Giustizia (all'italiona) è fatta!!! E' reo confesso
Pericolosissimo Criminale Internazionale dovrà scontare la pena
"In nome del Popolo Italiano"
 
di Gigio Zanon
 
Grazie a dio al congresso della Lega il ministro della giustizia Castelli, riferendosi al Serenissimo Luigi Faccia, ha dichiarato che la grazia va concessa prima di tutto a coloro che, pur non avendo commesso reati, giacciono dimenticati nelle patrie galere. Il "REO CONFESSO" Luigi Faccia, imputato dell'orrendo crimine di amare la propria Patria Veneta, dovrebbe scontare, secondo la giustizia italina, per intera la pena perché non ha abiurato la propria vera identità.
Il Tribunale della Santa Italiana Inquisizione lo ha condannato per le proprie idee e perché ha ideato il sovvertimento dello Stato con la forza delle armi, del complotto, della violenza, del genocidio, ecc. ecc.
I fatti: Nella notte del 7 maggio 1997 un enorme gruppo di rivoltosi armati di tutto punto - a detta degli Inquisitori, dell'ex Ministro degli Interni Napolitano e del Comando delle Forze Armate Nazionali del Nucleo Antiterrosirmo ed Anti-tutto, con missili balistici nucleari ad altissimo potenziale, carri armati, navi da guerra, aerei sofisticati, ecc. - hanno assalito il Campanile di S. Marco di Venezia sconfiggendo il presidio ivi posto a sua difesa ed occupandolo militarmente nel nome di un non meglio identificato "Stato Veneto" il cui capo risulterà essere un certo S. Marco.
L'Esercito Italiano, prontamente intervenuto con i Gruppi d'Assalto denominati G.I.S che, "dopo una strenua lotta" finalmente avevano ragione degli insorti (nel consistente numero di cinque) che lasciavano sul terreno due feriti (uno con prognosi di cinque giorni e con menomazione all'udito per le percosse ricevute) e le numerose seguenti armi letali: un fucile di latta arruginito, un trattore agricolo ricoperto da lamiere di latta da farlo sembrare un carro armato e munito da un cannone lanciafiamme che, se usato, scoppiava in mano a chi lo manovrava!
I rivoltosi, dopo i soliti interrogatori di rito canonico, venivano consegnati alla Giustizia Italiana la quale provvedeva alla loro incriminazione per aver tentato di sovvertire l'ordinamento Costituzionale.
Dopo il più che regolare processo, durante il quale l'indignazione nazionale veniva espressa dai "patrioti" dei centri sociali, dalle camice rosse della rivoluzione proletaria e f.., no: comunista, dalle televisioni nazionali e planetarie, dal sindaco della città offesa, prof. Massimo Cacciari, il quale ha chiesto ed ottenuto il risarcimento dei danni. Dopo lunghi ed estenuanti dibattiti
e contradditori, il santo Tribunale, dimostrando una magnanimità inusuale, li condannava alla pena detentiva di anni sette oltre alle altre solite pene accessorie. Nel mentre gli altri, per vari motivi, venivano posti o agli arresti domiciliari, o in libertà vigilata, o in affidamento in prova. Luigi Faccia - in quanto Presidente del Veneto Governo Serenissimo, che ideò solo l'occupazione del detto campanile, ma senza nemmeno entravi dentro - dovrà scontare per intero la sua esemplare condanna che deve servire di monito alle attuali e future generazioni a non esprimere in alcun modo le loro idee e tantomeno Amare e riconoscersi figli di quei Veneti che tanto lustro hanno dato alla loro Patria ed all'Italia.
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO, VENDETTA E' STATA FATTA. Che tale sentenza rimanga di monito al mondo intero!
Questa è stata la lapidaria risposta della Giustizia Italiana, dei vari Procuratori. 
Ma soprattutto della Onorata Società Politica Italiana!