
ASSOCITTADINI ASSOCIAZIONE DEGLI UTENTI E DEI CONSUMATORI - Ufficio Stampa - Tel. 0637350429 Fax 1782238718 Via Antonio Baiamonti 10 - 00195 Roma http://www.associttadini.org e-mail ufficiostampa@associttadini.org
L'operato della S.T.A., Società Trasporti Automobilistici spa, società di ingegneria controllata dal Comune di Roma a cui fanno capo gli Ausiliari del traffico romani, è al vaglio della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.- Titola il giornale quotidiano IL TEMPO in data 19 ottobre 2000: "Illegittime le multe degli ausiliari del traffico"
Titola il giornale quotidiano IL CORRIERE DELLA SERA in data 11 aprile 2001: La STA sotto processo <Sosta a pagamento, 10 miliardi e mezzo da dare al Comune di Roma>
COMUNICATO STAMPA del 14 settembre 2001: un processo pubblico su parchimetri e Giunta Rutelli.
RASSEGNA STAMPA
Scarica in formato zip l'inchiesta su "Gli ausiliari del traffico". Se hai documenti o testimonianze scrivi a ufficiostampa@associttadini.org
Comunicato Stampa dell'11 maggio 2004: Associttadini: non abbiamo diffamato la STA, la società dei parchimetri e degli ausiliari del traffico. ROMA - Associttadini Associazione degli utenti e dei consumatori rende noto che il Tribunale civile di Roma sezione prima con la sentenza 22908/03 del Giudice Franca Mangano ha respinto il ricorso con il quale la STA Società Trasporti Automobilistici spa del Comune di Roma chiedeva un risarcimento ad Associttadini nella misura di lire 880 milioni per una presunta campagna di delegittimazione svolta dalla Associttadini a danno della STA. Il Tribunale ha stabilito che la condotta dell'Associttadini è stata legittima ed improntata all'esercizio di diritti costituzionalmente garantiti. Il Tribunale ha condannato la STA a pagare 15.400 euro di spese legali.
INDEX http://www.associttadini.org/ausiliaritraffico/sta2004.html
Cronaca di Roma 11 aprile 2001: Citata in giudizio dalla Corte dei Conti per false fatturazioni. La STA sotto processo <Sosta a pagamento, 10 miliardi e mezzo da dare al Comune>. A dicembre il dibattimento contro la società che si occupa per il Campidoglio di problemi del traffico
Dieci miliardi e mezzo di danni alla collettività. Con quest'accusa la Procura regionale della Corte dei Conti ha citato in giudizio la STA e la CRP, la Compagnia Romana Parcheggi che fino al 1998 ha curato la riscossione delle tariffe sulle strisce blu. Nel processo che inizierà a dicembre, le due società daranno battaglia: la STA ha sempre sostenuto, finora senza successo, di non poter essere assoggettata alle verifiche della magistratura contabile perché i suoi proventi sono ricavi di diritto privato. Mentre il controllo di Via Baiamonti è sui conti pubblici. Con la firma dell'atto di citazione (che equivale al rinvio a giudizio nel processo penale) i viceprocuratori della Repubblica Angelo Canale e Antonio Giuseppone hanno concluso soltanto una tranche dell'inchiesta avviata nel 1999. I magistrati infatti hanno stralciato le posizioni dei quattro indagati (l'ex assessore alla Mobilità e Walter Tocchi, l'amministratore delegato della STA Roberto Balduini, il liquidatore della CRP Adriano Zampis e un dirigente del Comune) perché durante l'indagine sarebbero emerse responsabilità d'altri soggetti. In ballo c'è quell'omessa vigilanza (sulla gestione STA-CRP) finora addebitata soltanto a Tocci: lo stesso <reato> potrebbe essere presto contestato a nuovi indagati, che fanno capo al Campidoglio e all'ATAC. Nell'atto di citazione, notificato alle due società nei giorni scorsi, i viceprocuratori Canale e Giuseppone accusano la CRP di aver gonfiato centinaia di fatture, tra il 1996 ed il 1998, con <un sofisticato sistema di triangolazione>. La Compagnia Romana parcheggi, anziché comprare forniture e servizi sul mercato, li avrebbe acquistati dalle due imprese che la controllavano, la CNP (Compagnia Nazionale Parcheggi) e l'ACICONSULT, spendendo dal 30 al 200 per cento in più. Grazie a questo meccanismo i costi avrebbero raggiunto il 93 per cento delle entrate. E quindi la STA avrebbe consegnato al Comune appena il 7 per cento, vale a dire qualche briciola. La società per difendersi ha depositato 128 pagine di controdeduzioni, ma non è riuscito ad ottenere l'archiviazione dell'inchiesta. E ora rischia di dover spendere più di dieci miliardi per risarcire il Campidoglio. Lavinia Di Gianvito , COMUNICATO STAMPA DEL 14 settembre 2001 - ASSOCITTADINI: un'indagine pubblica su parchimetri, ausiliari del traffico e Giunta Rutelli.
Associttadini Associazione degli utenti e dei consumatori rende noto d'aver formalizzato la citazione dei testi nel noto procedimento giudiziario che vede da anni contrapposti la STA, società comunale che gestisce i parchimetri e gli ausiliari del traffico, con l'associazione degli utenti ed il sindacato della polizia municipale. Associttadini riconduce la paternità della subita aggressione giudiziaria, presunta calunniosa, al Comune di Roma ed al sindaco pro tempore all'epoca dei fatti Francesco Rutelli. L'associazione, ritenutasi calunniata, ha citato per danni la STA ripromettendosi di utilizzare l'indennizzo a favore degli utenti dei parcheggi. L'intento è quello di trasformare il procedimento giudiziario, voluto dalla STA, in un'inchiesta pubblica sull'operato della società comunale e della Giunta Rutelli. Le inchieste della Corte dei Conti hanno già visto la condanna della Giunta Rutelli alla restituzione degli emolumenti versati ai suoi consulenti e l'apertura d'un procedimento nei confronti della STA a ragione di quello che sembra essere uno sperpero del denaro incassato dai parchimetri. Associttadini ritiene che anche gli utenti della strada e dei parcheggi debbano essere titolari di un'inchiesta che faccia piena luce sulle presunte anomalie dei parchimetri e d'un corpo di polizia parallelo a quello della municipale. E' quindi preannunciata la sfilata davanti al Giudice Campolongo della sezione 1 Tribunale civile di Roma di molti utenti iscritti all'associazione e di esponenti dei potentati economico politici della capitale e segnatamente di Francesco Rutelli, della di lui moglie e giornalista Barbara Palombelli e del presidente dell'ATAC Mario Di Carlo. Associttadini indica quale teste anche il Presidente della Regione Lazio Francesco Storace affinchè spieghi esattamente cosa intende, riferito a Rutelli, per "mazzettificio" e come sia possibile che per le "'multe che ha fatto pagare ai cittadini dal 1996 al 1998, non una lira è andata al Comune, ma i soldi sono stati utilizzati per mantenere un apparato''. Si annuncia la costituzione parte civile degli iscritti all'Associttadini Associazione degli utenti e dei consumatori per il risarcimento d'ogni danno, subito e subendo.