Buoni, buonisti, imbecilli&transessuali della politica a bizzeffe
Alcune domande a questo fiume di "cervelloni":
 
di Pierluigi Figallo
 
Chi mi ha già letto su Virus sa che non sono antiamericano, al contrario, ammiro l'america per ciò che rappresenta: democrazia, libertà, sicurezza. Molte cose a cui noi non siamo ancora arrivati, ma a Roma non c'ero.
Non c'ero perchè abbiamo manifestato per l'America ferita, umiliata, colpita al cuore con 50 giorni di ritardo.
L'America, ormai, non aveva bisogno di noi, ma bensì il giorno dopo il vile assassinio.
Ci siamo ricordati di loro con ritardo. Ci siamo scordati che tra le vittime vi erano dei nostri connazionali, dei figli dei nostri fratelli emigrati, degli impiegati di aziende Italiane.
Anche la nostra Nazione è stata colpita, ma abbiamo aspettato, ci siamo svegliati tardi, non ci siamo voluti rendere conto che quei quattro aerei rappresentavano una svolta epocale nella storia dell'umanità. Gli attentati non sono stati rivolti all'America in quanto tale ma a tutto il mondo occidentale, alla civiltà occidentale, a coloro che credono in un futuro migliore; a tutti coloro che credono nell'uomo di qualsiasi razza o religione, di qualsiasi colore o nazionalità.
A Roma hanno sfilato i ritardatari, tutti buoni, tutti onesti e soprattutto tutti in buona fede.
Il discorso del Presidente Berlusconi è stato bello e toccante; gli inni commoventi; le bandiere alte e orgogliose, sincera la commozione. Ma tutto tristemente in ritardo.
Arriviamo adesso, dopo 50 giorni di apatia. Chiudiamo la stalla quando i tori sono già scappati e restano solo i buoi.
Sino dal giorno 13 avremmo dovuto prendere provvedimenti cautelativi per salvaguardare la nostra sicurezza.
Da sempre sapevamo che i centri islamici sono covi di terroristi, che le comunità più numerose di islamici come Torino
e Milano, nascondono vere e proprie scuole anti occidentali, ma no! Non abbiamo mosso un dito, noi siamo buoni.
Tanto buoni che togliamo i Crocefissi dalle nostre aule per non offendere i nipotini di Bin Laden. Tanto buoni che permettiamo (animalisti in testa) a questi barbari di sgozzare gli animali nei nostri cortili, davanti ai nostri figli senza muovere un dito, per poi scandalizzarci davanti ad una corrida.
Giorni fà il nostro Presidente del Consiglio espresse quello che tutti gli Italiani pensano (ma non dicono) sulla cosi detta
"civiltà islamica". Apriti cielo!!!
Tutti i buonisti in servizio permanente effettivo gridarono allo scandalo
, e cosa fà il nostro beneamato?
Marcia indietro per la paura di essere tacciato di "razzismo" o peggio ancora di "Fascismo" o peggio ancora; paura di perdere una manciata di voti.
Viviamo veramente in una società di gente senza attributi.
L'islam e la sua "cultura" è un pericolo per l'occidente, un pericolo strisciante, fatto di falsi buoni e di veri cattivi, fatto di bambini che muoiono di fame in paesi ricchi, fatto di paura e d'ignoranza, di follia e di odio: Nel corano non vi è posto per gli infedeli; non ci sarà mai un imman che bacerà il Vangelo.
Di questo dobbiamo renderci conto. Serve a poco manifestare solidarietà all'America quando ci si alleva una serpe in seno.
Con le leggi dello stato si può combattere questa gramigna, basta applicare le norme sull'igiene ai loro locali,
alle loro macellerie, ai loro ristoranti. Isolare chi non ha i documenti in regola, chi non ha un lavoro onesto, espellere in 24 ore chi viene trovato a spacciare, rimettere alla loro giustizia, nel loro paese chi si macchia di reati come il furto o lo stupro.
Questo non è razzismo e prevenzione, salvaguardia dell'identità Nazionale da danni peggiori.
Per chi, come l'imman di Torino ed il suo amichetto di Milano, istiga alla rivolta e plaude allo sterminio di massa si deve applicare il codice penale alla lettera, là dove punisce "ogni attività atta a sovvertire l'ordine costituito".
Torniamo sulle manifestazioni di Roma:
Nell'altra piazza sfilavano i "pacifisti" coloro che la guerra non la vogliono.
"Fate la guerriglia non la guerra" "mettete delle Molotoff nei vostri cannoni" "uccidere un Fascista non è reato".
Questo è il Vangelo dei pacifisti ad oltranza.
Alla marcia non è successo nulla; niente banche sventrate, nessuna macchina distrutta, nessun poliziotto all'ospedale.
Slogan cretini e demenziali tanti. Sufraggette maigodute a iosa. Intellettuali culturalmente impotenti e transessuali della
politica a bizzeffe.
In testa i grandi capipopolo della mutua, i medici frustrati e obiettori, sparsi tra la folla (100/150 ???) imbecilli vari.
Alcune domande a questo fiume di "cervelloni": ma il "Che" era un pacifista???
Quella falce e martello su sfondo rosso che ho visto sventolare in corteo non era la stessa che sventolava sui carri Sovietici durante l'invasione dell'Afganistan???
Domanda al genio del giornalismo Dott. Sandro Curzi: se non si risponde al terrorismo con un'azione militare organizzata, come ci si può difendere da migliaia di assassini???
Con le belle parole che voi, giornalisti illuminati, scivete sulla vostra carta igenica???
O settemila morti (tutti in un colpo) per voi sono bazzecole che con un invito a cena si sistemano???
Veda di rispondere, non faccia come stà facendo da giorni proponendo sempre la nostra lotta contro le BR, quelli erano pochi ed hanno fatto danni importanti ma limitati, questi sono tanti e più cattivi perche più "culturalmente avanzati"
Pierluigi Figallo.
Scusate la lunghezza ma ho detto solo una parte di quello che penso e grazie per avermi letto.