Ma li avete sentiti parlare? E non vi si sono rivoltate le budella?
 
di Giuliano l'Apostata
 
 
Messaggio agli italiani: facciamo un bello sciopero della televisione, di Stato&diSgoverno.
E magari indossiamo anche delle magliette dove sta scritto "io non guardo la tv". Non se ne può più di accendere l'apparecchio e trovare, a giorni alterni su tutti i canali, la congrega del pacifismo a senso unico:
Fausto Bertinotti, Vittorio Agnoletto, Luca Casarini, quel prete francese, amico di Saddam, che parla come l'ispettore Clouseau della "Pantera rosa": tutti col loro seguito di Erinni invasate, di mullah con tanto di mogli infagottate e coperte dalla testa ai piedi, di giovani deficienti con l'anello al naso. Poi, non mancano mai Igor Mann con i capelli finalmente bianchi, Giulietto Chiesa con quel suo aplomb da cugino di Breznev e la compagnia cantante del "Pace, pace, pace", ogni volta che si muove l'America. Ormai hanno occupato tutte le reti.
Sono da Vespa, come ospiti graditi; da Santoro come padroni di casa.
Sono immancabilmente presenti sulla "ammiraglia" di Mediaset, da quel Costanzo che ne sa (e ne fa) una più del diavolo.
Sia chiaro, lungi da noi l'idea di chiedere censure. Se sono siffatti personaggi gli opinionisti che ci meritiamo, nulla da dire. Ma li avete guardati in faccia, con quelle due dita di fronte che si ritrovano?
Li avete sentiti parlare? E non vi si sono rivoltate le budella? Se è così - come ci auguriamo per la vostra intelligenza - spegnete il televisore prima che sia troppo tardi. E ditelo, scrivetelo ai giornali. Colpiteli attraverso l'auditel.
Dichiarate che non comprerete mai più i prodotti che vengono reclamizzati durante quelle trasmissioni. Strangolatene la comunicazione con un embargo pubblicitario: che, per dei nemici delle multinazionali, è il massimo dello spregio.
Li abbiamo visti tutti assieme ad Assisi a "marciare", a casa, lontani e ben rassicurati dal non essere dalle parti ove si
può morire per difendere 80 Nazioni colpite dalla immane strage di Manhattandel Pentagono e della Pennsylvania,
stretti appassionatamente contro l'America e l'Inghilterra, contro Bush e contro Blair....con i leader politici di sinistra in
testa che in Parlamento, si può dire solo qualche ora fa, hanno parlato di "sostegno e partecipazione, eventuale, doverosa e responsabile al conflitto in corso in Afghanistan, di osservanza piena chiara e leale al Trattato NATO".
In ogni caso D'Alema, Fassino e Rutelli sono liberi quanto vogliono di marciare per la pace; che gli fa anche bene alla linea
e alla salute. Non alla poltica, però, dati gli insulti, sentiti e visti in tv, con cui sono stati apostrofati ad Assisi, messi in fuga come Rutelli, o feriti ad una guancia come Fassino.
Non comprendiamo, perciò, le ragioni di chi si vuole tanto male. Quando D'Alema si renderà conto che i  "compagni di marcia" sono tra i loro peggiori nemici la sinistra riformista avrà compiuto un salto di qualità irreversibile.
Torniamo invece ai nostri occupatori di telecamere. Poveri italiani!
Ma chi ve lo fa fare di coricarvi, dopo un giorno di lavoro, col mal di fegato, con la voglia di abbandonare tutto ed emigrare
in Nuova Zelanda, con l'impulso di precipitarsi in strada alla ricerca di un poliziotto o di un carabiniere da abbracciare per ringraziare - in loro - tutti coloro che, a Genova, hanno "menato" (troppo poco) quei personaggi e (troppo) i loro seguaci
no-global?
Date retta: abbonatevi alla CNN. Così almeno rinfrescherete anche gli studi giovanili di inglese oltre ad essere informati come si deve. E quando parlate con qualcuno o salutate un amico, quando terminate un discorso, fosse anche per comprare
il latte, prendete la buona abitudine di pronunciare le seguenti parole: "Dio benedica l'America!".
E non aggiungete mai (anche se ne avete la tentazione) "e maledica i suoi nemici".
Gli americani - per fortuna - non ne hanno bisogno.
 
da Movimentoriforme
al Parlamento, tutto,
http://www.movimentoriforme.org