. viviana.dellerose@libero.it