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Che succede a Padova? Meglio il Referendum consultivo
E c'è Villa dei Vescovi, che Giuliana D’Olcese, assieme a passa 2300 cittadini, difende
da progetti discutibili con la forza della cultura e delle idee
di Giuliano Pisani
Presidente Commissione Cultura Comune di Padova

 

Cari amici,
facciamo il punto su alcune questioni.
L'idrovia, un problema serissimo, è affrontato con una visione corta, anzi cortissima, e con un evidente accordo trasversale tra partiti del FARE danni. Miracolo ha voluto che il Brenta non seguisse il Bacchiglione, sennò i danni sarebbero stati ingentissimi, per le persone e per le cose.
Ma il PD regionale non ha idee precise e univoche al riguardo, anzi no, parrebbe avere le stesse idee dell’assessore Chisso. O forse no. Chissà chi lo sa. Io lo chiedo da mesi anche su facebook. Mai avuto risposta.
Nel Padovano ci sono altre situazioni di questo tipo. Una commissione è stata nominata per studiare l'assetto idrogeologico complessivo dell'area a ridosso della Cappella degli Scrovegni, sinistra e destra del Piovego. Si ricordi che due volte la cripta degli Scrovegni è stata sommersa da acqua meteorica negli ultimi quindici mesi, fenomeno mai accaduto in precedenza. Mentre questa commissione è al lavoro, ci sono assessori del PD che smaniano all'idea di posare la prima pietra di un auditorium proprio nell'area interessata. Da rimanere increduli.

Altri assessori - sempre del PD - corrono intanto con gli ambientalisti locali ad abbracciare la Cappella, come per proteggerla amorosamente dai pericoli che la minacciano (e sono gli stessi, però, che insistono per cementificare piazzale Boschetti o che hanno esultato alla meraviglia del Park Eremitani, la cui costruzione - al di là della bruttezza - giudizio estetico, ma sfido chiunque a dire che non è così - può non essere estranea alle due crisi sopra ricordate).

Poi c'è Villa dei Vescovi, che Giuliana D’Olcese, assieme a mille e passa cittadini, difende, con la forza della cultura e delle idee, da progetti discutibili, sui quali attendiamo fiduciosi la pronuncia della Sovrintendenza ai Beni monumentali del Veneto orientale. La corte d'onore di Andrea da Valle non può essere sostituita da un progetto quale quello presentato per grandi linee alla commissione cultura della Provincia di Padova e ora al vaglio della sovrintendenza.

Il mondo ci guarda, perbacco! Villa dei Vescovi è un patrimonio del mondo, non del FAI!

Ho usato l'aggettivo fiduciosi, anche se sul progetto di un parcheggio sotterraneo nell'area dell'ex foro boario contermine a Prato della Valle c'è stata una prima bocciatura da parte della medesima sovrintendenza e poi - pare, dicunt, ferunt, tradunt, videtur - un secondo pronunciamento favorevole (mentre l'assessore comunale del PD dice che il progetto ha subito solo minime variazioni!!!). Incredibile dictu (et factu?).

Fiducia dunque momentaneamente sospesa. Dal mio punto di vista, come ho sostenuto già alcuni mesi fa, si impone a questo punto la necessità di ricorrere alla democrazia diretta e al REFERENDUM consultivo! Non può essere che undici consiglieri approvino nell'ultima seduta di una legislatura un progetto e che la città intera lo debba subire per SEMPRE (minimo 99 anni!!!).

E si può tranquillamente continuare con il progetto di cementificare ulteriormente un’area delicatissima come quella contermine al Parco Iris, la cui fragilità idrogeologica è stata evidenziata con gli allagamenti degli ultimi periodi?

Un'ultima considerazione riguarda il partito dominante in città, il PD, nel cui gruppo consiliare siedo anch'io (anche se non sono iscritto al partito).
Chi ha nelle sue corde e nella sua storia la tutela dei beni monumentali, ambientali e paesaggistici? Tutti risponderemmo subito: la sinistra, il centrosinistra! Non certo la destra o il centrodestra (basti guardare ai tagli indiscriminati e irricevibili alla cultura!!!, o alla ruota di scorta fornita prontamente da alcuni esponenti dell’attuale minoranza in consiglio al progetto del Park Rabin).

Che succede a Padova? E non si dica che si porta avanti il programma elettorale (questo lo dice già Berlusconi a ogni piè sospinto).

Meglio il REFERENDUM! La parola ai cittadini!! W la democrazia diretta!!!

 

Referendum sul park di piazza Rabin
L'idea di Giuliano Pisani e Daniela Ruffini piace pure alla Lega

di Enrico Albertini
 


http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/03/19/news/referendum-sul-park-di-piazza-rabin-3729222

 

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